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	<title>Med Move &#8211; Gazzetta Logistica</title>
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	<description>Notizie di logistica dall&#039;Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jan 2026 08:50:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Med Move &#8211; Gazzetta Logistica</title>
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		<title>Droni e mobilità aerea avanzata: un mercato in forte crescita che interessa sempre di più trasporto e logistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 08:50:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div>Il mercato dei droni professionali e della Advanced Air Mobility (AAM) in Italia è entrato in una fase di crescita strutturale che interessa sempre più da vicino il mondo del trasporto e della logistica. Non si tratta più di sperimentazioni isolate, ma di un ecosistema...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato dei droni professionali e della Advanced Air Mobility (AAM) in Italia è entrato in una fase di crescita strutturale che interessa sempre più da vicino il mondo del trasporto e della logistica. Non si tratta più di sperimentazioni isolate, ma di un ecosistema che sta maturando rapidamente, sostenuto da investimenti, regole più chiare e casi d’uso concreti.<br />
Eventi di riferimento come la Roma Drone Conference e la prossima edizione di Dronitaly (marzo 2026, Bologna) confermano l’interesse crescente verso l’impiego dei droni in settori verticali chiave: logistica, trasporto merci, vigilanza, agricoltura e cantieristica.</p>
<p>Un mercato in forte espansione</p>
<p>Secondo uno studio di PwC Strategy &amp; Italy, il mercato italiano dell’Advanced Air Mobility – che comprende droni consumer e professionali, software, infrastrutture e investimenti in ricerca e sviluppo – vale 597 milioni di euro nel 2025, in crescita rispetto ai 503 milioni del 2024, con una proiezione che arriva a 1,46 miliardi di euro nel 2030. Il tasso di crescita annuo composto stimato è intorno al 19%.<br />
La crescita riguarda tutti i segmenti, ma assume un significato particolare per il comparto logistico, dove i droni iniziano a essere considerati uno strumento operativo integrativo, non un’alternativa al trasporto tradizionale.</p>
<p>Trasporto merci: i droni come estensione della logistica tradizionale</p>
<p>Il trasporto merci con droni è uno dei segmenti più promettenti. Le stime indicano un valore potenziale di oltre 284 milioni di euro entro il 2030, contro gli 84 milioni attuali. A spingere il mercato sono grandi operatori internazionali, come Amazon Prime Air, ma anche iniziative pubbliche e progetti pilota in ambito nazionale.<br />
Per le aziende di trasporto e logistica, i droni rappresentano soprattutto una leva per:</p>
<p>l’ultimo miglio in contesti urbani complessi;<br />
il collegamento rapido di aree isolate o difficilmente accessibili;<br />
la riduzione dei tempi di consegna per merci urgenti o ad alto valore;<br />
l’integrazione di modelli terra–aria all’interno di filiere logistiche evolute.</p>
<p>In questa prospettiva, il drone non sostituisce camion, furgoni o treni, ma li affianca, migliorando l’efficienza complessiva della catena di distribuzione.</p>
<p>Sanità ed emergenze: un modello replicabile per la logistica</p>
<p>Il settore sanitario è oggi uno dei principali laboratori di sperimentazione. Il trasporto di farmaci, vaccini e materiali biomedicali ha dimostrato come i droni possano garantire rapidità e continuità del servizio in situazioni critiche.</p>
<p>Infrastrutture e regolazione: vertiporti, eVtol e U-space</p>
<p>Lo sviluppo del settore è strettamente legato alle infrastrutture. Nei prossimi anni entreranno progressivamente in servizio i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVtol), insieme alle reti di vertiporti lungo le principali direttrici metropolitane e aeroporto–città. Roma, Milano e Venezia sono tra le aree più avanzate, mentre nove città italiane hanno già annunciato progetti per la realizzazione di vertiporti.</p>
<p>Impatto per il settore trasporti: opportunità e criticità</p>
<p>Secondo Gabriele Capomasi di PwC Strategy &amp; Italia, l’Italia è tra i Paesi che hanno recepito più rapidamente le linee guida della EU Drone 2.0 Strategy. A favorire la crescita contribuiscono il calo dei costi tecnologici, l’aumento delle prestazioni dei velivoli e l’evoluzione verso modelli di “drone as a service”, che riducono il rischio di obsolescenza per gli operatori.<br />
Restano però alcune sfide aperte: i tempi di certificazione, la coerenza nello sviluppo delle infrastrutture, la maturazione della supply chain e la necessità di valorizzare maggiormente la tecnologia italiana, come dimostra il caso di FlyingBasket, startup specializzata in droni cargo ad alta capacità.<br />
Per il mondo del trasporto e della logistica, i droni non rappresentano una rivoluzione improvvisa, ma un’evoluzione graduale e concreta. Il loro impiego in ambiti specifici – ultimo miglio, emergenze, aree isolate, monitoraggio infrastrutturale – può migliorare efficienza, velocità e sostenibilità delle filiere.<br />
Il settore è in pieno fermento e l’Italia, grazie a un quadro normativo avanzato e a un ecosistema industriale attivo, ha l’opportunità di integrare la mobilità aerea avanzata all’interno dei modelli logistici del futuro.</p>
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		<title>Logistica e algoritmi: il nuovo rischio negli appalti</title>
		<link>https://www.medmove.it/2026/01/30/logistica-e-algoritmi-il-nuovo-rischio-negli-appalti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 08:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>La logistica italiana è entrata in una nuova fase di attenzione giudiziaria. Al centro non ci sono più soltanto i contratti, i subappalti o il costo del lavoro, ma le tecnologie digitali che governano l’organizzazione quotidiana delle attività. Le indagini della Procura di Milano, avviate...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La logistica italiana è entrata in una nuova fase di attenzione giudiziaria. Al centro non ci sono più soltanto i contratti, i subappalti o il costo del lavoro, ma le tecnologie digitali che governano l’organizzazione quotidiana delle attività. Le indagini della Procura di Milano, avviate a partire da dicembre 2023, hanno acceso un faro su software, piattaforme e sistemi di monitoraggio utilizzati dalla committenza negli appalti logistici, evidenziando un rischio sempre più concreto: che l’innovazione digitale si trasformi in eterodirezione mascherata.<br />
Un filone investigativo che non nasce oggi, ma che trova ora una sua maturità, dopo i precedenti di Padova (2019) e Venezia (2021). Oggi però il contesto è cambiato: la logistica è sempre più data-driven e la linea di confine tra supporto operativo e comando digitale si è assottigliata.</p>
<p>Quando il software decide tempi, pause e percorsi</p>
<p>Sotto osservazione finiscono strumenti ormai comuni nel settore: geolocalizzazione in tempo reale, algoritmi di ottimizzazione dei percorsi, alert automatici su pause, performance e tempi di consegna. Sistemi che, se da un lato migliorano l’efficienza, dall’altro rischiano di organizzare il lavoro degli autisti più dei responsabili delle imprese appaltatrici.<br />
È proprio questo il nodo sollevato dagli inquirenti: se la piattaforma del committente indica cosa fare, quando farlo e come farlo, l’autonomia dell’appaltatore diventa formale. E l’appalto rischia di perdere la sua genuinità giuridica.</p>
<p>Il caso Milano: primi correttivi tecnologici</p>
<p>Nelle ultime settimane è emersa una novità significativa. Un grande player della logistica avrebbe proposto alla Procura di Milano una serie di impegni tecnologici per ridurre l’impatto dei propri sistemi digitali sull’organizzazione del lavoro degli appaltatori.<br />
Tra le misure figurano:</p>
<p>l’abbandono della geolocalizzazione continua a favore di checkpoint discreti;<br />
la riduzione dei tempi di conservazione dei dati;<br />
una maggiore autonomia degli autisti nella gestione delle sequenze di consegna;<br />
interfacce di pianificazione meno rigide e meno prescrittive.</p>
<p>È il primo caso noto in cui la tecnologia stessa diventa oggetto di correzione nell’ambito di un percorso di ripristino della legalità.</p>
<p>Un segnale importante, ma non sufficiente</p>
<p>Questi interventi rappresentano un passo avanti, ma non risolvono il problema di fondo. Senza una governance chiara delle tecnologie negli appalti logistici, il rischio è quello di procedere per soluzioni episodiche, legate al singolo caso giudiziario.<br />
Il tema è doppio:</p>
<p>genuinità dell’appalto,<br />
controllo a distanza dei lavoratori.</p>
<p>Su quest’ultimo punto è intervenuta anche la circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di settembre 2024, che ha chiarito come non sia ammissibile separare chi utilizza i sistemi di controllo (il committente) da chi dovrebbe richiedere l’autorizzazione (l’appaltatore), quando il controllo è anche solo indiretto.</p>
<p>L’impatto concreto per le imprese di trasporto e logistica</p>
<p>Per le aziende del settore, le ricadute sono rilevanti e immediate:</p>
<p>revisione dei modelli contrattuali di appalto e subappalto;<br />
maggiore attenzione nella definizione dei flussi informativi tra committente e appaltatore;<br />
necessità di ripensare l’uso di software, app e algoritmi di pianificazione;<br />
