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	<title>Gazzetta Logistica</title>
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	<description>Notizie di logistica dall&#039;Italia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Oct 2026 19:29:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Gazzetta Logistica</title>
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		<title>Il camion viaggia, l’impresa affonda: chi difende davvero gli autotrasportatori?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Truck24]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 19:29:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle Aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[notizie aziende]]></category>
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<p>C’è una contraddizione che attraversa il mondo dell’autotrasporto italiano e che, nelle regioni meridionali e insulari, assume contorni ancora più</p>
<p>L'articolo<a rel="nofollow" href="https://www.truck24.it/il-camion-viaggia-limpresa-affonda-chi-difende-davvero-gli-autotrasportatori/">Il camion viaggia, l’impresa affonda: chi difende davvero gli autotrasportatori?</a>proviene da<a rel="nofollow" href="https://www.truck24.it/">Truck24</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una contraddizione che attraversa il mondo dell’autotrasporto italiano e che, nelle regioni meridionali e insulari, assume contorni ancora più evidenti.Ogni giorno migliaia di imprese garantiscono la circolazione delle merci, collegano territori, alimentano la distribuzione commerciale, sostengono la produzione industriale e agricola e assicurano la continuità delle filiere economiche.Eppure, proprio chi rende possibile tutto questo si trova frequentemente a dover difendere il valore economico del proprio lavoro.L’autotrasportatore investe nel mezzo, sostiene i costi del carburante, garantisce la manutenzione, affronta gli oneri assicurativi e contributivi, rispetta normative sempre più articolate e assume responsabilità operative che non si esauriscono con la consegna della merce.Ma alla fine di ogni viaggio resta una domanda fondamentale:il corrispettivo riconosciuto remunera davvero il servizio prestato e consente all’impresa di continuare a operare in condizioni di sicurezza, legalità e sostenibilità economica?È da questa domanda che dovrebbe ripartire una riflessione complessiva sul futuro dell’autotrasporto.Perché il problema non è semplicemente ottenere qualche euro in più per un viaggio. È restituire dignità economica a un’attività senza la quale interi territori perderebbero la capacità di produrre, distribuire e competere.Il paradosso delle imprese che lavorano senza riuscire a creare ricchezzaAvere camion in movimento non significa necessariamente produrre reddito.Un’impresa può registrare un fatturato significativo e, contemporaneamente, vedere progressivamente ridursi i propri margini operativi.Il carburante, il personale, i pedaggi, i pneumatici, le manutenzioni, gli investimenti tecnologici, i finanziamenti e gli adempimenti normativi rappresentano costi che devono trovare adeguata copertura nel prezzo del servizio.A questi si aggiungono i chilometri percorsi a vuoto, i tempi improduttivi, gli imprevisti e le inefficienze organizzative delle filiere.Troppo spesso il vettore rappresenta l’anello sul quale vengono trasferite le conseguenze economiche delle difficoltà altrui.Se un magazzino ritarda le operazioni, il camion aspetta.Se una nave subisce un ritardo, la programmazione del trasporto cambia.Se il carburante aumenta, l’impresa deve comunque garantire il servizio.Se il committente paga in ritardo, il vettore deve continuare ad anticipare le risorse necessarie per lavorare.Questa condizione non può essere considerata una normale e inevitabile caratteristica del mercato.Un servizio di trasporto deve generare valore non soltanto per chi riceve la merce, ma anche per chi materialmente ne garantisce lo spostamento.Diversamente, la logistica rischia di diventare un sistema capace di distribuire valore lungo la filiera senza remunerare adeguatamente una parte essenziale dei soggetti che lo producono.La Sicilia e le Isole: dove il disagio incontra i costi della distanzaPer l’autotrasporto siciliano e sardo il problema assume un significato particolare.L’insularità non è una semplice condizione geografica. È una variabile economica che incide sull’organizzazione del trasporto.Attraversamenti marittimi, disponibilità dei collegamenti, costi di imbarco, tempi di attesa, percorrenze e possibili discontinuità operative possono condizionare la competitività delle imprese.Per un’azienda siciliana e sarda, raggiungere i mercati della penisola e dell’Europa può comportare oneri e complessità che devono essere correttamente valutati nella costruzione del prezzo del trasporto.Lo stesso vale per le altre realtà insulari, pur con caratteristiche territoriali e logistiche differenti.L’obiettivo non deve essere rivendicare un trattamento privilegiato, ma ottenere condizioni capaci di riconoscere e compensare gli svantaggi strutturali effettivamente dimostrabili.Il tema riguarda anche l’intera economia territoriale.Se trasportare le merci diventa economicamente insostenibile, le conseguenze non ricadono soltanto sulle imprese di autotrasporto.Riguardano gli agricoltori, le industrie, le attività commerciali, gli operatori della distribuzione e, in ultima analisi, i consumatori.Difendere la competitività dell’autotrasporto siciliano e sardo significa difendere la capacità della Sicilia e della Sardegna di partecipare pienamente ai mercati nazionali e internazionali.Prima di chiedere nuove leggi, impariamo a far rispettare quelle che esistonoIl confronto sul futuro del settore dovrebbe partire da un dato spesso sottovalutato: l’ordinamento italiano contiene già disposizioni importanti a tutela dell’autotrasporto.Il problema è comprendere quanto queste norme siano conosciute, applicate e concretamente utilizzate dalle imprese.Non basta sapere che una tutela esiste.Occorre verificare se produce realmente gli effetti per i quali è stata introdotta.Il giusto corrispettivo e i costi di esercizioL’articolo 83-bis del Decreto-legge 112/2008 stabilisce che i prezzi e le condizioni dei servizi di autotrasporto siano rimessi all’autonomia negoziale delle parti, tenendo conto dei principi di adeguatezza in materia di sicurezza