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	<title>Corriere Marittimo &#8211; Gazzetta Logistica</title>
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	<description>Notizie di logistica dall&#039;Italia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Feb 2026 07:22:11 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Corriere Marittimo &#8211; Gazzetta Logistica</title>
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	<item>
		<title>Il presidente di Assoporti ad Ancona in visita all’Autorità di Sistema Portuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 07:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
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<p>Ancona – Confronto istituzionale ad ampio raggio il 9 gennaio ad Ancona presso la sede dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, dove il presidente dell’ente, Vincenzo Garofalo, ha ricevuto il neo presidente di Assoporti, Roberto Petri. Al centro dell’incontro, le principali questioni della portualità nazionale e le priorità strategiche del sistema portuale che […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancona – Confronto istituzionale ad ampio raggio il 9 gennaio ad Ancona presso la sede dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, dove il presidente dell’ente, Vincenzo Garofalo, ha ricevuto il neo presidente di Assoporti, Roberto Petri. Al centro dell’incontro, le principali questioni della portualità nazionale e le priorità strategiche del sistema portuale che fa capo all’ente dorico di competenza dei porti di Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto nelle Marche e Pescara, Ortona e Vasto in Abruzzo.<br />
La visita rientra nel ciclo di incontri avviato da Petri presso le Autorità di sistema portuale italiane, con l’obiettivo di conoscere direttamente le specificità dei territori e le dinamiche operative degli scali. Dopo Cagliari, Ancona rappresenta la seconda tappa del percorso istituzionale.<br />
Nel corso del colloquio, Garofalo ha illustrato lo stato di avanzamento dei programmi infrastrutturali e di sviluppo che interessano i porti ricompresi nell’amministrazione dell’ente. Un sistema articolato, al centro di importanti investimenti finalizzati al rafforzamento dell’operatività portuale e alla competitività degli scali.<br />
Tra gli interventi in corso figurano l’ammodernamento di banchine e piazzali, i dragaggi, la riorganizzazione degli spazi e dei servizi in funzione del traffico passeggeri e commerciale e delle esigenze delle imprese portuali. Nel dettaglio, l’AdSP ha attivato investimenti per circa 81,8 milioni di euro tra risorse nazionali e fondi propri, cui si aggiungono ulteriori 38,5 milioni destinati a opere di sostenibilità ambientale e digitalizzazione finanziate dal Pnrr.<br />
Particolare attenzione è stata riservata anche alla pianificazione strategica. Dopo l’approvazione, nell’aprile 2024, del Documento di programmazione strategica di sistema, l’ente è impegnato nella redazione e nell’aggiornamento dei Piani regolatori portuali, strumenti ritenuti fondamentali per lo sviluppo dell’economia marittima dei sette scali. Tra le direttrici prioritarie: il sostegno alla cantieristica, il rafforzamento del rapporto porto-città e il contributo dei porti alla crescita del turismo.<br />
“La visita del presidente Petri, che ringrazio per questo incontro, è una preziosa occasione di confronto sul ruolo e sui compiti dell’Ente all’interno del panorama portuale nazionale e internazionale e un’opportunità per promuovere ulteriormente una collaborazione fattiva nella nostra Associazione – ha detto il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo – Un confronto importante sul sistema portuale che è protagonista e riferimento per l’economia di Marche e Abruzzo, un soggetto vitale e propositivo che crea lavoro, occupazione e sviluppo”.<br />
Sulla stessa linea Petri, che ha ribadito l’impegno dell’Associazione a supporto delle AdSP: “Il dialogo diretto con i territori è essenziale. Ad Ancona abbiamo approfondito numerosi temi e credo che il confronto continuo sia fondamentale, soprattutto in questa fase di profonda trasformazione del comparto portuale”.<br />
