Carrelli elevatori: le novità del 2026 viste al LogiMAT

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LogiMAT 2026, fiera di Logistica in Stoccarda più importante in Europa, ha confermato che il carrello elevatore non è più un semplice mezzo operativo, ma un elemento strutturale del modello logistico. Le novità presentate puntano a migliorare spazi sempre più compressi, flussi più veloci, meno personale disponibile, sicurezza e continuità operativa.

In fiera non si è parlato di un futuro lontano, bensì di macchine già pronte a lavorare in maniera concreta, senza descrizioni irrealistiche.

Toyota Material Handling e la  gamma BT

Toyota Material Handling ha portato alla LogiMAT 2026 una strategia chiara: raffinare l’esistente, seguendo le esigenze operative attuali. 

La gamma BT ne è un esempio emblematico. Il BT Levio LSI200, transpallet elettrico da 2.000 kg, è stato uno dei modelli più interessanti,  sia per la portata, che per la fluidità di marcia e la manovrabilità, elementi fondamentali in magazzini dove i percorsi sono sempre più ristretti e, talvolta, congestionati.

Oltre al Levio, Toyota ha mostrato gli aggiornamenti dei BT Staxio SSI200D e SSI160LN, stoccatori progettati per contesti di cross-docking (scambio/incrocio diretto tra le banchine, senza stoccaggio) e picking (prelievo veloce) veloce. Il tema è ridurre i tempi di ciclo e limitare micro-errori che, sommati, rallentano l’intero magazzino. 

Sempre nello stand Toyota, il Traigo80 ha rappresentato uno dei collegamenti più riusciti tra magazzino e area esterna: un controbilanciato pensato per confini “sfumati” tra indoor e outdoor  come hub logistici, stabilimenti produttivi e piattaforme distributive.

Jungheinrich: precisione prima della forza

Jungheinrich si è concentrata alla LogiMAT su controllo, precisione, integrazione nei flussi. La serie EFG C20–C40 (spesso citata come C20–C30–C40) è pensata per lavorare in ambienti interni complessi, con:

  • corsie ridotte
  • alte scaffalature
  • traffico di persone e mezzi

Qui il carrello non deve “impressionare”, ma rispondere esattamente a ciò che l’operatore chiede, riducendo oscillazioni, correzioni inutili e incidenti. È un obiettivo che va diffondendosi nei magazzini in crescita.

Still e Linde: ergonomia come leva produttiva

Anche Still e Linde hanno mostrato evoluzioni significative in modelli già da tempo affermatisi.
Lo Still RX 20 e la serie Linde E14–E20 sono stati aggiornati su aspetti spesso sottovalutati: visibilità, postura di guida, sicurezza attiva.

Limitazione automatica della velocità in curva, assistenza alla frenata, sistemi anticollisione e migliore disposizione dei comandi permettono all’operatore di lavorare in maniera più adeguata, riducendo affaticamento e cali di attenzione.

Il carrello è un generatore di informazioni

Una delle vere novità trasversali della LogiMAT 2026 è la telematica di bordo. Sempre più carrelli sono in grado di raccogliere dati su:

  • utilizzo reale
  • urti
  • stili di guida
  • pause

Informazioni che, se lette correttamente, permettono di capire dove il magazzino perda efficienza.

Appunti per il nuovo anno

LogiMAT 2026 ha mostrato che il carrello elevatore segue scelte di metodo.
Che si tratti di BT Levio, Staxio, Toyota Traigo80, Jungheinrich EFG, Still RX, Linde E-Series, la domanda  è come possano migliorare il modo di lavorare.

Ed è proprio qui che, nel 2026, si gioca la partita della Logistica.

Mesto Carrelli Elevatori

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Davide Lega

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