stradale e sociale.Il sistema italiano non prevede quindi una tariffa minima obbligatoria generalizzata.Esistono tuttavia i valori indicativi dei costi di esercizio pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aggiornati anche nel marzo 2026.Non rappresentano prezzi imposti per legge, ma costituiscono un riferimento tecnico importante per valutare la struttura dei costi e costruire trattative commerciali consapevoli.Il primo interrogativo è dunque capire quanti vettori conoscano realmente il proprio costo chilometrico e quanti utilizzino parametri oggettivi per valutare la convenienza economica dei servizi.La tutela del giusto corrispettivo deve cominciare anche dalla capacità dell’impresa di conoscere, misurare e valorizzare il proprio lavoro.Tempi di carico e scarico: il lavoro non può diventare attesa gratuitaL’articolo 6-bis del Decreto legislativo 286/2005, come modificato nel 2025, ha rafforzato le tutele relative ai tempi di attesa per le operazioni di carico e scarico.La disciplina prevede una franchigia di 90 minuti per ciascuna operazione e, al ricorrere delle condizioni stabilite, un indennizzo di 100 euro per ogni ora o frazione di ora di ritardo oltre tale limite, soggetto a rivalutazione annuale.La responsabilità del pagamento coinvolge solidalmente committente e caricatore, secondo le previsioni normative.È una tutela rilevante, perché riconosce un principio fondamentale: il tempo di disponibilità del mezzo e del conducente ha un valore economico.Ma quante imprese documentano sistematicamente le attese?Quante richiedono gli indennizzi?Quante rinunciano a esercitare questo diritto per timore di compromettere il rapporto commerciale con il cliente?Sono interrogativi che meritano risposte fondate su numeri e fatti verificabili.Carburante e adeguamento del corrispettivoL’articolo 83-bis, comma 5, disciplina anche il meccanismo di adeguamento della componente del corrispettivo relativa al carburante per i contratti con prestazioni distribuite su un periodo superiore a trenta giorni.Quando la variazione del gasolio supera il 2% rispetto al valore di riferimento, opera il meccanismo di aggiornamento previsto dalla disposizione.Sono contemplate anche le variazioni delle tariffe autostradali italiane.Il principio è chiaro: determinati cambiamenti dei costi devono trovare una corrispondente considerazione nei rapporti contrattuali interessati.Resta da verificare quante aziende applichino effettivamente questi meccanismi, quante incontrino resistenze e quali difficoltà impediscano di trasferire correttamente le variazioni economiche.Il rispetto dei tempi di pagamentoL’articolo 83-bis stabilisce inoltre, per i corrispettivi dei trasporti su strada, un limite ordinario di pagamento di 60 giorni dalla data di emissione della fattura, salve le specifiche eccezioni consentite.In caso di ritardo sono previsti interessi moratori e ulteriori conseguenze nelle situazioni disciplinate dalla legge.Anche in questo caso è necessario passare dal principio alla verifica concreta.Quanto tempo trascorre realmente tra l’emissione della fattura e l’incasso?Quante imprese anticipano sistematicamente risorse proprie per finanziare l’attività dei committenti?Quanto incidono i ritardi sulla liquidità e sulla capacità di investimento?Il mancato rispetto delle scadenze non rappresenta soltanto un problema amministrativo. Può diventare un fattore di fragilità economica per l’intera filiera.Dalle norme ai dati: occorre misurare la distanza tra i diritti e la realtàUna nuova iniziativa a tutela dell’autotrasporto dovrebbe partire proprio da qui.Non soltanto dalle testimonianze, pur importanti, degli imprenditori.Non soltanto dalla denuncia dei costi crescenti.Ma dalla costruzione di una base informativa capace di misurare l’effettiva applicazione delle norme già esistenti.Le imprese potrebbero contribuire, su base volontaria e attraverso procedure riservate, alla raccolta di dati relativi ai tempi di pagamento, alle soste, agli indennizzi, ai meccanismi di adeguamento carburante e ai costi effettivi di esercizio.Dati che, opportunamente anonimizzati e aggregati, permetterebbero di costruire una rappresentazione documentata delle criticità.Per esempio, sarebbe possibile individuare quante operazioni di carico e scarico superano la franchigia prevista, quale sia il valore degli indennizzi potenzialmente spettanti e quale parte venga effettivamente recuperata.Oppure verificare la percentuale dei pagamenti oltre i termini e la frequenza con cui vengono applicati gli adeguamenti del corrispettivo.Questo lavoro avrebbe un duplice valore.Da un lato permetterebbe alle imprese di conoscere meglio i propri diritti e rafforzare la gestione contrattuale.Dall’altro fornirebbe alle organizzazioni di rappresentanza elementi verificabili per valutare se le disposizioni vigenti siano sufficienti, se richiedano strumenti applicativi più efficaci oppure se sia necessario proporre modifiche legislative.Una rivendicazione sostenuta dai dati ha una forza diversa da una protesta fondata soltanto sulla percezione del disagio.Una rappresentanza adeguata per costruire una piattaforma rivendicativa credibileRaccogliere i dati, tuttavia, non è sufficiente.Occorre trasformarli in proposte.Il settore ha bisogno di una rappresentanza capace di raccogliere le istanze delle diverse realtà imprenditoriali, elaborarle tecnicamente e tradurle in richieste concrete.Una rappresentanza che sappia distinguere tra ciò che può essere ottenuto attraverso l’applicazione delle norme vigenti e ciò che necessita invece di una riforma.Che sappia parlare alle piccole aziende e alle flotte più strutturate, riconoscendo la diversità delle loro condizioni operative.Che non si limiti a denunciare i problemi, ma sia in grado di indicare possibili soluzioni, valutarne l’impatto e seguirne l’attuazione.