Marca del distributore in crescita: nel 2025 vendite oltre 31,5 miliardi di euro

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La Marca del Distributore (MDD) continua a rafforzare il proprio ruolo nella Distribuzione Moderna italiana. Secondo i dati diffusi da TEHA (The European House – Ambrosetti) per ADM (Associazione Distribuzione Moderna), nel 2025 il fatturato complessivo dei prodotti a marchio del distributore ha raggiunto 31,5 miliardi di euro, segnando un +6,8% rispetto all’anno precedente.

I contenuti completi del rapporto saranno presentati durante il convegno inaugurale di MARCA by BolognaFiere & ADM 2026, in programma il 14 gennaio a BolognaFiere, anticipando trend e numeri di un comparto che incide sempre di più su consumi, competitività e filiere produttive italiane.

Fiducia e convenienza: 9 italiani su 10 scelgono la MDD

Uno degli indicatori più significativi riguarda la fiducia: oggi oltre 9 consumatori su 10 dichiarano di fidarsi dei prodotti a Marca del Distributore. In un contesto in cui il potere d’acquisto è sotto pressione, la MDD ha contribuito a “difendere” la spesa delle famiglie, generando 22 miliardi di euro di risparmi dal 2020 a oggi, pari a circa 150 euro l’anno per nucleo familiare.

Secondo Mauro Lusetti, presidente di ADM, la crescita della MDD si basa su fattori concreti: accessibilità, coerenza dell’offerta e capacità di evolvere rapidamente intercettando i cambiamenti sociali e i nuovi bisogni dei consumatori. Un effetto che ha portato la marca privata a crescere a un ritmo doppio rispetto al mercato complessivo.

La distribuzione moderna come motore economico

Il report evidenzia anche il peso sistemico della Distribuzione Moderna, definita da TEHA una vera e propria “cinghia di trasmissione” del valore lungo la filiera, dalla produzione al consumatore finale. Nel 2024 il settore avrebbe generato 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di valore aggiunto e 454 mila occupati, con oltre 70 mila nuovi posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni.

Un contributo che conferma la centralità della distribuzione non solo sul fronte commerciale, ma anche su quello industriale e occupazionale.

Volumi in aumento e crescita spinta da Sud e Isole

La Marca del Distributore cresce anche in termini di volumi: nel 2025 l’aumento sarebbe pari a +4% rispetto al 2024. Il dato più rilevante riguarda però la dinamica territoriale: Sud e Isole risultano il motore della crescita, con un incremento in valore oltre il doppio rispetto alla media nazionale e circa il triplo in volume.

Questa evoluzione produce effetti diretti sull’economia dei territori. Le aziende fornitrici (le cosiddette MDD partner) risultano distribuite in modo equilibrato: 32% nel Nord Est, 27% nel Nord Ovest, 24% nel Sud e Isole e una presenza solo leggermente inferiore nel Centro Italia.

Aziende MDD partner: chi produce di più cresce di più

Un altro dato interessante riguarda la correlazione tra quota di produzione MDD e crescita del fatturato. Secondo il rapporto TEHA per ADM, le aziende che hanno lavorato per oltre l’80% nella produzione di prodotti a Marca del Distributore hanno registrato mediamente un incremento dell’11% del fatturato nell’ultimo decennio.

La crescita media scenderebbe al 7% per le imprese con un’incidenza MDD compresa tra 50% e 80% e al 5% per chi produce MDD per meno del 50%. Un indicatore che rafforza l’idea della MDD come leva industriale stabile e strategica, in grado di sostenere investimenti, capacità produttiva e competitività.

MARCA by BolognaFiere & ADM 2026: più insegne e più spazio

L’edizione 2026 di MARCA by BolognaFiere & ADM, prevista il 14 e 15 gennaio, vedrà 28 insegne protagoniste e una crescita media del 19% della superficie espositiva. L’evento si conferma come la manifestazione di riferimento per l’intera filiera della marca privata, con uno sviluppo trasversale che coinvolge food, non food e aree specialistiche.

Particolarmente rilevante la crescita di MARCA Fresh, che risulta raddoppiata, e l’evoluzione di MARCA Tech, l’area dedicata a packaging, logistica e servizi a monte per il mondo della Marca del Distributore: un segmento sempre più importante per garantire efficienza, tracciabilità e qualità lungo tutta la catena di fornitura.

Per Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, i dati confermano che la MDD non è più soltanto una risposta alla convenienza, ma un modello che integra qualità e innovazione e che genera valore economico e occupazione, sostenendo le filiere del Made in Italy e accompagnando l’evoluzione dei consumi.

Una leva industriale che impatta anche sulla logistica

La crescita della Marca del Distributore non riguarda solo il prodotto finale, ma ha ricadute dirette su logistica, supply chain, packaging e servizi. Aumentare volumi, varietà e standard qualitativi significa infatti ripensare processi di approvvigionamento, gestione scorte, tracciabilità e distribuzione, con un impatto concreto su costi e performance operative.

Per le aziende che operano nella logistica e nei servizi alla filiera, la MDD rappresenta quindi un mercato in espansione e un’area dove innovazione e collaborazione tra industria e distribuzione diventano determinanti.

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