Il costo nascosto della mancata formazione dei corrieri: perché gli appalti pagano il conto

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Nel settore della logistica si parla spesso di KPI, SLA e marginalità. Tuttavia, c’è un tema che continua a rimanere nell’ombra, pur essendo uno dei principali fattori di perdita economica e di tensione sindacale: la mancata formazione dei corrieri nei primi giorni di attività.

Eppure basterebbero 20 minuti di formazione vera per evitare decine di errori che, sommandosi, pesano sulla tenuta economica degli appalti e sulle relazioni con i lavoratori.

 

Errori piccoli, costi grandi

Quando un driver entra in servizio senza una guida iniziale, gli errori più frequenti sono sempre gli stessi:

  • urti in retromarcia durante le manovre negli HUB
  • danni ai paraurti e ai montanti delle aree di consegna
  • porte dei mezzi chiuse male con conseguenti ammacchi
  • carico sistemato in modo errato, con colli danneggiati
  • ritardi accumulati per mancanza di familiarità con le dinamiche del giro

Sono piccoli errori, ma hanno un impatto enorme: un danno al mezzo può bruciare la marginalità di una settimana. E quando l’azienda non è coperta dall’art. 32 del CCNL Logistica, il rischio è di non riuscire neanche a recuperare il costo.

 

L’effetto sui rapporti sindacali

Un driver lasciato solo il primo giorno non si sente parte di un progetto: si sente “mandato allo sbaraglio”.
E questo, dopo un danno o una contestazione, si traduce in:

  • tensioni
  • impugnative
  • rifiuto delle responsabilità
  • conflitti che sistematicamente ricadono sull’azienda

È un problema che si potrebbe evitare con un minimo di formazione iniziale, strutturata e documentata.

 

Basta mezz’ora, fatta bene

Una formazione essenziale – semplice, pratica, concreta – può cambiare la stagione di un appalto. I contenuti minimi:

  1. Manovre base: come usare i sensori, come impostare correttamente la retromarcia in aree strette.
  2. Uso del mezzo: apertura/chiusura porte, punti fragili della carrozzeria, gestione del vano carico.
  3. Sicurezza personale: DPI, postura durante le consegne, rischi più comuni.
  4. Carico e disposizione: come evitare cadute di colli e danni interni.
  5. Briefing sul servizio: aspettative, KPI chiave, comportamento col cliente.

Documentare questa mezz’ora, far firmare un semplice modulo e conservarlo: così l’azienda è coperta anche nelle contestazioni future.

 

Conclusione

Nel mondo della logistica tutti parlano di investimenti e digitalizzazione, ma spesso ci si dimentica della cosa più semplice: insegnare bene il lavoro a chi lo fa davvero.

 

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Fabrizio Leone

Laureato in Scienze Politiche, con Master conseguito con lode in Cancel Culture (storia, politica e diritti), Master in Logistica e corso di Alta Formazione in Relazioni Sindacali. Ho gestito team operativi a livello nazionale per diversi anni concentrandomi sulle attività dell’ultimo miglio. Attualmente mi sto specializzando in relazioni sindacali.

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