È su queste basi che dovrebbe prendere forma una piattaforma rivendicativa dell’autotrasporto.Una piattaforma costruita attorno ad alcuni obiettivi fondamentali: sostenibilità dei corrispettivi, tutela contrattuale, riconoscimento dei tempi improduttivi, puntualità dei pagamenti, regolarità del mercato, equità concorrenziale e riduzione degli svantaggi logistici dell’insularità.Non un elenco indistinto di richieste, ma un programma strutturato, accompagnato da evidenze, priorità, interlocutori e risultati attesi.Le associazioni di categoria devono diventare parte di un percorso comuneUna sfida di questa portata non può appartenere a una sola organizzazione.L’autotrasporto ha bisogno di valorizzare le competenze e le esperienze delle diverse associazioni di categoria, superando, almeno sugli obiettivi condivisi, frammentazioni che rischiano di indebolire la capacità di interlocuzione.Il pluralismo associativo rappresenta una risorsa, ma non dovrebbe impedire la convergenza sui temi che riguardano la sopravvivenza e la competitività delle imprese.Non è necessario che tutte le organizzazioni condividano ogni posizione.È necessario, però, individuare ciò che può essere affrontato insieme.L’applicazione dei diritti contrattuali, la legalità del mercato, la tutela della sicurezza e il riconoscimento dei maggiori costi strutturali sono terreni sui quali costruire un confronto ampio e qualificato.Un coordinamento rappresentativo, supportato da competenze giuridiche, economiche e tecniche, potrebbe elaborare un documento comune e presentarlo alle istituzioni.La forza di tale iniziativa non deriverebbe soltanto dal numero delle imprese rappresentate, ma dalla qualità delle proposte e dalla capacità di sostenerle nel tempo.Anche le istituzioni e la committenza devono assumersi la propria responsabilitàIl percorso non può fermarsi al confronto interno alla categoria.Occorre coinvolgere il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Siciliana, le istituzioni territoriali competenti e gli organismi preposti al controllo della regolarità del mercato.Ma sarebbe incompleto un confronto che escludesse la committenza.Industrie, grande distribuzione, operatori logistici, intermediari e organizzazioni dei caricatori rappresentano una componente essenziale del sistema.La sostenibilità dell’autotrasporto non può essere costruita contro la committenza, ma attraverso rapporti più equilibrati, trasparenti e rispettosi delle responsabilità di ciascuno.Una filiera efficiente richiede servizi affidabili, tempi programmabili, operatori economicamente solidi e contratti capaci di distribuire correttamente rischi e oneri.Se il vettore viene sistematicamente indebolito, anche la continuità del servizio può risentirne.Il confronto dovrebbe quindi affrontare non soltanto i prezzi, ma l’organizzazione delle operazioni, la gestione delle attese, la correttezza degli affidamenti, le procedure di pagamento e la prevenzione delle controversie.L’obiettivo non deve essere eliminare la concorrenza, ma assicurare che si svolga nel rispetto delle regole e senza premiare comportamenti irregolari.Dalla rivendicazione al risultato: un metodo nuovoPerché una piattaforma non resti una dichiarazione di intenti, occorre stabilire un percorso operativo.Una prima fase dovrebbe essere dedicata all’ascolto delle imprese e alla raccolta riservata dei dati.Una seconda fase all’analisi tecnica dei problemi e alla verifica delle disposizioni normative esistenti.Successivamente andrebbero individuate le criticità che dipendono dalla mancata applicazione della legge, distinguendole da quelle che richiedono modifiche normative, amministrative o organizzative.Solo a quel punto dovrebbe essere formalizzata una piattaforma condivisa da sottoporre agli interlocutori competenti.Ogni richiesta dovrebbe prevedere un obiettivo misurabile, un soggetto responsabile, una tempistica e un sistema di verifica.Un tavolo istituzionale non può essere considerato un risultato definitivo soltanto perché viene convocato.Il risultato arriva quando le decisioni producono effetti concreti nella vita delle imprese.Quando un tempo di attesa viene correttamente riconosciuto.Quando una fattura viene pagata nei termini.Quando un meccanismo di adeguamento economico viene effettivamente applicato.Quando una criticità infrastrutturale viene risolta.Quando una disposizione normativa dimostra di funzionare oppure viene modificata sulla base delle evidenze raccolte.La misura del successo non dovrebbe essere il numero delle riunioni svolte, ma il miglioramento verificabile delle condizioni nelle quali le imprese lavorano.La logistica deve creare ricchezza per il territorio e per chi vi operaLa Sicilia, la Sardegna il meridione non può considerare l’autotrasporto soltanto come un costo inevitabile della propria condizione geografica.Deve riconoscerlo come uno strumento strategico per la crescita economica.Una rete logistica efficiente può migliorare la competitività delle produzioni agricole e industriali, favorire l’accesso ai mercati, attrarre investimenti e sostenere nuova occupazione.Ma questo sviluppo deve coinvolgere anche le imprese che assicurano materialmente i servizi.Non sarebbe un modello equilibrato quello nel quale aumentano i traffici e il valore delle merci movimentate mentre una parte degli operatori vede ridursi progressivamente la propria redditività.La ricchezza generata dalla logistica deve poter sostenere investimenti, innovazione, occupazione qualificata e continuità imprenditoriale.Per questo la tutela dell’autotrasporto non può essere separata dalle politiche industriali, commerciali e infrastrutturali del territorio.Porti, interporti, collegamenti stradali, servizi marittimi e piattaforme digitali devono contribuire a costruire una filiera più efficiente, non limitarsi a trasferire costi e inefficienze sull’anello contrattualmente più debole.Restituire dignità all’autotrasporto significa costruirne il futuroLa dignità del lavoro non si misura soltanto nel riconoscimento pubblico della sua importanza.Si misura nelle condizioni concrete in cui viene svolto e nella possibilità di ottenere una remunerazione adeguata alle responsabilità assunte.Un imprenditore che investe, rispetta le regole e garantisce un servizio essenziale deve poter programmare il futuro della propria azienda.Un conducente deve poter lavorare in condizioni di sicurezza e con un’organizzazione dei tempi rispettosa della propria professionalità.Una piccola impresa deve poter competere senza essere costretta a compromettere la propria sostenibilità economica.E un territorio deve poter contare su operatori logistici solidi, capaci di accompagnarne la crescita.