aumento dei rischi sanzionatori e reputazionali in caso di utilizzo improprio delle tecnologie;<br />
maggiore esposizione a contenziosi sul fronte lavoro e privacy.</p>
<p>In sostanza, non è più sufficiente dimostrare che l’appalto esiste “sulla carta”: occorre dimostrare che l’organizzazione del lavoro è realmente autonoma.</p>
<p>Governare la tecnologia prima che lo facciano i tribunali</p>
<p>Il vero problema non è la tecnologia in sé, ma l’assenza di regole chiare su chi decide cosa all’interno della catena logistica digitale. Finché questo vuoto non sarà colmato, il settore continuerà a muoversi tra efficienza operativa e rischio giuridico.<br />
La sfida per la logistica italiana è trasformare i casi giudiziari in un’occasione per costruire un modello strutturato di governance tecnologica degli appalti, capace di tenere insieme innovazione, tutela del lavoro e sostenibilità delle filiere.<br />
Solo così sarà possibile passare da risposte difensive a un sistema davvero moderno, competitivo e stabile.</p>
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		<title>Nuove norme UE sulla patente</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/11/28/nuove-norme-ue-sulla-patente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 22:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>Le nuove norme europee sulla patente di guida, recentemente entrate in vigore, avranno un impatto concreto sull’operatività quotidiana delle imprese di autotrasporto. Il pacchetto legislativo non si limita a intervenire su aspetti generali come la sicurezza o la digitalizzazione, ma modifica in modo sostanziale elementi...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove norme europee sulla patente di guida, recentemente entrate in vigore, avranno un impatto concreto sull’operatività quotidiana delle imprese di autotrasporto. Il pacchetto legislativo non si limita a intervenire su aspetti generali come la sicurezza o la digitalizzazione, ma modifica in modo sostanziale elementi legati al reclutamento dei conducenti, alla gestione del personale, alle responsabilità aziendali e alla possibilità di integrare in flotta veicoli alternativi.<br />
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la guida accompagnata a 17 anni. La Direttiva permette infatti ai giovani già in possesso della patente B di guidare con un conducente esperto al fianco, e gli Stati membri possono estendere questa possibilità anche alle categorie C1, C1E e C. Se l’Italia adotterà questa opzione, le aziende potranno anticipare la formazione dei futuri autisti e costruire percorsi professionali già in età molto giovane. Per le imprese significherebbe avere accesso a un bacino di potenziali conducenti più ampio e intervenire in modo più efficace sul problema della carenza di personale. Allo stesso tempo sarà necessario ridefinire procedure interne, responsabilità assicurative e ruoli aziendali dedicati all’affiancamento.<br />
Un altro elemento chiave è l’introduzione di un periodo di prova di almeno due anni per tutti i neopatentati, valido in tutta l’UE. Durante questo periodo le sanzioni diventano più severe e ciò rende la gestione del rischio più complessa per le aziende. Sarà indispensabile adottare programmi di formazione iniziale più strutturati, monitorare con attenzione la condotta di guida dei nuovi assunti e valutare eventuali impatti sulle assicurazioni, che potrebbero introdurre premi differenziati per chi è ancora in fase di prova.<br />
La Direttiva introduce anche il riconoscimento reciproco delle sospensioni e delle revoche tra tutti gli Stati membri. Se un conducente perde la patente in un Paese UE, la sanzione vale automaticamente in tutti gli altri. Per le imprese che operano nel trasporto internazionale questo rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e riduzione del rischio. Diventa però necessario implementare controlli più rigorosi sulle patenti dei conducenti stranieri o di coloro che hanno maturato esperienza in altri Paesi.<br />
Sul fronte amministrativo, la transizione verso la patente digitale porterà benefici tangibili alle aziende. La patente sarà integrata nel Portafoglio digitale europeo e potrà essere verificata direttamente da smartphone. Questo semplificherà la gestione dei documenti dei conducenti, l’assunzione di personale proveniente da altri Stati e tutte le operazioni legate a rinnovi, duplicati e scambi. Le imprese dovranno però aggiornare le procedure interne e valutare eventuali integrazioni con i propri sistemi di gestione documentale.<br />
La riforma rafforza inoltre i controlli sull’idoneità fisica e mentale. Gli Stati potranno imporre autovalutazioni obbligatorie o visite più frequenti. Per le aziende questo comporta da un lato una maggiore tutela contro rischi legati a condizioni mediche non dichiarate, ma dall’altro l’esigenza di gestire con precisione documentazione, scadenze e responsabilità connesse.<br />
Un altro intervento significativo riguarda l’ampliamento della formazione dedicata alla sicurezza degli utenti vulnerabili. Le prove di esame includeranno valutazioni più dettagliate su pedoni, ciclisti, monopattini e dinamiche urbane complesse. Questo orientamento è particolarmente utile per le imprese che operano nel last-mile e nelle consegne cittadine, dove il rischio di incidenti con utenti fragili è più elevato. Tuttavia, renderà necessario aggiornare anche i programmi di formazione interna dei conducenti già in servizio.<br />
Di grande interesse per il settore è la possibilità, introdotta dalla Direttiva, di guidare veicoli alimentati con carburanti alternativi fino a 4,25 tonnellate con la sola patente B. Questo elemento potrebbe agevolare l’inserimento in flotta di furgoni elettrici o alimentati a combustibili alternativi, riducendo la necessità di personale con patente C e aumentando la flessibilità per le consegne urbane. La misura però entrerà in vigore solo dopo il recepimento nazionale e richiederà chiarimenti operativi.<br />
Infine, gli esami di guida comprendono ora la verifica delle competenze legate ai sistemi ADAS e alle tecnologie di assistenza e automazione. Questo rappresenta un vantaggio per i fleet manager, perché una maggiore consapevolezza nell’uso di questi sistemi riduce incidenti, consumi e usura dei mezzi. Tuttavia, sarà necessario prevedere aggiornamenti periodici e formazione specifica per garantire che i conducenti utilizzino correttamente le tecnologie presenti a bordo dei veicoli più moderni.<br />
Le nuove norme sono già formalmente in vigore, ma diventeranno operative nei singoli Stati membri con tempi differenziati: in generale entro quattro anni per l’intero pacchetto e entro due o tre anni per la guida accompagnata e per la norma sui veicoli alternativi. Questo significa che le imprese devono iniziare da subito a prepararsi, aggiornando procedure interne, sistemi documentali, processi HR e piani di formazione.<br />
Per affrontare efficacemente la transizione sarà utile rivedere i protocolli di onboarding dei nuovi conducenti, analizzare i possibili impatti assicurativi, valutare opportunità legate ai veicoli alternativi e investire nella formazione su ADAS e sicurezza nei contesti urbani. Le aziende che agiranno per tempo potranno trasformare queste novità in un vantaggio competitivo, riducendo rischi, costi operativi e criticità legate alla gestione del personale.</p>
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		<title>L’UE accelera sul trasporto sostenibile: nasce il Sustainable Transport Investment Plan</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/11/28/lue-accelera-sul-trasporto-sostenibile-nasce-il-sustainable-transport-investment-plan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 22:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>La Commissione Europea ha ufficialmente lanciato il Sustainable Transport Investment Plan (STIP), un piano strategico che punta a rivoluzionare la produzione e la distribuzione dei carburanti alternativi per l’aviazione e il trasporto marittimo. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Green Deal europeo e rappresenta uno...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha ufficialmente lanciato il Sustainable Transport Investment Plan (STIP), un piano strategico che punta a rivoluzionare la produzione e la distribuzione dei carburanti alternativi per l’aviazione e il trasporto marittimo.<br />
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Green Deal europeo e rappresenta uno dei passi più significativi per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050.<br />
Il contesto è chiaro: secondo l’Air Transport Action Group, nel 2023 il settore aereo ha generato 882 milioni di tonnellate di CO₂. Un dato che spinge l’UE a costruire una strategia industriale su larga scala per alimentare i due comparti più energivori della mobilità globale.</p>
<p>Carburanti alternativi e nuove infrastrutture: l’asse portante del Sustainable Transport Investment Plan</p>
<p>Il STIP mira a sviluppare supply chain affidabili per i carburanti a basse emissioni, in linea con due normative chiave della transizione energetica nel trasporto europeo:</p>
<p>ReFuelEU Aviation</p>
<p>La norma promuove la diffusione dei SAF (Sustainable Aviation Fuels):<br />
– biocarburanti avanzati,<br />
– carburanti sintetici (e-fuels),<br />
– combustibili derivati da carbonio riciclato.<br />
L’obiettivo è ridurre l’impatto climatico dei voli europei nei prossimi decenni.</p>
