Il magazzino tra sostenibilità ed efficienza

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Il magazzino tra sostenibilità ed efficienza

Quando si parla di sostenibilità nella logistica, l’attenzione si concentra spesso sull’ottimizzazione delle tratte e delle flotte a basse emissioni, ma esiste una dimensione altrettanto importante (troppo spesso sottovalutata), che riguarda le attività quotidiane svolte all’interno dei magazzini.

Attraverso competenza, attenzione e professionalità le persone che lavorano in magazzino possono avere un impatto significativo sulla riduzione degli sprechi e sull’utilizzo efficiente delle risorse, migliorando le performance di sostenibilità dell’azienda.
Altro aspetto da non sottovalutare è lo stretto collegamento tra sostenibilità ed efficienza dei processi logistici.

In che modo sono collegati sostenibilità ed efficienza?

Procedure chiare e condivise, layout di magazzino con ubicazioni definite, posizionamento dei prodotti secondo indice di rotazione, tracciabilità prodotti: aspetti basilari che incidono ogni giorno sul lavoro del magazziniere.

Un magazzino organizzato con questi aspetti, implica meno errori in fase di picking.

Meno errori, meno resi da gestire: questo si traduce, anche in termini di sostenibilità, in una riduzione delle rilavorazioni interne, in un consumo minore di imballaggi, nella riduzione dei trasporti e delle relative emissioni.

Anche una gestione efficiente delle scorte, aumenta il grado di sostenibilità economico ed ambientale dell’azienda.

Scorte eccessive possono generare sprechi, occupazione inutile di spazio e rischio di obsolescenza dei prodotti. Al contrario, una gestione accurata ne permette di mantenere il giusto equilibrio tra disponibilità merce/soddisfazione del cliente e immobilizzazione del capitale.

Il magazziniere può incidere fortemente anche su questi aspetti, monitorando le giacenze in stock, segnalando anomalie o variazione dei consumi, attuando una corretta rotazione dei prodotti.


Questi sono soltanto alcuni aspetti in cui efficienza di magazzino e sostenibilità viaggiano di pari passo: maggiore efficienza, maggiore sostenibilità.

Ma allarghiamo il discorso anche alla gestione dei materiali di imballaggio, fondamentali per proteggere la merce durante movimentazione, stoccaggio e trasporto. La crescente attenzione verso l’ambiente rende fondamentale una riflessione sulla tipologia di materiali utilizzati e sull’intero ciclo di vita degli imballaggi: l’origine delle materie prime, il consumo di risorse durante la produzione, la possibilità di essere riutilizzato o riciclato e l’impatto ambientale generato una volta terminato il suo utilizzo.
Materiali difficilmente riciclabili, composti da più elementi non separabili o prodotti con elevate emissioni di CO₂ durante la loro realizzazione, possono generare invece un impatto ambientale significativamente maggiore.

Oggi sempre più aziende stanno orientando le proprie scelte verso imballaggi realizzati con materiali riciclati, riciclabili o biodegradabili. Cartone proveniente da filiere certificate, plastica riciclata, carta riciclata, materiali compostabili e soluzioni innovative a base vegetale rappresentano oggi valide alternative agli imballaggi tradizionali ad alto impatto ambientale.

La sostenibilità degli imballaggi non dipende però soltanto dal materiale utilizzato, ma anche dal comportamento del magazziniere: la riduzione degli sprechi, l’attenzione al riutilizzo degli imballi integri, la corretta separazione in fase di smaltimento. 

Tutte attività che strizzano l’occhiolino anche alle tasche dell’azienda. E poi, diciamoci la verità: un imballaggio “green” che non mina la sicurezza del prodotto, contribuisce anche ad aumentare l’immagine aziendale e la percezione che i clienti hanno dei nostri prodotti, di noi, del nostro impegno per il domani.

La sostenibilità, quindi, non si misura soltanto nelle grandi strategie aziendali, ma anche nella capacità di valorizzare ogni materiale e ogni azione del singolo. Ed è proprio nel lavoro quotidiano di magazzino che questi principi trovano la loro applicazione più concreta.

La transizione verso una logistica più sostenibile richiede il contributo di tutti gli attori della filiera e in questo percorso il magazziniere non è un semplice esecutore, ma un protagonista del cambiamento.

È dall’unione tra innovazione, organizzazione e consapevolezza operativa che nasce una logistica realmente più sostenibile. Logistica che sarà sempre più tecnologica, automatizzata e connessa ma continuerà ad avere bisogno delle persone. 

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Riccardo Manicone

Responsabile della logistica con solida esperienza nella gestione dei flussi operativi e nell’ottimizzazione dei processi. Fondatore del "Magazziniere Moderno”, progetto che racconta il magazzino dal punto di vista di chi ci lavora ogni giorno. Credo nel miglioramento continuo, nella formazione sul campo e nell’uso intelligente della tecnologia per rendere il lavoro in magazzino più efficiente e moderno.

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