È arrivato il momento di passare da una stagione di rivendicazioni episodiche a un percorso organico, fondato su diritti, dati, rappresentanza e responsabilità condivise.Le norme esistenti devono rappresentare il punto di partenza. I dati delle imprese devono diventare lo strumento per verificarne l’efficacia. Una rappresentanza autorevole deve trasformare i risultati in proposte. Le associazioni di categoria, le istituzioni e la committenza devono contribuire alla loro applicazione.Da questo metodo può nascere una nuova capacità di incidere sulle scelte che riguardano il settore.Non per chiedere privilegi o sottrarsi alle regole del mercato, ma per costruire un mercato nel quale efficienza, legalità e sostenibilità economica possano procedere insieme.La Sicilia e le Isole possono diventare un punto di partenza significativo per questo percorso, proprio perché rendono particolarmente visibili le conseguenze delle inefficienze e degli squilibri della filiera.L’autotrasporto non chiede di essere mantenuto in vita. Chiede di poter creare valore, di ricevere il giusto riconoscimento per il lavoro svolto e di partecipare alla ricchezza che contribuisce ogni giorno a generare.Restituirgli dignità non è soltanto una questione di giustizia economica.È una scelta di sviluppo per il futuro dei territori.L&#8217;articoloIl camion viaggia, l’impresa affonda: chi difende davvero gli autotrasportatori?proviene daTruck24.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>IA, gestionale e tracking in un unico flusso: il modello di assistenza clienti di SpedireAdesso.com</title>
		<link>https://gazzettalogistica.it/spedireadesso-ia-gestionale-tracking-assistenza-clienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area 2 - Tecnologie & Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'operatore di spedizioni online collega un agente vocale ai propri dati di ordine e tracciamento e porta tutte le richieste dei clienti in un helpdesk sviluppato internamente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it/spedireadesso-ia-gestionale-tracking-assistenza-clienti/">IA, gestionale e tracking in un unico flusso: il modello di assistenza clienti di SpedireAdesso.com</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it">Gazzetta Logistica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#x27;operatore di spedizioni online collega un agente vocale ai propri dati di ordine e tracciamento e porta tutte le richieste dei clienti in un helpdesk sviluppato internamente.</p>
<p>Nell&#x27;assistenza clienti della logistica l&#x27;intelligenza artificiale è utile solo se può leggere dati affidabili. Su questo principio SpedireAdesso.com ha costruito il suo nuovo servizio clienti: un <a style="display:inline !important; white-space:normal !important;" href="https://www.spedireadesso.com/blog/comunicati/spedireadesso-com-porta-l-intelligenza-artificiale-nel-servizio-clienti.html" target="_blank" rel="noopener">assistente vocale con intelligenza artificiale che interroga direttamente il gestionale ordini e il sistema di tracking</a>, affiancato da un sistema di ticket proprietario.</p>
<h2>L&#x27;architettura</h2>
<p>Il progetto si basa su tre componenti, tutti collegati al gestionale dell&#x27;azienda:</p>
<p>Agente vocale IA, attivo 24 ore su 24. Identifica il cliente con numero d&#x27;ordine ed email e accede ai dati tramite un&#x27;interfaccia dedicata in sola lettura: può consultare le informazioni, non modificarle.</p>
<p>Tracking integrato. Gli aggiornamenti di stato delle spedizioni sono raccolti nel gestionale, che diventa l&#x27;unica fonte per operatori e assistente vocale.</p>
<p>Helpdesk a ticket. Le richieste via email confluiscono in un unico pannello; ogni ticket riporta il canale di provenienza ed è collegato all&#x27;ordine.</p>
<p>La scelta di un accesso in sola lettura e di una verifica a due elementi risponde a un&#x27;esigenza precisa: dare risposte immediate senza esporre dati di altri clienti né consentire modifiche agli ordini per telefono.</p>
<h2>AI Act: trasparenza e regole di utilizzo</h2>
<p>L&#x27;integrazione tecnica è stata accompagnata da un intervento anche sul piano della trasparenza. Dal 2 agosto 2026 l&#x27;AI Act è generalmente applicabile nell&#x27;Unione europea e prevede specifici obblighi informativi quando una persona interagisce con un sistema di intelligenza artificiale. Per questo SpedireAdesso.com comunica all&#x27;utente, all&#x27;avvio dell&#x27;interazione, che il servizio è gestito da un assistente virtuale. Contestualmente sono stati aggiornati i Termini e Condizioni della piattaforma con una sezione dedicata ai canali di assistenza e all&#x27;utilizzo dell&#x27;IA, chiarendo ciò che i sistemi automatici possono consultare e quali decisioni rimangono di competenza degli operatori umani.</p>
<h2>I primi numeri</h2>
<p>Dopo una fase di test, l&#x27;agente vocale è operativo da lunedì 5 ottobre e gestisce in media circa 100 chiamate al giorno. L&#x27;helpdesk è attivo dal 1° ottobre e ha già assorbito lo storico dell&#x27;ultimo anno, importato dal precedente software esterno.</p>
<p>«Abbiamo scelto di costruire gli strumenti attorno ai nostri dati, non il contrario», afferma Salvatore C. Parlacino, CEO di SpedireAdesso.com. «Un&#x27;IA che risponde al telefono è utile solo se legge lo stesso stato dell&#x27;ordine che vede il nostro operatore. Per questo l&#x27;abbiamo collegata al gestionale e al tracking, con regole di accesso precise.»</p>
<h2>Un sistema pensato per i picchi</h2>
<p>L&#x27;architettura è stata progettata anche per reggere i periodi di maggiore domanda, a cominciare dalla stagione natalizia. Tra novembre e dicembre l&#x27;aumento delle spedizioni porta con sé più richieste su tracking, consegne, giacenze e variazioni operative. Le domande sullo stato dell&#x27;ordine sono gestite dall&#x27;agente vocale con i dati del gestionale, senza pesare sugli operatori. Le altre arrivano nell&#x27;helpdesk già collegate all&#x27;ordine e al canale di provenienza, e possono essere smistate più rapidamente al team.</p>
<h2>I prossimi sviluppi</h2>
<p>La roadmap prevede di sostituire l&#x27;attuale chat del sito con una chat sviluppata internamente, collegata allo stesso helpdesk, e di integrare successivamente WhatsApp e i canali social. L&#x27;obiettivo è riconoscere lo stesso cliente su canali diversi e conservare in un&#x27;unica scheda tutta la storia delle sue richieste.</p>
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		<title>50 anni di Suzuki Italia: una storia costruita guardando al futuro</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/auto/50-anni-di-suzuki-italia-una-storia-costruita-guardando-al-futuro/1492958/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<div class="featured-image"><img src="https://www.trasporti-italia.com/wp-content/uploads/2026/10/2024_SWIFT-5-648x432.jpg" alt=""></div>