<p>FuelEU Maritime</p>
<p>Per le navi superiori a 5.000 GT vengono introdotti limiti progressivi alla intensità di gas serra.<br />
Dal 1° gennaio 2030, inoltre, navi passeggeri e container dovranno utilizzare alimentazione elettrica da terra o altre tecnologie zero emissioni durante la sosta nei porti dell’Unione.</p>
<p>Una scala industriale da 100 miliardi di euro</p>
<p>Per rispettare i nuovi obblighi regolatori, l’UE stima la necessità di produrre 20 milioni di tonnellate di SAF e mobilitare 100 miliardi di euro di investimenti entro il 2035.<br />
Una trasformazione industriale che richiede infrastrutture integrate, capacità produttiva stabile e cooperazione tra settore pubblico e privato.</p>
<p>Capitali e incentivi: l’Europa chiama il mercato</p>
<p>Cuore del Sustainable Transport Investment Plan è la capacità di mobilitare capitali privati e ridurre il rischio finanziario degli investimenti in carburanti green.<br />
Ecco gli strumenti attivati dall’UE entro il 2027:</p>
<p>InvestEU: fino a 2,1 miliardi di dollari per progetti su carburanti sostenibili.<br />
European Hydrogen Bank: 320 milioni destinati alla produzione di idrogeno per SAF e carburanti marittimi.<br />
Horizon Europe: 142 milioni per ricerca e innovazione.<br />
Innovation Fund: 164 milioni per carburanti sintetici avio e 314 milioni per soluzioni marittime low carbon.<br />
eSAF Early Movers Coalition: oltre 535 milioni per accelerare lo sviluppo del carburante sintetico per l’aviazione.</p>
<p>In totale, l’Unione punta a mobilitare 3,1 miliardi di dollari già entro il 2027 — cifra destinata a crescere con l’aumento della domanda e dell’offerta industriale.</p>
<p>l nuovo framework europeo: competitività, sicurezza energetica e leadership globale</p>
<p>Il piano STIP si articola su tre pilastri strategici:</p>
<p>Analisi del fabbisogno di investimento e delle lacune nella supply chain dei carburanti alternativi.<br />
Strumenti finanziari dedicati per de-rischiare gli investimenti, stimolare la domanda e connettere produttori e utilizzatori.<br />
Dimensione internazionale, con l’obiettivo di garantire un mercato globale aperto e accessibile per carburanti sostenibili.</p>
<p>In questo modo il piano punta a:</p>
<p>rafforzare la competitività industriale europea,<br />
ridurre la dipendenza dai combustibili fossili,<br />
consolidare la leadership dell’UE nella transizione energetica mondiale.</p>
<p>Perché il STIP interessa anche la filiera logistica</p>
<p>Sebbene centrato su aviazione e shipping, il piano avrà effetti diretti e indiretti anche sulla logistica terrestre, sugli hub multimodali e sugli operatori impegnati nella decarbonizzazione delle catene di fornitura.<br />
In particolare:</p>
<p>maggiori investimenti in infrastrutture energetiche portuali e aeroportuali,<br />
integrazione crescente tra trasporti, energia e digitalizzazione,<br />
nuove opportunità per produttori, trasportatori e fornitori di servizi.</p>
<p>La transizione energetica del trasporto europeo diventa così un fattore competitivo e un’opportunità strategica anche per il settore del road haulage.<br />
Con il Sustainable Transport Investment Plan, l’Unione Europea costruisce le fondamenta per un nuovo ecosistema industriale dedicato ai carburanti alternativi. Una scelta che punta non solo a ridurre le emissioni dei trasporti, ma anche a rafforzare la sicurezza energetica e la posizione dell’Europa nella corsa globale verso la mobilità sostenibile.</p>
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		<item>
		<title>Superammortamento 2026: l’incentivo strategico che può trasformare gli investimenti di trasporto e logistica</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/11/28/superammortamento-2026-lincentivo-strategico-che-puo-trasformare-gli-investimenti-di-trasporto-e-logistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 22:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>Il Superammortamento 2026 è la misura fiscale che sostituirà i crediti d’imposta 4.0 e 5.0 dal prossimo anno. Per le aziende di autotrasporto e logistica, rappresenta uno dei più importanti incentivi degli ultimi anni, perché permette di maggiorare il costo deducibile dei beni strumentali nuovi,...</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.medmove.it/2025/11/28/superammortamento-2026-lincentivo-strategico-che-puo-trasformare-gli-investimenti-di-trasporto-e-logistica/">Superammortamento 2026: l’incentivo strategico che può trasformare gli investimenti di trasporto e logistica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it">Gazzetta Logistica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Superammortamento 2026 è la misura fiscale che sostituirà i crediti d’imposta 4.0 e 5.0 dal prossimo anno. Per le aziende di autotrasporto e logistica, rappresenta uno dei più importanti incentivi degli ultimi anni, perché permette di maggiorare il costo deducibile dei beni strumentali nuovi, con un risparmio fiscale che può superare il 52%.<br />
In questo articolo analizziamo come funziona, quali sono le aliquote, quali investimenti sono ammessi e soprattutto quali vantaggi concreti offre alle imprese del trasporto e della logistica.</p>
<p>Cos’è il Superammortamento 2026 e come funziona</p>
<p>Il Superammortamento 2026 è una misura prevista dall’articolo 95 della Legge di Bilancio 2026. A differenza dei crediti d’imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0, non genera un credito compensabile, ma aumenta direttamente le quote deducibili ai fini IRES e IRAP.<br />
È valido per gli investimenti effettuati:</p>
<p>dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026;<br />
con consegna fino al 30 giugno 2027, se entro fine 2026 è stato versato almeno il 20% di acconto.</p>
<p>Sono agevolabili i beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, incluse tecnologie digitali, software, macchinari e impianti energetici.</p>
<p>Aliquote del Superammortamento 2026: base e “green”</p>
<p>Aliquote base</p>
<p>+180% per investimenti fino a 2,5 milioni €<br />
+100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni €<br />
+50% per investimenti tra 10 e 20 milioni €</p>
<p>Con l’aliquota del 180%, il risparmio fiscale effettivo può arrivare al 43,2% del valore dell’investimento.</p>
<p>Aliquote maggiorate “green”</p>
<p>Per accedere all’aliquota potenziata è necessario ottenere una riduzione dei consumi energetici di:</p>
<p>almeno il 3% sull’intera struttura produttiva, oppure<br />
almeno il 5% sui processi oggetto dell’investimento.</p>
<p>Le aliquote diventano:</p>
<p>+220% fino a 2,5 milioni €<br />
+140% tra 2,5 e 10 milioni €<br />
+90% tra 10 e 20 milioni €</p>
<p>Qui il risparmio fiscale può superare il 52,8%.</p>
<p>Perché il Superammortamento 2026 è un’opportunità strategica per trasporto e logistica</p>
<p>Il settore dei trasporti è uno dei più capital-intensive in Italia: flotte da rinnovare, magazzini da digitalizzare, consumi energetici elevati.<br />
Ecco perché il Superammortamento 2026 può avere un impatto più rilevante rispetto ad altri comparti.</p>
<p>1. Rinnovo della flotta con maggiore deducibilità</p>
<p>Il parco mezzi italiano è tra i più vecchi in Europa. Con il Superammortamento 2026 le imprese potranno:</p>
<p>dedurre di più e più rapidamente il costo di camion, trattori e rimorchi;<br />
ottenere maggiorazioni automatiche per mezzi dotati di tecnologie ADAS, IoT, telemetria e sistemi 4.0;<br />
ridurre il costo di acquisto dei veicoli a trazione alternativa (biometano, elettrico, idrogeno).</p>
<p>Per chi deve pianificare il rinnovo della flotta, il 2026 diventa un anno chiave.</p>
<p>2. Digitalizzazione dei magazzini e della logistica</p>
<p>Sono ammessi anche i beni immateriali 4.0, compresi:</p>
<p>software WMS e TMS,<br />
sistemi di tracciamento RFID e IoT,<br />
algoritmi di pianificazione flotte e rotte,<br />
automazione di magazzino e robot AMR/AGV.</p>
<p>La deduzione maggiorata riduce il costo reale dei progetti digitali e accelera la trasformazione tecnologica delle piattaforme logistiche.</p>
<p>3. Investimenti energetici per ridurre i costi operativi</p>
<p>Il Superammortamento 2026 agevola:</p>
<p>impianti fotovoltaici,<br />
sistemi di accumulo,<br />
soluzioni di autoconsumo,<br />
colonnine di ricarica per flotte elettriche,<br />
tecnologie di monitoraggio energetico.</p>
<p>Con l’aliquota “green”, questi investimenti ottengono la maggiorazione massima, migliorando il tempo di ritorno (ROI) e riducendo i costi energetici, una delle voci più pesanti per i poli logistici.</p>
<p>4. Vantaggi per le imprese nella ZES e nelle ZLS</p>
<p>L’articolo 95 proroga fino al 2028 i crediti d’imposta per:</p>
<p>ZES Unica del Mezzogiorno<br />
Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</p>
<p>Per molte aziende di trasporto del Sud Italia, il mix ZES/ZLS + Superammortamento 2026 crea un vantaggio competitivo significativo, specialmente nei retroporti e nelle aree logistiche connesse ai corridoi TEN-T.</p>
<p>Investimenti agevolabili per le aziende di autotrasporto</p>
<p>Tra i beni più rilevanti per il settore:</p>
<p>Mezzi e allestimenti</p>
<p>mezzi pesanti, furgoni, semirimorchi;<br />
allestimenti refrigerati, cassoni, gru;<br />
sistemi ADAS e sensoristica 4.0.</p>
<p>Infrastrutture di magazzino</p>
<p>scaffalature intelligenti,<br />
sistemi RFID per tracciabilità,<br />
robot mobili autonomi (AMR),<br />
soluzioni per picking automatico.</p>
<p>Energia e sostenibilità</p>
<p>impianti fotovoltaici,<br />
