Seiri: il primo passo delle 5S per migliorare l’organizzazione aziendale
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Il metodo delle 5S giapponesi è ormai riconosciuto come una delle basi della lean manufacturing e della gestione efficiente dei processi. Il primo passo di questo percorso è il Seiri, che significa letteralmente “separare ciò che serve da ciò che non serve”.
Spesso questo concetto viene confuso con il semplice “riordinare”. In realtà, Seiri non significa allineare gli oggetti in file ordinate, ma compiere una scelta consapevole: distinguere in modo netto tra ciò che è davvero necessario e ciò che è superfluo.
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Separare non è riordinare
Come ricordava Hidesaburo Kagiyama, uno dei padri delle 5S: “Quando sei indeciso se gettar via una cosa oppure no, quasi sempre quella cosa è qualcosa che non serve.”
L’idea alla base del Seiri è semplice ma potente: estrarre tutto da un determinato spazio e rimettere al suo posto solo ciò che ha un’utilità concreta. Non si tratta solo di avere un ambiente ordinato, ma di eliminare alla radice il superfluo che genera confusione, costi nascosti e perdita di tempo.
La gestione della stratificazione
In Giappone si parla di “gestione della stratificazione”: dare priorità, suddividere, raggruppare e stabilire cosa è davvero importante. Per farlo esistono strumenti utili come:
- Diagramma di Pareto: per individuare le poche cause principali che generano la maggior parte dei problemi.
- Metodo KJ e diagrammi di affinità: per organizzare le idee e trovare connessioni logiche.
- Inventari visivi: semplici liste o controlli che aiutano a capire cosa mantenere e cosa eliminare.
Sprechi nascosti in magazzino
Molte aziende accumulano nel tempo pezzi di macchine, attrezzature obsolete e materiali con la giustificazione del “potrebbe servire un giorno”. In realtà, questo porta solo a nuovi costi: scaffalature più grandi, trasporti aggiuntivi, manodopera impegnata per gestire oggetti inutili.
Invece di essere una risorsa, il magazzino si trasforma in un ostacolo.
Come ricorda Hirano, accumulare merci o attrezzature non necessarie genera sprechi e complica la gestione.
Il metodo del cartellino rosso
Per rendere immediato il processo di eliminazione, nelle aziende si utilizza spesso il Red Tagging o metodo del cartellino rosso. È uno strumento visivo che permette di segnalare rapidamente tutto ciò che non è necessario, così da rimuoverlo in modo sistematico.
Non solo oggetti
Il concetto di Seiri non riguarda solo il magazzino o le attrezzature. Come sottolinea Osada, si applica anche ai carichi di lavoro, agli ordini esterni e persino all’organizzazione del personale. Separare ciò che serve da ciò che non serve significa quindi alleggerire l’intero sistema aziendale.
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Conclusione
Il Seiri è il primo e più difficile passo delle 5S, perché richiede decisioni coraggiose. Tuttavia, è anche il più importante: senza questa fase iniziale, gli altri passi del metodo non possono funzionare.
Liberare spazio, eliminare gli sprechi e concentrarsi su ciò che conta davvero è la base di ogni percorso di miglioramento continuo.
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Francesco
Ingegnere informatico, Consulente logistico e co-founder di Gazzetta Logistica. Mi occupo di Logistica dal 2012. Da alcuni anni lavoriamo alla realizzazione del software gestionale SWEET per la gestione del magazzino e dei trasporti, il quale sta riscontrando un buon successo nelle varie installazioni.