<p>Suzuki Italia compie 50 anni e celebra la sua tradizione fondata sui valori giapponesi, contaminati dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti tutta italiana.</p></div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2026 rappresenta un traguardo importante per Suzuki Italia che celebra 50 anni di storia, ma è anche l’occasione per raccontare una storia costruita nel tempo attraverso moto, automobili e motori marini, accomunati da una visione orientata all’innovazione, alla qualità e alla capacità di rispondere in modo concreto alle esigenze delle persone. Suzuki Italia: uno […]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trasporti-italia.com/auto/50-anni-di-suzuki-italia-una-storia-costruita-guardando-al-futuro/1492958/">50 anni di Suzuki Italia: una storia costruita guardando al futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it">Gazzetta Logistica</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Autotrasporto, dopo LogIN Business la vera sfida è usare i dati: FIAP guarda al futuro digitale della logistica</title>
		<link>https://www.truck24.it/autotrasporto-dopo-login-business-la-vera-sfida-e-usare-i-dati-fiap-guarda-al-futuro-digitale-della-logistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Truck24]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[marketrock]]></category>
		<category><![CDATA[notizie aziende]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettalogistica.it/autotrasporto-dopo-login-business-la-vera-sfida-e-usare-i-dati-fiap-guarda-al-futuro-digitale-della-logistica/</guid>

					<description><![CDATA[<div>
<p>Digitalizzare un’impresa di autotrasporto non significa semplicemente sostituire la carta con un documento PDF. Significa cambiare il modo in cui</p>
<p>L'articolo<a rel="nofollow" href="https://www.truck24.it/autotrasporto-dopo-login-business-la-vera-sfida-e-usare-i-dati-fiap-guarda-al-futuro-digitale-della-logistica/">Autotrasporto, dopo LogIN Business la vera sfida è usare i dati: FIAP guarda al futuro digitale della logistica</a>proviene da<a rel="nofollow" href="https://www.truck24.it/">Truck24</a>.</p>
</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Digitalizzare un’impresa di autotrasporto non significa semplicemente sostituire la carta con un documento PDF.Significa cambiare il modo in cui le informazioni vengono prodotte, condivise e utilizzate, rendendo più efficiente l’intera catena logistica.È questo il messaggio emerso dal webinar promosso daFIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali, dedicato alle prospettive della digitalizzazione dopo il bando LogIN Business, con gli interventi di Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP, Francesco Ballarin, che segue le tematiche della sostenibilità e della digitalizzazione, e di un rappresentante di Circle Group, realtà specializzata nelle soluzioni tecnologiche per la logistica.Un confronto che ha affrontato questioni molto concrete: quanto costa gestire la documentazione di trasporto? Come si possono ridurre i tempi dei controlli? Quali vantaggi può ottenere una piccola impresa? E soprattutto, come possono i dati elettronici contribuire a tutelare i diritti dei vettori?LogIN Business: il finanziamento è soltanto l’inizioIl bando LogIN Business, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del PNRR, ha messo a disposizione157 milioni di europer accompagnare le imprese nella transizione digitale.Secondo i dati comunicati dal MIT, oltre 1.200 imprese sono state ammesse ai contributi, destinati a sostenere l’acquisizione di piattaforme interoperabili, strumenti per la dematerializzazione dei documenti e sistemi per migliorare la gestione dei trasporti.Ma il finanziamento, da solo, non basta.Durante l’incontro FIAP ha ribadito che LogIN Business deve rappresentare l’avvio di un percorso, non la sua conclusione.Per un’impresa, acquistare una licenza software senza integrarla nei processi operativi rischia di tradursi in un’occasione mancata. Il valore nasce quando la tecnologia permette di lavorare meglio, eliminando operazioni ripetitive, riducendo gli errori e rendendo disponibili informazioni affidabili nel momento in cui servono.e-CMR, eFTI e DDT digitale: tre strumenti da non confondereUno dei passaggi centrali del webinar ha riguardato le differenze tra i principali strumenti che stanno accompagnando l’evoluzione documentale del trasporto.Lae-CMRè la versione elettronica della lettera di vettura prevista per il trasporto internazionale di merci su strada. Permette di gestire in formato digitale le informazioni relative alla spedizione e, attraverso sistemi adeguati, può facilitare la sottoscrizione, la prova di consegna e l’archiviazione.L’Italia ha aderito al relativo Protocollo addizionale attraverso la legge 37 del 2024.L’eFTI, invece, rappresenta un sistema europeo per lo scambio elettronico delle informazioni regolamentari sul trasporto merci tra operatori economici e autorità competenti.Il regolamento europeo entrerà pienamente in applicazione il9 luglio 2027. Da quella data le autorità degli Stati membri dovranno accettare, nei casi previsti, le informazioni trasmesse elettronicamente attraverso piattaforme certificate eFTI.Un passaggio fondamentale, che non deve però essere interpretato come un obbligo generalizzato e immediato per tutte le imprese di eliminare i documenti cartacei.Infine, il documento di trasporto nazionale in formato digitale rappresenta un ulteriore ambito di sviluppo, sul quale assumono particolare importanza la corretta gestione dei dati e le modalità di integrazione con gli altri sistemi.La differenza decisiva non è il formato visibile del documento, ma la sua capacità di contenere informazioni strutturate, verificabili e utilizzabili da più soggetti.Meno carta, meno errori e fatture più rapideNel corso dell’incontro è stato evidenziato che la gestione tradizionale della documentazione comporta costi spesso sottovalutati.La compilazione, la stampa, la trasmissione, il recupero delle prove di consegna e l’archiviazione richiedono tempo e personale.I sistemi digitali possono ridurre questi passaggi e consentire la disponibilità quasi immediata della documentazione necessaria