GDO e refrigerazione: in Italia il 50% dei banchi frigoriferi usa refrigeranti naturali
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Bologna, 6 novembre 2025 – In Italia la sostenibilità nella catena del freddo fa un passo avanti importante: nei banchi frigoriferi della grande distribuzione organizzata (GDO), un refrigerante su due è naturale. È quanto emerge dalla prima indagine nazionale di Legambiente su refrigeranti e GDO, presentata a Refrigera 2025, la fiera internazionale della refrigerazione industriale, commerciale e logistica in corso a BolognaFiere.
Secondo i dati, il 50% dei refrigeranti è naturale, il 48% sintetico e il 2% appartiene ad altre categorie. Un risultato che pone l’Italia ben al di sopra della media europea, ferma al 30%. L’indagine ha analizzato 3.899 banchi frigoriferi in 98 punti vendita di sei regioni, offrendo un quadro rappresentativo del mercato nazionale.
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Refrigeranti naturali: un vantaggio per ambiente e imprese
“L’adozione dei refrigeranti naturali è in rapida crescita, spinta dalle emergenze climatiche e dalle normative europee – ha spiegato Marco Mancini dell’Ufficio Scientifico di Legambiente –. Oggi i Pfas sono il nuovo amianto: contaminano acqua e catena alimentare. Serve un cambiamento profondo basato sul principio di precauzione, e il mondo industriale sta rispondendo con innovazione e responsabilità.”
I dati della ricerca mostrano che i refrigeranti naturali – come CO₂, ammoniaca e propano – sono più diffusi in ipermercati e discount, mentre i sintetici restano prevalenti nei supermercati di media dimensione. Lo conferma Biagio Lamanna, Head of Knowledge Center di Carel Industries, che evidenzia anche un sostanziale equilibrio geografico tra Nord, Centro e Sud Italia
Efficienza energetica e riduzione delle emissioni
Uno degli aspetti più interessanti emersi riguarda l’impatto energetico dei banchi frigoriferi. “La chiusura dei mobili frigoriferi consente un risparmio energetico del 58% – ha dichiarato Enrico Zambotto, Refrigeration Engineering Manager di Arneg –. Meno energia significa meno CO₂: dieci metri di banchi frigoriferi chiusi permettono di salvare fino a 12 alberi l’anno. Ogni punto vendita può diventare un piccolo bosco urbano.”
Oltre al risparmio energetico, i banchi frigoriferi chiusi garantiscono migliore conservazione dei prodotti, riduzione degli scarti alimentari e maggiore visibilità commerciale, poiché i clienti trascorrono più tempo davanti ai prodotti.
Oltre al risparmio energetico, i banchi frigoriferi chiusi garantiscono migliore conservazione dei prodotti, riduzione degli scarti alimentari e maggiore visibilità commerciale, poiché i clienti trascorrono più tempo davanti ai prodotti.
L’innovazione protagonista a Refrigera 2025
La presentazione della ricerca è stata uno dei momenti più attesi di Refrigera 2025, che riunisce i protagonisti della filiera della refrigerazione, logistica e surgelazione. Durante la giornata si è svolta anche la cerimonia dei PR Planet Refrigeration Awards, che ha premiato le aziende più innovative nei campi della tecnologia, sostenibilità, design e responsabilità sociale.
Parallelamente, nell’ambito di Applitech 2025 – la nuova fiera dedicata all’industria dell’elettrodomestico e dell’elettronica di consumo – Mauro Barchiesi, presidente di Confapi Industria Ancona, ha ricordato l’importanza della subfornitura manifatturiera per il futuro del Made in Italy: “Le Pmi garantiscono la continuità del sistema industriale trovando soluzioni sempre più efficienti. Il futuro dell’innovazione nasce dove si produce.”
Un settore in trasformazione
La refrigerazione nella GDO italiana si conferma quindi un settore in evoluzione, in cui sostenibilità, efficienza e innovazione si intrecciano per ridurre l’impatto ambientale e migliorare le performance energetiche. L’adozione dei refrigeranti naturali rappresenta non solo un traguardo ecologico, ma anche un vantaggio competitivo per la filiera agroalimentare e logistica.
Per maggiori informazioni: www.refrigera.show – www.applitech.show
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