sistemi di storage,<br />
colonnine elettriche,<br />
software di monitoraggio consumi.</p>
<p>Gestione e digitalizzazione</p>
<p>software gestionali (WMS/TMS),<br />
piattaforme IoT,<br />
sistemi di manutenzione predittiva.</p>
<p>Come accedere al Superammortamento 2026</p>
<p>La procedura sarà gestita dal GSE, che metterà a disposizione:</p>
<p>piattaforma di caricamento documenti,<br />
controlli sui requisiti tecnici,<br />
verifiche sui risparmi energetici.</p>
<p>Un decreto MIMIT–MEF–MASE definirà entro 30 giorni:</p>
<p>parametri tecnici,<br />
costi massimi ammissibili per impianti FER e storage,<br />
modalità di invio delle comunicazioni.</p>
<p>Cosa fare nel 2025 per non perdere il beneficio</p>
<p>Le imprese dovrebbero:</p>
<p>avviare audit energetici e pre-letture dei consumi;<br />
programmare gli investimenti e prenotare gli ordini;<br />
verificare l’interconnessione dei beni 4.0;<br />
predisporre l’acconto del 20% dove necessario;<br />
valutare la sostituzione di beni ammortizzati da oltre 24 mesi.</p>
<p>Arrivare preparati significa evitare colli di bottiglia e sfruttare al massimo la finestra annuale del 2026<br />
Il Superammortamento 2026 rappresenta una grande occasione per le aziende di trasporto e logistica: un incentivo semplice, potente e orientato all’innovazione.<br />
Permette di:</p>
<p>rinnovare la flotta con costi fiscali ridotti,<br />
digitalizzare magazzini e piattaforme logistiche,<br />
investire in energia rinnovabile e riduzione dei consumi,<br />
migliorare competitività e marginalità.</p>
<p>Per un settore che deve affrontare costi elevati, transizione energetica e necessità di modernizzazione, il 2026 potrebbe diventare l’anno di svolta.</p>
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		<title>Infortuni sul lavoro in aumento nel trasporto e logistica</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/11/28/infortuni-sul-lavoro-in-aumento-nel-trasporto-e-logistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 22:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>Il mondo dei trasporti e della logistica torna sotto i riflettori per un motivo tutt’altro che rassicurante: gli infortuni sul lavoro sono in crescita. A dirlo è l’ultimo report della Consulenza statistico-attuariale dell’Inail, che fotografa un settore strategico per il Paese, ma ancora oggi esposto...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo dei trasporti e della logistica torna sotto i riflettori per un motivo tutt’altro che rassicurante: gli infortuni sul lavoro sono in crescita. A dirlo è l’ultimo report della Consulenza statistico-attuariale dell’Inail, che fotografa un settore strategico per il Paese, ma ancora oggi esposto a rischi elevati.<br />
Dal 2020 al 2024 sono state oltre 242mila le denunce di infortunio, 923 delle quali con esito mortale. Numeri che riportano alla realtà di un comparto essenziale, ma dove la sicurezza è una sfida quotidiana.</p>
<p>Crescono gli incidenti nel tragitto casa-lavoro</p>
<p>Rispetto al 2020, le denunce sono aumentate del 13,6%. L’incremento più significativo riguarda gli incidenti avvenuti nel viaggio casa-lavoro, che segnano un +45,4%. Gli infortuni “in occasione di lavoro” crescono comunque dell’8,8%.<br />
Un trend legato anche alle trasformazioni economiche e organizzative degli ultimi anni: dalla ripresa post-pandemica ai volumi crescenti della logistica legata all’e-commerce.</p>
<p>Un settore vasto e in crescita occupazionale</p>
<p>Nel 2023 in Italia erano attive più di 119mila imprese del comparto, con circa 1,2 milioni di addetti. La maggior parte delle aziende (l’87%) ha meno di 10 dipendenti, ma le realtà più grandi concentrano il 42% della forza lavoro totale.<br />
Dal 2016 al 2023 gli occupati sono aumentati del 6,9%, soprattutto grazie al boom del magazzinaggio (+15,5%) e alla crescita del trasporto terrestre (+7,4%).</p>
<p>Nei trasporti si muore ancora troppo</p>
<p>Il settore è terzo in Italia per numero di denunce e secondo per incidenti mortali: rappresenta il 18% del totale dei decessi sul lavoro.<br />
Gli uomini sono coinvolti nella stragrande maggioranza dei casi (oltre l’85%). Le donne rappresentano il 14,5% delle denunce e solo otto delle 351 morti accertate negli ultimi anni.<br />
Quasi il 60% degli incidenti avviene nel Nord Italia, con Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto come aree più colpite.</p>
<p>Gli infortuni più comuni: contusioni, distorsioni e carichi movimentati male</p>
<p>Oltre sei incidenti su dieci riguardano traumi come contusioni, distorsioni e distrazioni, che colpiscono soprattutto braccia e gambe.<br />
Solo il 12% degli infortuni vede coinvolti direttamente mezzi di trasporto. Quasi la metà degli incidenti non mortali è legata invece alla movimentazione dei carichi o alla perdita di controllo di attrezzature nelle fasi di carico e scarico.</p>
<p>Muletti e mezzi pesanti: le cause principali dei decessi</p>
<p>Quando l’incidente è grave o mortale, entrano in gioco soprattutto muletti e mezzi pesanti. Ribaltamenti, manovre in spazi ristretti e scarsa visibilità sono tra gli scenari più frequenti.<br />
L’Inail ribadisce l’importanza di procedure rigorose e di una cultura della sicurezza sempre più solida, soprattutto nei magazzini dove le operazioni avvengono spesso in condizioni di forte stress operativo.</p>
<p>Malattie professionali in crescita: soprattutto problemi alla schiena</p>
<p>Tra il 2020 e il 2024 le denunce di malattie professionali sono state in media 3.000 l’anno, pari al 7,2% del totale nazionale del settore industria e servizi.<br />
L’83% riguarda problemi muscolo-scheletrici, soprattutto dorsopatie dovute a sforzi e posture fisse. Seguono disturbi del sistema nervoso, ipoacusie, tumori, malattie respiratorie e, seppur in quota minore, disturbi psichici.<br />
La componente maschile rappresenta il 92% delle denunce; tra le donne, invece, i casi sono concentrati nei ruoli di magazzinaggio e nei servizi postali.</p>
<p>La polizza assicurativa che tutela l’azienda in caso di infortuni sul lavoro</p>
<p>I dati INAIL lo confermano: le attività nei trasporti e nella logistica si caratterizzano molto spesso per l’alto numero di rischi che incontrano durante la loro quotidianità. I rischi sul lavoro possono essere molto gravi e in certi casi anche fatali per i dipendenti. Un’ azienda che funziona si basa principalmente sui proprio operai, che sono dunque il carburante ideale per mettere in moto l’azienda stessa. Secondo questa logica i lavoratori sono un bene fondamentale che dovrebbe essere protetto a spada tratta.<br />
Purtroppo, come detto in precedenza, i dipendenti si espongono spesso e volentieri a rischi che possono portare gravi danni. Le conseguenze di questi eventi si ripercuotono dunque anche sull’azienda. Inoltre, Il rischio non è presente solo all’interno del luogo di lavoro, ma anche all’esterno. Per le attività questo rappresenta un’importante problema da risolvere. La Soluzione si chiama RCO (Responsabilità Civile verso i Lavoratori – Operai). Questo tipo di garanzia copre appunto i danni subiti dal lavoratore e provocati dal datore di lavoro all’interno o all’esterno dell’azienda stessa.</p>
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		<title>Riforma degli Interporti: l’Italia ridisegna l’ossatura strategica della logistica nazionale</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/11/28/riforma-degli-interporti-litalia-ridisegna-lossatura-strategica-della-logistica-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 22:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la nuova legge quadro sugli interporti, mettendo fine a un impianto normativo risalente al 1990 e ormai distante dalle esigenze attuali del sistema logistico. Il provvedimento riconosce formalmente gli interporti come infrastrutture strategiche di interesse nazionale...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la nuova legge quadro sugli interporti, mettendo fine a un impianto normativo risalente al 1990 e ormai distante dalle esigenze attuali del sistema logistico.<br />
Il provvedimento riconosce formalmente gli interporti come infrastrutture strategiche di interesse nazionale e punta a rafforzarne il ruolo nella catena logistica italiana ed europea, in un momento storico in cui l’intermodalità è considerata uno degli elementi chiave per la sostenibilità e la competitività dei trasporti.<br />
La riforma si inserisce in un processo più ampio di modernizzazione del settore, in linea con il Piano strategico della portualità e della logistica e con gli obiettivi del PNRR, che spingono verso una maggiore integrazione tra trasporto stradale, ferroviario, marittimo e aereo.<br />
L’interporto non è più soltanto un nodo di scambio tra camion e treni, ma diventa un centro logistico avanzato, capace di offrire servizi, connessioni efficienti e un’organizzazione industriale orientata a ridurre i costi di filiera e l’impatto ambientale dei flussi di trasporto.<br />
Uno degli elementi più rilevanti della legge è la nuova definizione di interporto come “complesso organico di infrastrutture e servizi integrati di rilevanza nazionale, gestito in forma imprenditoriale”.<br />
Questo passaggio sancisce in modo esplicito ciò che la prassi aveva già consolidato: la gestione in forma privatistica rappresenta oggi il modello operativo prevalente, con effetti diretti in termini di efficienza, capacità di investimento e flessibilità gestionale.<br />