per procedere alla fatturazione.Il relatore di Circle Group ha richiamato studi che ipotizzano riduzioni significative dei costi di gestione documentale, anche nell’ordine del 60–70%, in funzione dei processi considerati.Si tratta di stime da valutare caso per caso, ma il principio economico è evidente: un documento gestito correttamente fin dall’origine può evitare numerose operazioni successive.Per le aziende che effettuano migliaia di spedizioni ogni anno, il recupero di efficienza può diventare rilevante.Controlli su strada: le imprese regolari possono guadagnare tempoUn’altra applicazione interessante riguarda le verifiche effettuate dalle autorità.Durante il webinar è stata illustrata una sperimentazione transfrontaliera basata sullo scambio anticipato delle informazioni tra gli operatori e i soggetti incaricati dei controlli.Attraverso piattaforme interoperabili e sistemi di identificazione elettronica, le autorità possono consultare i dati pertinenti senza dover necessariamente ricostruire ogni informazione da documenti cartacei.Questo approccio può rendere più rapide determinate verifiche e contribuire a ridurre i tempi di fermo dei veicoli.Non significa che i controlli spariranno, ma che potranno essere organizzati con strumenti più efficienti.Una prospettiva particolarmente interessante per le imprese che investono nella regolarità dei propri processi.Soste di carico e scarico: il digitale può diventare uno strumento di tutelaForse il tema più importante per gli autotrasportatori riguarda la possibilità di utilizzare le informazioni digitali per documentare i tempi di attesa.Quante volte un vettore incontra difficoltà nel dimostrare l’orario effettivo di arrivo presso un magazzino, l’inizio delle operazioni o il momento in cui il veicolo è stato finalmente liberato?L’integrazione tra sistemi gestionali, piattaforme logistiche e registrazioni elettroniche può consentire di ricostruire in maniera più precisa questi eventi.Durante il webinar è stata prospettata anche la possibilità di generare report automatici utili per documentare eventuali richieste di indennizzo.Naturalmente, la disponibilità dei dati non comporta automaticamente il riconoscimento economico delle soste: restano necessarie le condizioni previste dalla normativa e una prova adeguata dei fatti.Tuttavia, disporre di registrazioni attendibili e condivise può rafforzare sensibilmente la posizione del vettore nei rapporti con committenti e destinatari.È qui che la digitalizzazione assume anche un valore contrattuale e diventa uno strumento di tutela dell’impresa.Porti, interporti e terminal: conoscere prima le informazioni per organizzare meglio il trasportoLe opportunità non si limitano alla documentazione.L’interoperabilità tra piattaforme digitali può permettere di conoscere in anticipo appuntamenti, disponibilità dei terminal, condizioni operative e possibili criticità lungo la catena logistica.Immaginiamo un autotrasportatore diretto verso un porto congestionato.Ricevere tempestivamente un’informazione sui tempi di accesso potrebbe consentire all’impresa di riorganizzare alcune attività, migliorare la gestione del viaggio e ridurre attese evitabili.Per le imprese del Sud Italia e delle Isole, fortemente dipendenti dai collegamenti marittimi e intermodali, questa prospettiva merita particolare attenzione.Naturalmente, nessuna piattaforma può eliminare da sola le inefficienze infrastrutturali. Ma una migliore circolazione delle informazioni può contribuire a limitarne gli effetti sull’attività quotidiana.Anche le piccole flotte devono poter accedere all’innovazioneUn interrogativo emerso durante il webinar riguarda il costo e la complessità dei nuovi strumenti.La digitalizzazione rischia di diventare un vantaggio riservato alle aziende più grandi?Secondo quanto illustrato da Circle Group, le soluzioni disponibili consentono ormai approcci progressivi, utilizzando anche strumenti diffusi come smartphone e applicazioni dedicate.Non tutte le imprese hanno bisogno di sistemi complessi o di investimenti identici.Per una piccola flotta il primo risultato potrebbe essere la gestione elettronica dei documenti e delle prove di consegna. Per un’azienda più strutturata, invece, l’obiettivo potrebbe essere l’integrazione con i clienti, la pianificazione automatizzata e il collegamento con i nodi logistici.La sfida è individuare soluzioni proporzionate alle reali esigenze operative.FIAP: accompagnare le imprese oltre il contributo pubblicoIl webinar conferma la volontà di FIAP di accompagnare le aziende in una fase di trasformazione che interessa tecnologia, organizzazione e rapporti commerciali.Il contributo pubblico può favorire l’acquisto degli strumenti, ma occorrono formazione, assistenza e coinvolgimento degli operatori della filiera affinché gli investimenti generino benefici concreti.La prossima sfida sarà quindi verificare sul campo il funzionamento dei sistemi, favorire il dialogo con i committenti e aiutare anche le piccole imprese a utilizzare correttamente le nuove tecnologie.La data del 9 luglio 2027 rappresenta un riferimento importante, ma non è necessario attendere quella scadenza per iniziare.La vera trasformazione digitale dell’autotrasporto comincia quando un’informazione, inserita una sola volta, diventa utile a tutta la filiera e permette all’impresa di lavorare meglio, risparmiare tempo e difendere i propri diritti.E proprio su questo terreno si giocherà una parte importante della competitività del trasporto merci italiano nei prossimi anni.L&#8217;articoloAutotrasporto, dopo LogIN Business la vera sfida è usare i dati: FIAP guarda al futuro digitale della logisticaproviene daTruck24.</p>
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		<title>A13 BOLOGNA-PADOVA: CHIUSO PER UNA NOTTE IL TRATTO ALLACCIAMENTO A14-BOLOGNA INTERPORTO VERSO PADOVA</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/a13-bologna-padova-chiuso-per-una-notte-il-tratto-allacciamento-a14-bologna-interporto-verso-padova/1493012/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>A13 BOLOGNA-PADOVA: CHIUSO PER UNA NOTTE IL TRATTO ALLACCIAMENTO A14-BOLOGNA INTERPORTO VERSO PADOVA Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 9 alle 6:00 di sabato 10 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A14 Bologna-Taranto e Bologna Interporto, verso Padova.  Di conseguenza, saranno chiusi […]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A13 BOLOGNA-PADOVA: CHIUSO PER UNA NOTTE IL TRATTO ALLACCIAMENTO A14-BOLOGNA INTERPORTO VERSO PADOVA Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 9 alle 6:00 di sabato 10 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A14 Bologna-Taranto e Bologna Interporto, verso Padova.  Di conseguenza, saranno chiusi […]</p>
