KPI, KAI e Metriche Operative nella Logistica

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KPI, KAI e Metriche Operative nella Logistica: la guida completa con esempi reali e come integrarli in un’unica dashboard

Nella logistica c’è una confusione costante tra KPI, KAI e metriche operative. Vengono usati come sinonimi, ma misurano tre cose completamente diverse. Se li confondi, prendi decisioni alla cieca e rischi di non capire davvero cosa sta succedendo nel tuo magazzino.

Questa guida nasce per aiutare logistici, responsabili operations, cooperative, 3PL e aziende manifatturiere a costruire un sistema di controllo chiaro, semplice e basato sui dati.

1. KPI – Key Performance Indicator (indicatori di performance logistica)

I KPI misurano il risultato finale. Servono a capire come sta andando l’azienda, la marginalità dei clienti, l’efficienza complessiva dei processi.

Esempi di KPI logistici

  • SLA consegne
    • Produttività per ora lavorata
    • Costo per ordine o per riga
    • Margine operativo per cliente
    • Percentuale di errori

Questi indicatori devono stare su report settimanali o mensili, non sui maxischermi del magazzino.ù

2. KAI – Key Activity Indicator (indicatori di attività)

I KAI spiegano come il magazzino sta lavorando: complessità, mix, sforzo richiesto, volume previsto. Sono fondamentali per capire se il carico operativo è equilibrato.

Esempi di KAI logistici

  • Ore per attività
    • Touch/complessità per linea
    • Backlog previsto
    • Indice di complessità inbound/outbound
    • Delta previsto vs reale

I KAI devono essere esposti in una dashboard giornaliera, utile per capi turno, capi reparto e responsabili.

3. Metriche operative in tempo reale

Sono le metriche che raccontano cosa sta succedendo adesso. Servono per intervenire durante il turno e prevenire blocchi, ritardi e colli di bottiglia.

Esempi di metriche operative

  • Colli ora
    • Saturazione risorse
    • Attese a rampa
    • Produttività real time
    • Avanzamento spedizioni
    • Task aperti nel WMS

Queste metriche devono stare su pannelli real-time o maxischermi consultabili in 3 secondi.

Come integrare KPI, KAI e metriche operative in un’unica dashboard logistica

Il magazzino inizia a funzionare davvero quando i tre livelli convivono nello stesso sistema:

  • Report mensile = KPI (direzione, controller)
    • Dashboard giornaliera = KAI (responsabili, capi turno)
    • Pannello operativo real-time = metriche di turno (team operativo)

Integrare questi livelli permette a tutte le funzioni aziendali di parlare finalmente la stessa lingua ed eliminare la guerra “sensazioni vs numeri”.

Cosa succede quando colleghi i tre livelli

  • Vedi prima i problemi
  • Intervieni mentre succedono
  • Capisci perché un KPI peggiora
  • Equilibri i carichi tra reparti
  • Riduci errori e ritardi
  • Migliori produttività e costi
  • Rendi la logistica più prevedibile

Perché serve davvero un modello unico di controllo operativo

Le aziende più mature lavorano su tre livelli: strategico, tattico e operativo. Mettere ordine negli indicatori significa creare una logistica più stabile, leggibile e governabile.

Una dashboard integrata consente di:

  • capire perché succede qualcosa (KPI)
  • capire come ci sei arrivato (KAI)
  • intervenire subito (metriche operative)

È la base di un sistema di operations moderno, sostenibile e orientato al cliente.

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  • modelli dati puliti e coerenti
  • dashboard operative in Power BI o Excel
  • sistemi di controllo semplici da usare
  • processi decisionali chiari e basati sui numeri

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Articolo di Luca Colonna

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Davide Lega

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