Inchiesta CEVA Logistics: rischi e lezioni per la supply chain

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Inchiesta CEVA Logistics: rischi e lezioni per la supply chain

L’inchiesta su CEVA Logistics riporta al centro un tema che nel settore logistico molti conoscono bene: la gestione opaca delle filiere di appalto.

Non è solo una questione giudiziaria.
È un problema strutturale che riguarda costi, competitività e sostenibilità del modello logistico italiano.


Cosa è successo (spiegazione chiara)

La Procura di Milano ha disposto:

  • Sequestro preventivo di oltre 24 milioni di euro
  • Coinvolgimento della controllata operativa
  • Indagine su vertici aziendali per presunti reati tributari

Al centro dell’indagine: l’utilizzo di fornitori esterni che avrebbero evaso IVA e contributi, generando vantaggi economici lungo la filiera.


Cos’è il sistema delle “società serbatoio”

Si tratta di un modello ormai noto nella logistica:

Definizione (featured snippet):
Le “società serbatoio” sono strutture intermedie (cooperative o micro-imprese) utilizzate per gestire manodopera e ridurre artificialmente il costo del lavoro e il carico fiscale.

Come funziona operativamente

  • Subappalto a cooperative con vita breve
  • Rotazione continua delle società
  • Scarico dei rischi su soggetti deboli

Le pratiche contestate

  • Buste paga manipolate
  • Falso part-time
  • Trasferte fittizie
  • Mancato versamento IVA e contributi

Perché questo modello è così diffuso

La risposta è semplice: pressione sui costi.

Nel settore logistico:

  • Il cliente vuole prezzi sempre più bassi
  • Il margine operativo è ridotto
  • Il lavoro è ad alta intensità di manodopera

Risultato: si crea un sistema dove il rischio viene spinto verso il basso nella filiera.


Case history reali (esperienza consulenziale)

Caso 1 – Logistica conto terzi (centro Italia)

Situazione: uso massivo di cooperative esterne

Problema:

  • Turnover altissimo
  • Scarsa qualità operativa
  • Rischio legale crescente

Intervento:

  • Riduzione subappalto a cascata
  • Introduzione controlli fornitori

Risultato:

  • Stabilità operativa migliorata
  • Riduzione rischi ispettivi

Caso 2 – Azienda manifatturiera

Situazione: outsourcing completo magazzino

Problema:

  • Costi apparentemente bassi
  • Nessun controllo reale

Intervento:

  • Audit contratti
  • Revisione KPI fornitori

Risultato:

  • Costi reali più trasparenti
  • Miglioramento performance

Un cambio di paradigma nelle indagini

La Procura di Milano, guidata da Paolo Storari, ha modificato approccio:

Prima:

  • Indagini dal basso (cooperative)

Oggi:

  • Indagini dall’alto (grandi committenti)

Questo significa una cosa molto chiara:
la responsabilità si sta spostando lungo tutta la filiera.


Un fenomeno che riguarda tutto il settore

Tra i gruppi coinvolti negli ultimi anni compaiono:

  • DHL
  • GLS
  • BRT
  • UPS
  • FedEx

Le indagini hanno prodotto:

  • Oltre 1 miliardo di euro recuperato
  • Circa 54.000 lavoratori regolarizzati

Errori strategici delle aziende

Molte aziende non sono consapevoli dei rischi reali.

Errore 1: scegliere fornitori solo sul prezzo
→ Il costo basso spesso nasconde criticità

Errore 2: non controllare la filiera
→ Il rischio legale ricade comunque sul committente

Errore 3: subappalto a cascata incontrollato
→ Perdita totale di governance

Errore 4: assenza di KPI qualitativi
→ Si misura solo il costo, non la qualità


Soluzioni operative per le aziende

Ecco cosa fare concretamente:

1. Audit della filiera

  • Verifica contratti
  • Controllo struttura fornitori

2. Stop al subappalto incontrollato

  • Limitare livelli di intermediazione

3. KPI chiari

  • Non solo costo
  • Qualità, stabilità, compliance

4. Presenza operativa

  • Controlli diretti in magazzino

5. Digitalizzazione

  • Tracciabilità processi
  • Monitoraggio performance

La posizione dell’azienda

CEVA Logistics ha dichiarato:

  • Collaborazione con le autorità
  • Fiducia nel sistema giudiziario
  • Continuità operativa garantita

L’azienda sottolinea inoltre di aver introdotto procedure di compliance già dal 2019.


Cosa ci insegna davvero questo caso

Non è un problema di singole aziende.

È un tema strutturale:

👉 La logistica italiana deve evolvere da modello “a costo minimo” a modello “a controllo totale della filiera”

Chi non lo farà, sarà esposto a:

  • Rischi legali
  • Rischi reputazionali
  • Instabilità operativa

FAQ – Domande frequenti

Le aziende sono responsabili dei fornitori?

Sempre di più sì. Le indagini dimostrano che la responsabilità si estende lungo la filiera.

Il subappalto è illegale?

No, ma deve essere controllato, trasparente e tracciabile.

Come ridurre il rischio?

Audit, KPI, presenza operativa e selezione fornitori basata sulla qualità, non solo sul prezzo.


Conclusione

Il caso CEVA non è un’eccezione.
È un segnale chiaro.

La logistica sta entrando in una nuova fase:
più controllo, più trasparenza, meno scorciatoie.


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