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		<title>A8 MILANO-VARESE: CHIUSURE NOTTURNE AREA DI SERVIZIO VILLORESI EST E USCITA LAINATE ARESE</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/a8-milano-varese-chiusure-notturne-area-di-servizio-villoresi-est-e-uscita-lainate-arese/1492975/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>A8 MILANO-VARESE: CHIUSURE NOTTURNE AREA DI SERVIZIO VILLORESI EST E USCITA LAINATE ARESE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A8 Milano-Varese, per consentire lavori di pavimentazione, nella notte tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:  -dalle 20:00 di giovedì 8 alle 6:00 di venerdì 9 ottobre: sarà chiusa […]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A8 MILANO-VARESE: CHIUSURE NOTTURNE AREA DI SERVIZIO VILLORESI EST E USCITA LAINATE ARESE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A8 Milano-Varese, per consentire lavori di pavimentazione, nella notte tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:  -dalle 20:00 di giovedì 8 alle 6:00 di venerdì 9 ottobre: sarà chiusa […]</p>
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		<title>A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSURE NOTTURNE STAZIONE DI ORTE</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/a1-milano-napoli-chiusure-notturne-stazione-di-orte/1492959/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSURE NOTTURNE STAZIONE DI ORTE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, sarà chiusa la stazione di Orte, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:  -dalle 22:00 di mercoledì 7 alle 6:00 di giovedì 8 ottobre, in entrata verso Roma;  -dalle 22:00 di […]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSURE NOTTURNE STAZIONE DI ORTE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, sarà chiusa la stazione di Orte, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:  -dalle 22:00 di mercoledì 7 alle 6:00 di giovedì 8 ottobre, in entrata verso Roma;  -dalle 22:00 di […]</p>
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		<title>D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: AGGIORNAMENTO AL PROGRAMMA DELLE CHIUSURE NOTTURNE</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/d08-diramazione-gallarate-gattico-aggiornamento-al-programma-delle-chiusure-notturne-2/1492935/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: AGGIORNAMENTO AL PROGRAMMA DELLE CHIUSURE NOTTURNE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla D08 Diramazione Gallarate-Gattico, è stato aggiornato il programma di chiusura previsto dalle 21:00 di mercoledì 7 alle 5:00 di giovedì 8 ottobre; in tale orario sarà chiuso il tratto compreso tra Besnate e Sesto Calende Vergiate, verso la A26 Genova […]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: AGGIORNAMENTO AL PROGRAMMA DELLE CHIUSURE NOTTURNE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla D08 Diramazione Gallarate-Gattico, è stato aggiornato il programma di chiusura previsto dalle 21:00 di mercoledì 7 alle 5:00 di giovedì 8 ottobre; in tale orario sarà chiuso il tratto compreso tra Besnate e Sesto Calende Vergiate, verso la A26 Genova […]</p>
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		<title>D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: AGGIORNAMENTO AL PROGRAMMA DELLE CHIUSURE NOTTURNE</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/d08-diramazione-gallarate-gattico-aggiornamento-al-programma-delle-chiusure-notturne/1492934/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: AGGIORNAMENTO AL PROGRAMMA DELLE CHIUSURE NOTTURNE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla D08 Diramazione Gallarate-Gattico, è stato aggiornato il programma di chiusura previsto dalle 21:00 di mercoledì 7 alle 5:00 di giovedì 8 ottobre; in tale orario sarà chiuso il tratto compreso tra Besnate e Sesto Calende Vergiate, verso la A26 Genova […]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: AGGIORNAMENTO AL PROGRAMMA DELLE CHIUSURE NOTTURNE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla D08 Diramazione Gallarate-Gattico, è stato aggiornato il programma di chiusura previsto dalle 21:00 di mercoledì 7 alle 5:00 di giovedì 8 ottobre; in tale orario sarà chiuso il tratto compreso tra Besnate e Sesto Calende Vergiate, verso la A26 Genova […]</p>
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		<title>Conferenza Turismo Costiero e Marittimo: l’Economia del Mare necessita di una Politica Industriale</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/nave/conferenza-sul-turismo-costiero-e-marittimo-leconomia-del-mare-necessita-di-una-politica-industriale/1492551/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<div class="featured-image"><img src="https://www.trasporti-italia.com/wp-content/uploads/2026/10/Salone-Nautico-Genova-Turismo-Costiero-679x432.jpg" alt=""></div>
<p>Al 66°Salone Nautico Internazionale, la XII Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo, organizzata da Federturismo Confindustria, Confindustria Nautica e Assomarinas, ha messo in evidenza la rilevanza strategica dell’Economia del Mare. Dalla Conferenza è emersa la necessità di riconoscerne il ruolo trasversale nella crescita del Paese. L’Economia del Mare vale 224,9 miliardi di euro, l’11,4% […]</p></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al 66°Salone Nautico Internazionale, la XII Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo, organizzata da Federturismo Confindustria, Confindustria Nautica e Assomarinas, ha messo in evidenza la rilevanza strategica dell’Economia del Mare. Dalla Conferenza è emersa la necessità di riconoscerne il ruolo trasversale nella crescita del Paese. L’Economia del Mare vale 224,9 miliardi di euro, l’11,4% […]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trasporti-italia.com/nave/conferenza-sul-turismo-costiero-e-marittimo-leconomia-del-mare-necessita-di-una-politica-industriale/1492551/">Conferenza Turismo Costiero e Marittimo: l’Economia del Mare necessita di una Politica Industriale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it">Gazzetta Logistica</a>.</p>
