Stesi entra nel progetto Sandbox per la mobilità aerea avanzata con droni a idrogeno verde
- Home
- Stesi entra nel progetto Sandbox per la mobilità aerea avanzata con droni a idrogeno verde
Stesi Srl è tra i partner del progetto “Sandbox” sulla Mobilità Aerea Avanzata, iniziativa dedicata al trasporto di merci sanitarie, medicinali e sostanze biologiche urgenti tramite droni alimentati a idrogeno verde. Il progetto nasce da un protocollo d’intesa siglato da Regione Veneto, ENAC e SAVE e rappresenta un modello concreto di innovazione, efficienza e sostenibilità applicata alla logistica sanitaria e al trasporto merci.
In questo contesto, Stesi ricopre il ruolo di fornitore del sistema di supervisione, supportando sia la logistica a terra sia l’analisi predittiva dei ricambi dei droni, elementi chiave per garantire continuità operativa e sicurezza del servizio.
Contenuti Articolo
- Droni a idrogeno verde per la logistica sanitaria
- Padova come area di sperimentazione per la mobilità aerea avanzata
- Un progetto corale che unisce competenze industriali e istituzionali
- Il ruolo di Stesi nella logistica del futuro
- Idrogeno verde e mobilità aerea: un passo concreto verso una logistica più sostenibile
Droni a idrogeno verde per la logistica sanitaria
Il progetto Sandbox è incentrato sull’utilizzo di droni multicotteri a idrogeno verde per collegare punti nevralgici della rete sanitaria in modo rapido e sostenibile. L’idrogeno viene prodotto in loco tramite impianti fotovoltaici dedicati, quindi stoccato ed erogato in un processo energetico autosufficiente.
I droni impiegati hanno una massa complessiva inferiore a 25 kg, richiedono circa tre minuti per il rifornimento, dispongono di un’autonomia di 100 km, possono trasportare fino a 5 kg di carico e, a pieno carico, consumano circa 340 grammi di idrogeno verde, con una velocità massima di 55 km/h. Caratteristiche che li rendono particolarmente adatti per il trasporto di materiali sensibili e urgenti in ambito sanitario.
Padova come area di sperimentazione per la mobilità aerea avanzata
L’aeroporto civile “Gino Allegri” di Padova è stato individuato come area di sperimentazione del progetto per la presenza, nel territorio, di importanti strutture di cura e assistenza che, nei prossimi mesi, potranno iniziare a sperimentare collegamenti aerei rapidi, efficienti e a basso impatto ambientale.
Il percorso di validazione prevede diverse fasi:
- verifiche a terra del KEB (Key Energy Builder) realizzato da H2C, dedicato alla produzione, allo stoccaggio e all’erogazione di idrogeno verde da energia rinnovabile;
- integrazione a terra tra KEB, droni a idrogeno e mezzi di movimentazione;
- prove di volo in area aeroportuale e successivi test BVLOS (Beyond Visual Line of Sight) tra due strutture ospedaliere della Regione, con il pilota che mantiene il controllo del drone senza contatto visivo diretto.
Nel corso dei primi mesi del 2026, presso l’aeroporto di Padova saranno prodotti, stoccati e utilizzati i volumi di idrogeno necessari ad alimentare i droni GH2 di H2C, oltre ai carrelli elevatori e ai trattori per il trasporto merci, integrando così la mobilità aerea e la logistica di terra in un unico ecosistema energetico basato sull’idrogeno verde.
Un progetto corale che unisce competenze industriali e istituzionali
Il progetto Sandbox coinvolge un ampio network di partner industriali e tecnologici. Oltre a Stesi, partecipano DBA Group, Telespazio, Milani, Toyota Material Handling Italia e Skycutter. In ambito movimentazione a terra, i carrelli saranno forniti da Toyota Material Handling Italia, che ha già comunicato ufficialmente il proprio ruolo nell’iniziativa.
Tra i protagonisti figura anche H2C, azienda con oltre settant’anni di esperienza nel settore energetico, con cui Stesi ha siglato un accordo di collaborazione. Il loro contributo riguarda la progettazione e la gestione delle infrastrutture dedicate alla produzione e alla distribuzione di idrogeno verde.
Il ruolo di Stesi nella logistica del futuro
Per Stesi, il progetto Sandbox è pienamente coerente con la propria missione: da quasi trent’anni l’azienda supporta l’efficientamento di logistica e produzione attraverso soluzioni digitali avanzate come la piattaforma proprietaria, modulare e scalabile Silwa, che integra WMS, MES e sistemi di supervisione.
L’azienda è inoltre socia e software factory di Humason e preferred partner di Toyota Material Handling Italia, confermando un posizionamento forte nell’integrazione tra software, automazione e material handling. Stesi è anche entrata come socio in PharmacomItalia, la prima comunità tecnica italiana dedicata alla gestione end-to-end del prodotto farmaceutico e alla formazione delle professionalità nella logistica farmaceutica, e parteciperà alla Conferenza Annuale InnPharma 2025.
Secondo Stefano Cudicio, Presidente di Stesi, il trasporto aereo di merci tramite droni a idrogeno verde è destinato a diffondersi nei prossimi anni perché consente di superare i limiti del trasporto tradizionale su gomma e su rotaia. Le applicazioni non riguarderanno solo il settore sanitario, ma anche i contesti industriali, con utilizzi per la movimentazione interna e fra stabilimenti, in un modello in cui l’idrogeno verde alimenterà sia i mezzi a terra sia i droni.
Idrogeno verde e mobilità aerea: un passo concreto verso una logistica più sostenibile
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso l’integrazione dell’idrogeno verde nel trasporto merci, con ricadute importanti in termini di innovazione, efficienza e sostenibilità ambientale. La combinazione tra droni a idrogeno, logistica avanzata e supervisione digitale apre nuove prospettive per la mobilità aerea avanzata applicata alle merci sanitarie e ai flussi logistici ad alto valore.
Per la logistica italiana ed europea, progetti come Sandbox mostrano come l’uso integrato di energie rinnovabili, tecnologie digitali e nuove forme di trasporto possa contribuire a costruire una supply chain più resiliente, veloce e rispettosa dell’ambiente.
- Condividi