La riforma introduce inoltre strumenti di governance più chiari.<br />
Nasce infatti il Comitato nazionale per l’intermodalità e la logistica, presieduto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il compito di programmare, coordinare e razionalizzare lo sviluppo della rete interportuale.<br />
Entro un anno il Ministero dovrà presentare il Piano generale per l’intermodalità, che costituirà la base strategica per lo sviluppo futuro del sistema.<br />
Un altro punto decisivo riguarda la pianificazione territoriale.<br />
La legge stabilisce criteri rigorosi per la localizzazione di nuovi interporti e introduce un limite massimo di trenta strutture sul territorio nazionale.<br />
L’obiettivo è evitare la frammentazione, la sovrapposizione tra aree logistiche e la dispersione di risorse pubbliche, concentrando invece gli investimenti su nodi realmente strategici e coerenti con i corridoi europei TEN-T.<br />
Gli interporti dovranno inoltre garantire standard elevati sotto il profilo infrastrutturale e ambientale.<br />
Le aree dovranno essere direttamente collegate alla rete ferroviaria e integrate con porti o aeroporti; i terminal dovranno consentire la formazione di treni completi; le strutture dovranno prevedere impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed essere dotate di sistemi certificati di efficienza energetica e sicurezza.<br />
Sul piano economico, la possibilità di trasformare il diritto di superficie in piena proprietà rappresenta un elemento importante per favorire investimenti a lungo termine e maggiore stabilità giuridica.<br />
L’Unione Interporti Riuniti ha accolto la riforma con soddisfazione.<br />
Il presidente Matteo Gasparato ha definito la legge “una base moderna e coerente per rafforzare l’intermodalità italiana”, sottolineando come si tratti di un passo atteso da tempo per riconoscere pienamente il valore strategico delle infrastrutture interportuali.<br />
Secondo Gasparato, la sfida ora si sposta sulla fase attuativa, che dovrà tradurre i principi della legge in interventi concreti, evitando ritardi, sovrapposizioni e dispersioni territoriali.<br />
In un contesto internazionale sempre più competitivo, in cui la logistica rappresenta un elemento decisivo per le filiere produttive e commerciali, la riforma apre una nuova fase per l’Italia.<br />
Il successo dipenderà dalla capacità di mettere a terra programmazione, investimenti e cooperazione tra pubblico e privato.<br />
Ma un dato è già chiaro: l’intermodalità non è più solo un’opzione tecnica, bensì una direttrice strategica per la mobilità delle merci e per la sostenibilità del sistema economico nazionale.</p>
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		<title>Autotrasporto: il cambio di marcia della UE verso l’ETS2</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/11/28/autotrasporto-il-cambio-di-marcia-della-ue-verso-lets2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 21:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>Il settore dell’autotrasporto in Europa si trova oggi davanti a una novità normativa che non può essere ignorata. La EU Emissions Trading System (EU ETS), il sistema di scambio delle quote di emissione dell’Unione Europea, fino ad ora ha riguardato in prevalenza settori quali produzione di energia, industria pesante e...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore dell’autotrasporto in Europa si trova oggi davanti a una novità normativa che non può essere ignorata. La EU Emissions Trading System (EU ETS), il sistema di scambio delle quote di emissione dell’Unione Europea, fino ad ora ha riguardato in prevalenza settori quali produzione di energia, industria pesante e – più recentemente – trasporto marittimo e aereo.<br />
Ora, con il pacchetto Fit for 55 (Pronti per il 55%), la UE ha deciso di estendere la copertura anche a edifici, trasporto su strada e altri settori finora esclusi: nasce così l’ETS2, che entrerà progressivamente in vigore a partire dal 2027.</p>
<p>Cosa cambia per il trasporto su strada</p>
<p>Con l’ETS2, le emissioni derivanti dall’uso di combustibili nel trasporto su strada (e negli edifici) saranno incluse in un sistema di “cap and trade”: le quote saranno messe all’asta, e chi immette carburante o utilizza il carburante (a seconda dell’impostazione nazionale) dovrà acquistare quote per coprire le emissioni legate al consumo di quel carburante.<br />
Il tetto complessivo di emissioni verrà ridotto anno dopo anno, per contribuire all’obiettivo europeo di riduzione delle emissioni.<br />
Anche se per molte imprese di autotrasporto l’obbligo diretto non scatterà subito (dipenderà da come ogni Stato membro recepirà la direttiva e da come verrà definito il soggetto obbligato – ad esempio il fornitore di carburante o l’impresa che consuma il carburante) è importante considerare che il costo del “carbonio” sarà presto parte integrante del modello economico.<br />
In generale, l’Italia (come altri Paesi UE) dovrà recepire le disposizioni e prepararsi per l’integrazione del trasporto su strada nel sistema ETS2.</p>
<p>Perché è importante per le imprese di autotrasporto</p>
<p>Il trasporto su strada in Europa è un settore significativo: nel 2024, il trasporto merci su strada nell’UE ha superato 13 miliardi di tonnellate trasportate e circa 1 867 miliardi di tonnellate-chilometro.<br />
Un sistema di prezzo del carbonio applicato al carburante significa che il costo del trasporto non sarà più solo legato al prezzo del carburante, del veicolo, del pedaggio o del lavoro: ci sarà un costo aggiuntivo legato alle emissioni.<br />
E’ utile considerare che queste misure influenzeranno le tariffe, la competitività, i contratti e – in definitiva – la pianificazione degli investimenti (veicoli nuovi, carburanti alternativi, efficienza).</p>
<p>Tre consigli operativi per le imprese di autotrasporto</p>
<p>1. Calcolo e consapevolezza dei costi “carbonio”</p>
<p>Anche prima dell’entrata in vigore, stimare il potenziale impatto: quanti litri di carburante vengono consumati, quali sono le emissioni associate, e quindi quale potrebbe essere la quota da acquistare o il costo extra da prevedere.<br />
Integrare nei contratti di fornitura o di trasporto la voce “emissioni/quote ETS” come elemento anticipato (anche in forma di clausola) per evitare di farsi trovare sprovvisti.<br />
Valutare insieme al cliente o all’azienda il passaggio a carburanti alternativi (ad esempio biocarburanti, gas naturale, elettrificazione) che possano ridurre l’ammontare del costo carbonio futuro. Una mano può dartela la Card DKV</p>
<p>2. Efficienza e tecnologia: doppia leva</p>
<p>Pianificare la sostituzione o l’upgrade del parco veicoli con mezzi più efficienti nei consumi e con minori emissioni (questo non solo per combustibile, ma anche per assicurarsi di essere “resilienti” rispetto al prezzo del carbonio).<br />
Investire in telematica e sistemi di monitoraggio: conoscere i consumi reali, le percorrenze, le soste inutili, il sovraccarico, è oggi un vantaggio competitivo. Puoi utilizzare il nostro sistema satellitare ed in nostro software gestionale.<br />
Collaborare con fornitori di carburante che possono offrire alternative “più pulite” o contratti che prevedano sconti/allineamenti se si riducono consumi/emissioni. Una mano può dartela la Card DKV</p>
<p>3. Strategia contrattuale e formazione del team</p>
<p>Aggiornare i contratti con i clienti includendo clausole che tengano conto dell’impatto carbonio: ad esempio, indicare che eventuali aumenti dei costi dovuti al sistema ETS2 saranno oggetto di revisione.<br />
Formare i responsabili della flotta, i conducenti e il team amministrativo sull’impatto del carbonio e sulle buone pratiche: riduzione dei tempi morti, guida efficiente, pianificazione percorsi, carico/scarico ottimizzati. Puoi attingere dal Bando Formazione MIT<br />
Tenere d’occhio gli incentivi e i fondi europei o nazionali: i ricavi del sistema ETS2 (o delle misure correlate) dovrebbero in parte essere destinati a misure di sostegno sociale e a imprese vulnerabili, quindi ci potrebbe essere accesso a contributi per la transizione. Per esempio il decreto Investimenti</p>
<p>Le novita’ per il sistema intermodale marittimo</p>
<p>A partire dal 1° gennaio 2026, il Sistema di Scambio delle Emissioni dell’UE (EU ETS) sarà esteso alla copertura del 100% delle emissioni di CO₂ equivalente generate dal trasporto marittimo.<br />
Questa misura rientra nel piano dell’Unione Europea per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e promuovere un futuro più sostenibile.<br />
Cosa significa questo cambiamento? Le compagnie di navigazione dovranno acquistare quote di emissione per tutte le emissioni verificate di gas serra relative ai viaggi all’interno dello Spazio Economico Europeo (SEE), nonché per il 50% delle emissioni dei viaggi tra porti SEE e porti extra-SEE. Dal 2026, il metodo di calcolo ETS includerà, oltre alla CO₂, anche le emissioni di metano (CH₄) e di protossido di azoto (N₂O).</p>
<p>Di conseguenza, i costi legati al sistema ETS aumenteranno. In base alle stime attuali (livello del prezzo EUA, tassi di riempimento e consumi di carburante), i costi ETS saranno proporzionalmente incrementati, tenendo conto delle emissioni aggiuntive.</p>