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		<title>L’integrazione rafforza la logistica del fresco della Livorno Cold Chain al Fruit Logistica di Berlino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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<p>LIVORNO – La logistica del freddo livornese si conferma protagonista sui mercati internazionali. Anche quest’anno il Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha preso parte a Fruit Logistica, la principale manifestazione mondiale dedicata al commercio dei prodotti ortofrutticoli, che dal 4 al 6 febbraio ha riunito a Berlino 2.458 espositori provenienti da oltre 90 Paesi, […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>LIVORNO – La logistica del freddo livornese si conferma protagonista sui mercati internazionali. Anche quest’anno il Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha preso parte a Fruit Logistica, la principale manifestazione mondiale dedicata al commercio dei prodotti ortofrutticoli, che dal 4 al 6 febbraio ha riunito a Berlino 2.458 espositori provenienti da oltre 90 Paesi, testimoniando la crescente centralità del comparto a livello globale.<br />
L’Autorità di Sistema Portuale di Livorno e Piombino si è presentata all’appuntamento insieme a Interporto “Amerigo Vespucci”, Terminal Darsena Toscana (TDT), CSC – Cold Storage Customs e Livorno Reefer, società controllata dalla Compagnia Portuale di Livorno, trovando spazio all’interno dello stand ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.<br />
Una presenza di squadra che ha messo in evidenza il peso strategico dello scalo labronico in un settore che, nel 2025, ha raggiunto a livello nazionale un valore della produzione pari a 17 miliardi di euro. Livorno riveste infatti un ruolo centrale nella filiera dei prodotti deperibili destinati ai mercati italiani e del Sud Europa, con la movimentazione di 140.576 tonnellate di merce fresca pallettizzata presso le strutture specializzate del Livorno Reefer Terminal e oltre 40 mila container refrigerati. Di questi, 28.779 transitano dal Terminal Darsena Toscana, 6.850 dal Livorno Reefer Terminal e 2.500 dal Cold Storage Customs dell’Interporto Vespucci.<br />
Leggi anche: Logistica della frutta / Mignogna (TDT): «Livorno è un’eccellenza nel panorama nazionale»<br />
Leggi anche: A Livorno il polo unico del fresco – Raugei: «Livorno Reefer punta ad almeno il 25% di CSC»<br />
Numeri che certificano il successo del progetto Livorno Cold Chain, modello organizzativo basato su integrazione digitale e ottimizzazione dei processi. Il sistema consente, tra l’altro, la pianificazione automatica dei flussi di piazzale, l’automazione delle operazioni di banchina, il monitoraggio da remoto delle attività di controllo e l’attivazione di una fast lane dedicata al ritiro dei prodotti ortofrutticoli. Tutto questo grazie alla piena interoperabilità tra il GTS3, applicativo per la gestione automatizzata degli accessi ai varchi portuali, e il TPCS, piattaforma per la semplificazione delle procedure di importazione, esportazione e rilascio delle merci.<br />
“La disponibilità di impianti e magazzini dedicati permette una gestione efficiente delle catene del freddo” ha affermato Antonio Rognoni, del gruppo CPL, sottolineando l’importanza strategica della cooperazione sempre più stretta tra le istituzioni pubbliche e il settore privato. Una collaborazione che oggi esce ulteriormente rafforzata per effetto dell’integrazione funzionale tra il Livorno Reefer e CSC. Un’operazione che ha visto il terminal Leonardo da Vinci assumere fin da subito la gestione operativa delle strutture situate all’Interporto Vespucci e che nel prossimo futuro si concretizzerà ulteriormente attraverso l’ingresso diretto di Livorno Reefer nel capitale sociale di CSC.<br />
L’obiettivo è quello di creare ulteriori sinergie tra gli operatori e di fornire ai clienti servizi ad alto valore aggiunto.<br />
Piena integrazione intermodale e digitale e efficienza operativa, sono questi i punti di forza che la logistica del freddo livornese ha messo in vetrina a Berlino.<br />
“Competenza, organizzazione, affidabilità, investimenti continui in materia di automazione e integrazione di sistemi, coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti affinché la catena del freddo sia gestita nella maniera più efficace ed efficiente. Questo è quanto facciamo ed è l’unico metodo possibile per soddisfare quanto ci richiede l’utenza e consolidare la nostra posizione di leadership in questo campo” ha dichiarato il direttore commerciale di TDT, Giuseppe Caleo, che ha evidenziato come la realtà livornese sia un eccellenza nel settore: “Solo questo ci consente di guardare al mercato fiduciosi di ulteriori sviluppi” ha precisato, aggiungendo che “la coesione fra gli operatori è imprescindibile per dare andare incontro alle esigenze dei nostri comuni clienti”.<br />