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		<item>
		<title>A14 BOLOGNA-TARANTO: CHIUSO PER UNA NOTTE IL TRATTO GIOIA DEL COLLE-ACQUAVIVA DELLE FONTI VERSO BARI</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/a14-bologna-taranto-chiuso-per-una-notte-il-tratto-gioia-del-colle-acquaviva-delle-fonti-verso-bari/1492870/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>A14 BOLOGNA-TARANTO: CHIUSO PER UNA NOTTE IL TRATTO GIOIA DEL COLLE-ACQUAVIVA DELLE FONTI VERSO BARI Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di giovedì 8 alle 6:00 di venerdì 9 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra Gioia del Colle e Acquaviva delle […]</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/a14-bologna-taranto-chiuso-per-una-notte-il-tratto-gioia-del-colle-acquaviva-delle-fonti-verso-bari/1492870/">A14 BOLOGNA-TARANTO: CHIUSO PER UNA NOTTE IL TRATTO GIOIA DEL COLLE-ACQUAVIVA DELLE FONTI VERSO BARI</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it">Gazzetta Logistica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A14 BOLOGNA-TARANTO: CHIUSO PER UNA NOTTE IL TRATTO GIOIA DEL COLLE-ACQUAVIVA DELLE FONTI VERSO BARI Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di giovedì 8 alle 6:00 di venerdì 9 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra Gioia del Colle e Acquaviva delle […]</p>
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		<item>
		<title>A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSA PER UNA NOTTE L’IMMISSIONE SULLA A58 TEEM TANGENZIALE EST ESTERNA DI MILANO</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/a1-milano-napoli-chiusa-per-una-notte-limmissione-sulla-a58-teem-tangenziale-est-esterna-di-milano-2/1492844/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSA PER UNA NOTTE L’IMMISSIONE SULLA A58 TEEM TANGENZIALE EST ESTERNA DI MILANO Per lavori esterni alla rete Aspi Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A1 Milano-Napoli, per lavori di competenza Tangenziale esterna, dalle 21:00 di venerdì 9 alle 5:00 di sabato 10 ottobre, saranno chiusi, per chi proviene da Milano e da […]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSA PER UNA NOTTE L’IMMISSIONE SULLA A58 TEEM TANGENZIALE EST ESTERNA DI MILANO Per lavori esterni alla rete Aspi Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A1 Milano-Napoli, per lavori di competenza Tangenziale esterna, dalle 21:00 di venerdì 9 alle 5:00 di sabato 10 ottobre, saranno chiusi, per chi proviene da Milano e da […]</p>
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		<item>
		<title>A9 LAINATE-COMO-CHIASSO: CHIUSA STANOTTE L’IMMISSIONE SULLA A8 VERSO MILANO; A8 MILANO-VARESE: CHIUSA STANOTTE L’USCITA DI ORIGGIO OVEST</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/a9-lainate-como-chiasso-chiusa-stanotte-limmissione-sulla-a8-verso-milano-a8-milano-varese-chiusa-stanotte-luscita-di-origgio-ovest/1492843/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>A9 LAINATE-COMO-CHIASSO: CHIUSA STANOTTE L’IMMISSIONE SULLA A8 VERSO MILANO; A8 MILANO-VARESE: CHIUSA STANOTTE L’USCITA DI ORIGGIO OVEST Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla A9 Lainate-Como-Chiasso e sulla A8 Milano-Varese, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di questa sera, martedì 6, alle 5:00 di mercoledì 7 ottobre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:  Sulla […]</div>
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		<item>
		<title>D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: CHIUSA PER UNA NOTTE LA STAZIONE DI SESTO CALENDE VERGIATE</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/d08-diramazione-gallarate-gattico-chiusa-per-una-notte-la-stazione-di-sesto-calende-vergiate/1492826/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: CHIUSA PER UNA NOTTE LA STAZIONE DI SESTO CALENDE VERGIATE Roma, 6 ottobre 2026 – Sulla D08 Diramazione Gallarate-Gattico, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, dalle 21:00 di venerdì 9 alle 5:00 di sabato 10 ottobre, sarà chiusa la stazione di Sesto Calende Vergiate, in entrata e in uscita.  In […]</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/d08-diramazione-gallarate-gattico-chiusa-per-una-notte-la-stazione-di-sesto-calende-vergiate/1492826/">D08 DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO: CHIUSA PER UNA NOTTE LA STAZIONE DI SESTO CALENDE VERGIATE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it">Gazzetta Logistica</a>.</p>
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		<item>
		<title>RAMO ALLACCIAMENTO ROMA-FIUMICINO/A12 ROMA-CIVITAVECCHIA: CHIUSA PER UNA NOTTE L’IMMISSIONE A12 DA ROMA VERSO LA SS1 AURELIA</title>
		<link>https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/ramo-allacciamento-roma-fiumicino-a12-roma-civitavecchia-chiusa-per-una-notte-limmissione-a12-da-roma-verso-la-ss1-aurelia/1492662/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Trasporti Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 13:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>RAMO ALLACCIAMENTO ROMA-FIUMICINO/A12 ROMA-CIVITAVECCHIA: CHIUSA PER UNA NOTTE L’IMMISSIONE A12 DA ROMA VERSO LA SS1 AURELIA Roma, 6 ottobre 2026 – Per consentire attività di ispezione e manutenzione della segnaletica verticale, dalle 22:00 di giovedì 8 alle 6:00 di venerdì 9 ottobre, sarà chiuso, per chi percorre la Roma-Fiumicino e proviene da Roma, il Ramo […]</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trasporti-italia.com/mobilita/viabilita/ramo-allacciamento-roma-fiumicino-a12-roma-civitavecchia-chiusa-per-una-notte-limmissione-a12-da-roma-verso-la-ss1-aurelia/1492662/">RAMO ALLACCIAMENTO ROMA-FIUMICINO/A12 ROMA-CIVITAVECCHIA: CHIUSA PER UNA NOTTE L’IMMISSIONE A12 DA ROMA VERSO LA SS1 AURELIA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it">Gazzetta Logistica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAMO ALLACCIAMENTO ROMA-FIUMICINO/A12 ROMA-CIVITAVECCHIA: CHIUSA PER UNA NOTTE L’IMMISSIONE A12 DA ROMA VERSO LA SS1 AURELIA Roma, 6 ottobre 2026 – Per consentire attività di ispezione e manutenzione della segnaletica verticale, dalle 22:00 di giovedì 8 alle 6:00 di venerdì 9 ottobre, sarà chiuso, per chi percorre la Roma-Fiumicino e proviene da Roma, il Ramo […]</p>
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