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		<title>Semirimorchi e rimorchi: mercato, tecnologie e soluzioni per il trasporto merci</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/10/03/semirimorchi-e-rimorchi-mercato-tecnologie-e-soluzioni-per-il-trasporto-merci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 19:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>Semirimorchi e rimorchi: mercato, tecnologie e soluzioni per il trasporto merci Domenica 5 ottobre 2025 · ore 17:00 – MED MOVE 2025Interviene: Dario Vitale – Direttore commerciale, Etnatrade SrlModera: Dott. Giovanni RinzivilloInfo: 349 9115708 · segreteria@medmove.it Perché questo panel Il traino è la “spina dorsale”...</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.medmove.it/2025/10/03/semirimorchi-e-rimorchi-mercato-tecnologie-e-soluzioni-per-il-trasporto-merci/">Semirimorchi e rimorchi: mercato, tecnologie e soluzioni per il trasporto merci</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://gazzettalogistica.it">Gazzetta Logistica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Semirimorchi e rimorchi: mercato, tecnologie e soluzioni per il trasporto merci<br />
Domenica 5 ottobre 2025 · ore 17:00 – MED MOVE 2025Interviene: Dario Vitale – Direttore commerciale, Etnatrade SrlModera: Dott. Giovanni RinzivilloInfo: 349 9115708 · segreteria@medmove.it<br />
Perché questo panel<br />
Il traino è la “spina dorsale” della logistica: capacità, consumi e affidabilità del parco dipendono da come scegli e gestisci semirimorchi e rimorchi. Il panel mette a fuoco dove sta andando il mercato e quali soluzioni oggi spostano davvero il TCO: telai alleggeriti, telematica nativa, energia di bordo per i refrigerati, standard di sicurezza e nuove regole europee.<br />
Trend di mercato e contesto<br />
Il comparto trailer europeo sta uscendo da un ciclo volatile: i volumi di trasporto migliorano lentamente nel 2025 e la domanda si riorienta su allestimenti efficienti e intermodali.<br />
Nei principali mercati UE, la leadership industriale resta concentrata: Schmitz Cargobull e Krone sono i player di riferimento per quota e innovazione prodotto.<br />
theicct.org<br />
Novità che contano (e perché)<br />
Smart trailer &amp; telematica nativa<br />
Piattaforme di gestione dati e RTTV (visibilità in tempo reale) integrate nel telaio/assale: monitoraggio carichi, temperatura, porte, pressioni e freni → meno fermi, migliore prova documentale in caso di sinistro/contestazioni.<br />
cargobull.com<br />
Energia di bordo per i refrigerati<br />
Assali generativi/elettrificati che alimentano le unità frigo senza gasolio: riduzione emissioni e rumorosità nei centri abitati, utile con zone a basse emissioni.<br />
bpw.de<br />
Aerodinamica e peso<br />
Casse e telai alleggeriti, tetti e profili ottimizzati: i costruttori puntano su componenti e “roof management” per tagliare consumi e CO₂ su missioni lunghe.<br />
Regole che spingono l’efficienza<br />
Revisione UE su Pesi &amp; Dimensioni: più chiarezza per configurazioni dedicate e supporto alla transizione verso mezzi a zero emissioni → scelte d’acquisto più mirate (compatibilità con dispositivi aerodinamici, masse).<br />
Parlamento Europeo<br />
Catena del freddo: ATP e F-gas<br />
Aggiornamenti 2024 dell’Accordo ATP e stretta UE sugli HFC: attenzione a classi, test e refrigeranti alternativi per non ritrovarsi con asset “a rischio quota” o con costi extra di adeguamento.<br />
Sicurezza del carico<br />
Allestimenti certificati EN 12642-XL e corretta applicazione delle regole di fissaggio (EN 12195-1): riduzione danni, contestazioni e tempi in banchina.</p>
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		<title>MedMove 2025: Il Salone che unisce trasporti, logistica e futuro del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/09/29/medmove-2025-il-salone-che-unisce-trasporti-logistica-e-futuro-del-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 20:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>C’è un motivo se, a inizio ottobre, tanti addetti ai lavori hanno messo una spilla su Catania. MedMove 2025 non nasce come la classica fiera “da passare in rassegna”, ma come un luogo in cui imprese, istituzioni e scuole si siedono allo stesso tavolo per...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un motivo se, a inizio ottobre, tanti addetti ai lavori hanno messo una spilla su Catania.<br />
MedMove 2025 non nasce come la classica fiera “da passare in rassegna”, ma come un luogo in cui imprese, istituzioni e scuole si siedono allo stesso tavolo per raccontare—e costruire—il futuro della mobilità nel nostro territorio per poi lanciare un ponte sul mediterraneo verso il nord africa.<br />
L’idea è semplice: mettere in dialogo progetti, tecnologie e persone che ogni giorno tengono in movimento merci e passeggeri nel Mediterraneo.<br />
L’appuntamento è dal 3 al 5 ottobre al Padiglione C1 di SiciliaFiera (via Leopoldo Franchetti, Misterbianco). Venerdì si entra nel pomeriggio (15:00–20:00), sabato e domenica tutto il giorno (09:00–18:00). Sembra un dettaglio logistico; in realtà racconta la scelta di un evento aperto e a misura di visita, dove si può vedere, chiedere, confrontarsi con calma.</p>
<p>Il filo rosso delle tre giornate</p>
<p>Venerdì la partenza è dichiarata: infrastrutture e governo del sistema. In sala ci saranno, tra gli altri, Ferrovia Circumetnea, Uniontrasporti e la Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali.<br />
È la cornice che interessa a chi lavora sulla strada ogni giorno: connessioni, cantieri, priorità per rendere più fluido il lavoro di chi carica, guida, organizza.<br />
Sabato lo sguardo scivola sulle imprese e su chi forma i professionisti di domani. Il programma intreccia Confindustria Catania, MSC Sicilia, l’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, l’ITS Academy di Catania e l’Istituto Tecnico Aeronautico “Arturo Ferrarin”.<br />
Industria, porti e alta formazione nella stessa stanza: è lì che si capisce quali competenze servono davvero e quali investimenti possono trasformarsi in lavoro, servizi e crescita.<br />
C’è poi uno spazio dedicato alla vita di tutti i giorni: il trasporto pubblico locale. Con ANCI, AMAT Palermo, AMTS Catania e ATM Messina si ragiona su come rendere i servizi urbani più puntuali, sostenibili, integrati—quel tipo di qualità che i cittadini avvertono subito, alla fermata dell’autobus come nel traffico delle ore di punta.</p>
<p>Una fiera-laboratorio</p>
<p>MedMove promette (e mantiene) un taglio pratico. Accanto agli stand—veicoli, soluzioni per la sicurezza, telematica, gestione flotte—scorrono panel e incontri che traducono le novità in scelte operative: come cambiano le regole, quali tecnologie vale la pena adottare, dove trovare le leve economiche per rinnovare mezzi e processi.<br />
Non uno show room, quindi, ma un laboratorio di idee dove il Mediterraneo non è solo una cornice geografica: è un mercato da servire meglio, con connessioni più solide e filiere più coordinate.<br />
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo della Sicilia come hub strategico: usare la posizione al centro delle rotte non come slogan, ma come vantaggio competitivo per chi produce e trasporta qui.</p>
<p>Informazioni pratiche</p>
<p>Date: 3–5 ottobre 2025<br />
Luogo: SiciliaFiera – Padiglione C1, via Leopoldo Franchetti snc, Misterbianco (CT)<br />
Orari: ven 15:00–20:00; sab–dom 09:00–18:00.<br />
MedMove 2025 è fatto per chi lavora: portati curiosità, progetti e due ore libere. Il resto—idee, contatti, prospettive—lo trovi lì.<br />
 <br />
GIOVANNI RINZIVILLO</p>
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		<item>
		<title>Veicoli commerciali: soluzioni per allestire il mezzo e le ultime novità di mercato</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/09/29/11314/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 19:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
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<h1 data-start="0" data-end="87">Veicoli commerciali: soluzioni per allestire il mezzo e le ultime novità di mercato</h1>
<p data-start="88" data-end="406"><strong data-start="88" data-end="143">Domenica 5 ottobre 2025 · ore 16:30 – MED MOVE 2025</strong><br data-start="143" data-end="146"><strong data-start="146" data-end="201">Panel organizzato in collaborazione con Ordersystem</strong><br data-start="201" data-end="204"><strong data-start="204" data-end="219">Interviene:</strong> <em data-start="220" data-end="244">Dott. Fausto De Sirena</em> – Responsabile commerciale Italia, Ordersystem<br data-start="291" data-end="294"><strong data-start="294" data-end="305">Modera:</strong> <em data-start="306" data-end="333">Dott. Giovanni Rinzivillo</em><br data-start="333" data-end="336">Info: <strong data-start="342" data-end="357">349 9115708</strong> · <strong data-start="360" data-end="385"><a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="362" data-end="383">segreteria@medmove.it</a></strong></p>
<h2 data-start="813" data-end="845">Temi chiave (cuore del panel)</h2>
<p data-start="847" data-end="903"><strong data-start="847" data-end="901">1) Sicurezza e normativa: la base da non sbagliare</strong></p>
<ul data-start="904" data-end="1686">
<li data-start="904" data-end="1147">
<p data-start="906" data-end="1147"><strong data-start="906" data-end="931">Ancoraggio del carico</strong>: racking e punti di fissaggio conformi a <strong data-start="973" data-end="986">ISO 27956</strong> (metodi di prova e requisiti per i veicoli chiusi N1) e linee guida basate su <strong data-start="1065" data-end="1079">EN 12195-1</strong> per il calcolo delle forze.</p>
</li>
<li data-start="1148" data-end="1312">
<p data-start="1150" data-end="1312"><strong data-start="1150" data-end="1182">Crash/sled test sugli arredi</strong>: perché scegliere sistemi collaudati (esempi di prove dinamiche su scaffalature per van).</p>
</li>
<li data-start="1313" data-end="1536">
<p data-start="1315" data-end="1536"><strong data-start="1315" data-end="1342">ADAS obbligatori (GSR2)</strong> su nuovi LCV: ISA, frenata automatica, monitor sonnolenza, avviso angolo cieco/retromarcia, TPMS – impatti su scelta sensori, cavi e layout allestimenti.</p>
</li>
<li data-start="1537" data-end="1686">
<p data-start="1539" data-end="1686"><strong data-start="1539" data-end="1563">ADR (se applicabile)</strong>: dotazioni, etichettatura e fissaggio specifico per merci pericolose in vano chiuso.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1688" data-end="1742"><strong data-start="1688" data-end="1740">2) Trend di prodotto e soluzioni di allestimento</strong></p>
<ul data-start="1743" data-end="2531">
<li data-start="1743" data-end="1962">
<p data-start="1745" data-end="1962"><strong data-start="1745" data-end="1766">Strutture leggere</strong> in alluminio/composito per recuperare <strong data-start="1805" data-end="1816">payload</strong> e consumi; nuove linee “slim” per sfruttare il volume utile (es. sistemi modulari di ultima generazione).</p>
</li>
<li data-start="1963" data-end="2147">
<p data-start="1965" data-end="2147"><strong data-start="1965" data-end="2001">Controllo coppie e tracciabilità</strong>: chiavi dinamometriche digitali e report delle operazioni manutentive, utili per audit e sicurezza ruote.</p>
</li>
<li data-start="2148" data-end="2344">
<p data-start="2150" data-end="2344"><strong data-start="2150" data-end="2170">Energia di bordo</strong>: inverter, prese 230V/USB, illuminazione LED, gestione batterie e ricarica utensili; integrazione pulita con cablaggi dei nuovi ADAS.</p>
</li>
<li data-start="2345" data-end="2531">
<p data-start="2347" data-end="2531"><strong data-start="2347" data-end="2375">Pavimenti/pareti tecnici</strong> antiscivolo e <strong data-start="2390" data-end="2416">roof-rack aerodinamici</strong> con sistemi di bloccaggio rapido; kit per <strong data-start="2459" data-end="2478">officina mobile</strong> (van service).</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2533" data-end="2569"><strong data-start="2533" data-end="2567">3) Focus van elettrici (e-LCV)</strong></p>
<ul data-start="2570" data-end="3088">
<li data-start="2570" data-end="2758">
<p data-start="2572" data-end="2758">Allestimenti <strong data-start="2585" data-end="2609">a basso assorbimento</strong> e componenti alleggeriti per salvaguardare l’autonomia; attenzione a peso/payload e resistenza aerodinamica.</p>
</li>
<li data-start="2759" data-end="2900">
<p data-start="2761" data-end="2900">Effetto di <strong data-start="2772" data-end="2791">carico e traino</strong> sull’autonomia reale: perché razionalizzare scaffali e attrezzature.</p>
</li>
<li data-start="2901" data-end="3088">
<p data-start="2903" data-end="3088">Evoluzione mercato: nuovi progetti industriali dedicati all’e-LCV che spingono la domanda (ordini significativi su nuove piattaforme elettriche).</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3090" data-end="3130"><strong data-start="3090" data-end="3128">4) Acquisto consapevole: checklist</strong></p>
<ul data-start="3131" data-end="3521">
<li data-start="3131" data-end="3246">
<p data-start="3133" data-end="3246">Certificazioni (ISO 27956/EN 12195-1, crash test) e compatibilità GSR2.</p>
</li>
<li data-start="3247" data-end="3340">
<p data-start="3249" data-end="3340">Peso, modularità e possibilità di <strong data-start="3283" data-end="3297">riutilizzo</strong> dell’allestimento su veicoli successivi.</p>
</li>
<li data-start="3341" data-end="3445">
<p data-start="3343" data-end="3445">Integrazione elettrica “a norma” e protezione circuiti/ADAS.</p>
</li>
<li data-start="3446" data-end="3521">
<p data-start="3448" data-end="3521">Manutenzione, garanzie, tempi di installazione e assistenza post-vendita.</p>
</li>
</ul>
<p>REGISTRATI PER PARTECIPARE A QUESTO PANEL:</p>
</p></div>
</p></div>
<p> [contact-form-7]</p></div>
</div>
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</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>			Veicoli commerciali: soluzioni per allestire il mezzo e le ultime novità di mercato<br />
Domenica 5 ottobre 2025 · ore 16:30 – MED MOVE 2025Panel organizzato in collaborazione con OrdersystemInterviene: Dott. Fausto De Sirena – Responsabile commerciale Italia, OrdersystemModera: Dott. Giovanni RinzivilloInfo: 349 9115708 · segreteria@medmove.it<br />
Temi chiave (cuore del panel)<br />
1) Sicurezza e normativa: la base da non sbagliare</p>
<p>Ancoraggio del carico: racking e punti di fissaggio conformi a ISO 27956 (metodi di prova e requisiti per i veicoli chiusi N1) e linee guida basate su EN 12195-1 per il calcolo delle forze.</p>
<p>Crash/sled test sugli arredi: perché scegliere sistemi collaudati (esempi di prove dinamiche su scaffalature per van).</p>
<p>ADAS obbligatori (GSR2) su nuovi LCV: ISA, frenata automatica, monitor sonnolenza, avviso angolo cieco/retromarcia, TPMS – impatti su scelta sensori, cavi e layout allestimenti.</p>
<p>ADR (se applicabile): dotazioni, etichettatura e fissaggio specifico per merci pericolose in vano chiuso.</p>
<p>2) Trend di prodotto e soluzioni di allestimento</p>
<p>Strutture leggere in alluminio/composito per recuperare payload e consumi; nuove linee “slim” per sfruttare il volume utile (es. sistemi modulari di ultima generazione).</p>
<p>Controllo coppie e tracciabilità: chiavi dinamometriche digitali e report delle operazioni manutentive, utili per audit e sicurezza ruote.</p>
<p>Energia di bordo: inverter, prese 230V/USB, illuminazione LED, gestione batterie e ricarica utensili; integrazione pulita con cablaggi dei nuovi ADAS.</p>
<p>Pavimenti/pareti tecnici antiscivolo e roof-rack aerodinamici con sistemi di bloccaggio rapido; kit per officina mobile (van service).</p>
<p>3) Focus van elettrici (e-LCV)</p>
<p>Allestimenti a basso assorbimento e componenti alleggeriti per salvaguardare l’autonomia; attenzione a peso/payload e resistenza aerodinamica.</p>
<p>Effetto di carico e traino sull’autonomia reale: perché razionalizzare scaffali e attrezzature.</p>
<p>Evoluzione mercato: nuovi progetti industriali dedicati all’e-LCV che spingono la domanda (ordini significativi su nuove piattaforme elettriche).</p>
<p>4) Acquisto consapevole: checklist</p>
<p>Certificazioni (ISO 27956/EN 12195-1, crash test) e compatibilità GSR2.</p>
<p>Peso, modularità e possibilità di riutilizzo dell’allestimento su veicoli successivi.</p>
<p>Integrazione elettrica “a norma” e protezione circuiti/ADAS.</p>
<p>Manutenzione, garanzie, tempi di installazione e assistenza post-vendita.</p>
<p>REGISTRATI PER PARTECIPARE A QUESTO PANEL:</p>
[contact-form-7]
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			</item>
		<item>
		<title>Veicoli industriali: focus sull’andamento del mercato e sulle ultime novità</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/09/29/11312/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 19:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettalogistica.it/11312-2/</guid>

					<description><![CDATA[<div>
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<h1 data-start="0" data-end="79">Veicoli industriali: focus sull’andamento del mercato e sulle ultime novità</h1>
<p data-start="80" data-end="333"><strong data-start="80" data-end="135">Domenica 5 ottobre 2025 · ore 16:00 – MED MOVE 2025</strong><br data-start="135" data-end="138"><strong data-start="138" data-end="153">Interviene:</strong> <em data-start="154" data-end="181">Dott. Emanuele Di Stefano</em> – Direttore vendite Truck, Comer Sud<br data-start="218" data-end="221"><strong data-start="221" data-end="232">Modera:</strong> <em data-start="233" data-end="260">Dott. Giovanni Rinzivillo</em><br data-start="260" data-end="263">Info: <strong data-start="269" data-end="284">349 9115708</strong> · <strong data-start="287" data-end="312"><a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="289" data-end="310">segreteria@medmove.it</a></strong></p>
<h2 data-start="335" data-end="359">Perché questo panel</h2>
<p data-start="360" data-end="756">Il mercato dei veicoli commerciali e industriali in Europa ha vissuto un primo semestre difficile (immatricolazioni in calo per <strong data-start="488" data-end="500">van -13%</strong> e <strong data-start="503" data-end="517">truck -15%</strong> nell’UE). Anche in Italia l’UNRAE segnala un bilancio negativo nei primi 8 mesi del 2025. Capire <strong data-start="615" data-end="649">cause, incentivi e innovazioni</strong> aiuta a pianificare gli acquisti e a tenere i costi sotto controllo.</p>
<hr data-start="758" data-end="761">
<h2 data-start="763" data-end="795">Temi chiave</h2>
<p data-start="797" data-end="827"><strong data-start="797" data-end="825">1) Andamento del mercato</strong></p>
<ul data-start="828" data-end="1015">
<li data-start="828" data-end="1015">
<p data-start="830" data-end="1015">Trend UE e Italia: domanda debole, tempi di consegna normalizzati, pressione sui valori dell’usato. Dati e lettura per segmenti (N1/N2 e &#62;3,5 t).</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1017" data-end="1053"><strong data-start="1017" data-end="1051">2) Incentivi e leve economiche</strong></p>
<ul data-start="1054" data-end="1469">
<li data-start="1054" data-end="1288">
<p data-start="1056" data-end="1288">Italia: nuovo <strong data-start="1070" data-end="1095">decreto MASE 8/8/2025</strong> con contributi a fondo perduto per veicoli commerciali elettrici (N1–N2) e infrastrutture, in logica PNRR. Come leggere requisiti, cumulabilità e tempi.</p>
</li>
<li data-start="1289" data-end="1469">
<p data-start="1291" data-end="1469">UE: proposta di <strong data-start="1307" data-end="1328">esenzione pedaggi</strong> per i mezzi pesanti a zero emissioni fino al <strong data-start="1374" data-end="1392">30 giugno 2031</strong>: impatto sul TCO e su tratte lunghe.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1471" data-end="1508"><strong data-start="1471" data-end="1506">3) Novità prodotto &#38; tecnologia</strong></p>
<ul data-start="1509" data-end="2064">
<li data-start="1509" data-end="1714">
<p data-start="1511" data-end="1714"><strong data-start="1511" data-end="1538">ADAS obbligatori (GSR2)</strong>: estensione ai modelli esistenti da luglio 2024 (ISA, AEB, DDAW, ELKS) e ulteriori step nel 2026: cosa significa per flotte e retrofit.</p>
</li>
<li data-start="1715" data-end="1916">
<p data-start="1717" data-end="1916"><strong data-start="1717" data-end="1745">Elettrificazione pesante</strong>: stato del <strong data-start="1757" data-end="1791">Megawatt Charging System (MCS)</strong> e standard ISO/SAE collegati; quando aspettarsi ricariche &#62;1 MW in ambito logistico.</p>
</li>
<li data-start="1917" data-end="2064">
<p data-start="1919" data-end="2064"><strong data-start="1919" data-end="1945">Telematica e sicurezza</strong>: ADAS avanzati, gestione dati e manutenzione predittiva come leva per premi assicurativi e consumo carburante/energia.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2066" data-end="2105"><strong data-start="2066" data-end="2103">4) Strategie d’acquisto 2025–2026</strong></p>
<ul data-start="2106" data-end="2322">
<li data-start="2106" data-end="2180">
<p data-start="2108" data-end="2180">Diesel Euro VI “efficienti” vs prime ZEV in missioni urbane/regionali.</p>
</li>
<li data-start="2181" data-end="2322">
<p data-start="2183" data-end="2322">Leasing/noleggio vs acquisto: come gli incentivi e l’esenzione pedaggi cambiano il <strong data-start="2266" data-end="2273">TCO</strong> su 5 anni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>			Veicoli industriali: focus sull’andamento del mercato e sulle ultime novità<br />
Domenica 5 ottobre 2025 · ore 16:00 – MED MOVE 2025Interviene: Dott. Emanuele Di Stefano – Direttore vendite Truck, Comer SudModera: Dott. Giovanni RinzivilloInfo: 349 9115708 · segreteria@medmove.it<br />
Perché questo panel<br />
Il mercato dei veicoli commerciali e industriali in Europa ha vissuto un primo semestre difficile (immatricolazioni in calo per van -13% e truck -15% nell’UE). Anche in Italia l’UNRAE segnala un bilancio negativo nei primi 8 mesi del 2025. Capire cause, incentivi e innovazioni aiuta a pianificare gli acquisti e a tenere i costi sotto controllo.</p>
<p>Temi chiave<br />
1) Andamento del mercato</p>
<p>Trend UE e Italia: domanda debole, tempi di consegna normalizzati, pressione sui valori dell’usato. Dati e lettura per segmenti (N1/N2 e &gt;3,5 t).</p>
<p>2) Incentivi e leve economiche</p>
<p>Italia: nuovo decreto MASE 8/8/2025 con contributi a fondo perduto per veicoli commerciali elettrici (N1–N2) e infrastrutture, in logica PNRR. Come leggere requisiti, cumulabilità e tempi.</p>
<p>UE: proposta di esenzione pedaggi per i mezzi pesanti a zero emissioni fino al 30 giugno 2031: impatto sul TCO e su tratte lunghe.</p>
<p>3) Novità prodotto &amp; tecnologia</p>
<p>ADAS obbligatori (GSR2): estensione ai modelli esistenti da luglio 2024 (ISA, AEB, DDAW, ELKS) e ulteriori step nel 2026: cosa significa per flotte e retrofit.</p>
<p>Elettrificazione pesante: stato del Megawatt Charging System (MCS) e standard ISO/SAE collegati; quando aspettarsi ricariche &gt;1 MW in ambito logistico.</p>
<p>Telematica e sicurezza: ADAS avanzati, gestione dati e manutenzione predittiva come leva per premi assicurativi e consumo carburante/energia.</p>
<p>4) Strategie d’acquisto 2025–2026</p>
<p>Diesel Euro VI “efficienti” vs prime ZEV in missioni urbane/regionali.</p>
<p>Leasing/noleggio vs acquisto: come gli incentivi e l’esenzione pedaggi cambiano il TCO su 5 anni.</p>
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		<title>Il futuro del trasporto pubblico nelle città siciliane</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/09/27/il-futuro-del-trasporto-pubblico-nelle-citta-siciliane-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 09:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>Sabato 4 Ottobre 2025 Ore 12.00 (interventi da 15’) Il futuro del trasporto pubblico nelle città siciliane   Modera: Chiara Borzì e Josè Villari Intervengono: Marco Corsaro, componente del Consiglio Nazionale ANCI e sindaco di Misterbianco Giuseppe Carta presidente IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 4 Ottobre 2025<br />
Ore 12.00<br />
(interventi da 15’)<br />
Il futuro del trasporto pubblico nelle città siciliane<br />
 <br />
Modera: Chiara Borzì e Josè Villari<br />
Intervengono:</p>
<p>Marco Corsaro, componente del Consiglio Nazionale ANCI e sindaco di Misterbianco<br />
Giuseppe Carta presidente IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS)<br />
Giuseppe Mistretta, presidente Azienda Municipalizzata Auto Trasporti (AMAT) Palermo<br />
Salvo Vittorio presidente Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta (AMTS) Catania<br />
Carla Grillo presidente Azienda Trasporti Messina (ATM)</p>
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		<title>Impresa, porti, formazione: infrastrutture, innovazione e sostenibilità per la Sicilia che cresce</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/09/27/impresa-porti-formazione-infrastrutture-innovazione-e-sostenibilita-per-la-sicilia-che-cresce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 09:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>Sabato 4 Ottobre 2025 Ore 10.00 (interventi da 15’) Impresa, porti, formazione: infrastrutture, innovazione e sostenibilità per la Sicilia che cresce   Intervengono: Cristina Busi, presidente Confindustria Catania William Munzone, amministratore delegato MSC Sicilia Francesco Di Sarcina, presidente Autorità di Sistema Portuale (AdSP) della Sicilia...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 4 Ottobre 2025<br />
Ore 10.00<br />
(interventi da 15’)<br />
Impresa, porti, formazione: infrastrutture, innovazione e sostenibilità per la Sicilia che cresce<br />
 <br />
Intervengono:</p>
<p>Cristina Busi, presidente Confindustria Catania<br />
William Munzone, amministratore delegato MSC Sicilia<br />
Francesco Di Sarcina, presidente Autorità di Sistema Portuale (AdSP) della Sicilia Orientale<br />
Brigida Morsellino, direttore generale ITS Academy di Catania e preside Isis “Duca degli Abruzzi” Politecnico del mare di Catania<br />
Marco Romano, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, Università di Catania; docente del corso Logistica Distributiva e Omnicanalità<br />
Giovanni Randazzo, professore di Geomorfologia Costiera e Geologia Ambientale, Università di Messina</p>
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		<title>Reti verso la sostenibilità. Dialogo trasversale sul futuro dei trasporti e della logistica mediterranea</title>
		<link>https://www.medmove.it/2025/09/27/reti-verso-la-sostenibilita-dialogo-trasversale-sul-futuro-dei-trasporti-e-della-logistica-mediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Med Move]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 09:10:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[notizie fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>Reti verso la sostenibilità. Dialogo trasversale sul futuro dei trasporti e della logistica mediterranea Col patrocinio di:   Venerdì 3 Ottobre 2025 Ore 15.30 Taglio del nastro e visita alla Fiera   Ore 16.00 Saluti Istituzionali Intervengono: Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture e alla...</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reti verso la sostenibilità.<br />
Dialogo trasversale sul futuro dei trasporti e della logistica mediterranea<br />
Col patrocinio di:</p>
<p> <br />
Venerdì 3 Ottobre 2025</p>
<p>Ore 15.30<br />
Taglio del nastro e visita alla Fiera<br />
 <br />
Ore 16.00<br />
Saluti Istituzionali<br />
Intervengono:</p>
<p>Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana<br />
Francesco Colianni, assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità<br />
Giuseppe Lombardo, presidente del Collegio dei Deputati Questori dell’Assemblea Regionale Siciliana<br />
Marco Corsaro, sindaco di Misterbianco<br />
Antonio Montemagno, consigliere della Città Metropolitana di Catania</p>
<p> <br />
Ore 16.30<br />
(interventi da 15’)<br />
Infrastrutture e mobilità: grandi opere e reti strategiche per la Sicilia<br />
Intervengono:</p>
<p>Nicola Montesano responsabile territoriale Anas Sicilia.<br />
Claudio Catta  – Senior Expert Studi e Pianificazione Trasportistica Stretto di Messina S.P.A.<br />
Salvo Fiore direttore generale Ferrovia Circumetnea (FCE)<br />
Antonello Fontanili direttore Uniontrasporti<br />
Alessandro Peron segretario generale Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali (FIAP)</p>
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