Soddisfatto anche il dirigente promozione e formazione dell’AdSP, Claudio Capuano: “L’evento di Berlino ha confermato ancora una volta come il lavoro di squadra possa davvero fare la differenza in un mercato sempre più competitivo”.<br />
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		<title>Stati Generali ONTM: Mediterraneo energetico, pilastro dell’industria e della sicurezza del Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 13:24:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<p>"Dalla decarbonizzazione ai corridoi energetici blu: nuovi carburanti, porti e logistica marittima per la sicurezza energetica dell’Italia" sono i temi degli Stati Generali dell'ONTM a Roma, mercoledì 11 febbraio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – Ai nastri di partenza gli Stati Generali 2026 dell’ONTM (Osservatorio Nazionale Tutela del Mare) sul tema “Mediterraneo energetico – Dalla decarbonizzazione ai corridoi energetici blu: nuovi carburanti, porti e logistica marittima per la sicurezza energetica dell’Italia“, in programma a Roma l’11 febbraio dalle ore 9.30 alle 17.00,  presso la Camera dei Deputati – sala dei Gruppi Parlamentari –  via di Campo Marzio 78.<br />
Con gli Stati Generali l’ONTM porta il mare al centro delle politiche energetiche, industriali e della sicurezza del Paese. Partecipano i ministri: Nello Musumeci (Protezione civile e le Politiche del mare) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e della Sicurezza energetica). Intervengono al dibattito i rappresentanti delle istituzioni e degli stakeholder del settore. Un evento su iniziativa dell’on. Luciano Ciocchetti.<br />
Tematiche:<br />
Il dibattito degli Stati generali riflette sul tema del mare come sistema strategico integrato, con focus sul Mediterraneo e l’aspetto energetico come pilastro della sicurezza nazionale: navigazione sostenibile, GNL, green ports, digitalizzazione delle infrastrutture energetiche e ruolo dei terminal. Dalla decarbonizzazione ai corridoi energetici blu, dai nuovi carburanti alla portualità e alla logistica marittima.<br />
IL PROGRAMMA<br />
APERTURA DEI LAVORI<br />
On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali e Sanità<br />
SALUTI ISTITUZIONALI<br />
Registrazione ore 09.00<br />
Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e per le Politiche del Mare<br />
Amm. Sq. Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore Marina Militare<br />
Amm. Ispettore Capo (CP) Sergio Liardo, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto –<br />
Guardia Costiera<br />
Maria Siclari, Direttore Generale ISPRA<br />
Sen. Simona Petrucci, Presidente Intergruppo Parlamentare Blue Economy<br />
I° SESSIONE: 10.45 / 11.15: Nuovi carburanti navigazione, porti e logistica.<br />
Modera, Lucia Nappi, Giornalista, Direttore Corriere marittimo<br />
Luca Sisto, Direttore Generale Confitarma<br />
“Nuove prospettive per la navigazione sostenibile”<br />
Alberto Rossi, Diretto Generale Assarmatori<br />
“La questione ETS e l’impatto sull’economia blu”<br />
Massimo Marciani, Presidente Freight Leaders Council<br />
“La transizione energetica per la logistica”<br />
Alessandro Ferrari, Direttore generale Assiterminal<br />
“Il ruolo dei terminalisti”<br />
Antonio Errigo, Vice Direttore Generale ALIS<br />
“La logistica sostenibile”- Intermodalità ed efficienza portuale<br />
Luca Arcangeli, Responsabile Vendite mercato domestico, Aviazione, Marina e Bitumi Enilive<br />
“Nuovi carburanti per la navigazione”.<br />
II° SESSIONE 11.20/11.50: GNL come Risorsa<br />
Modera: Roberta Busatto, Giornalista, Direttore Economia del Mare<br />
Patrizia Scarchilli, Direttore Generale per Il Mare, il Trasporto Marittimo e per le Vie d’acqua interne del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti<br />
“Le nuove linee guida per la disciplina del bunkeraggio”<br />
C.V. Maurizio Tattoli, Direttore Marittimo Emilia-Romagna<br />
“Le linee guida e il contesto portuale. Gli aspetti di sicurezza nelle operazioni di bunkeraggio”<br />
Francesco Parisi, SSLNG Business Development &amp; Sales Manager Edison<br />
“Dal deposito alla nave”<br />
Dario Soria, Direttore Generale Assocostieri<br />
“La logistica del GNL”<br />
III° SESSIONE 12.00 / 12.30: Green Ports, a che punto siamo?<br />
Modera: Sergio Prete, Strategic Advisor | Port &amp; Logistics Expert | Former Port Authority President |<br />
Gabriella Scapicchio, Direttore Generale NEST<br />
“Le tecnologie innovative per produzioni energetiche sostenibili”<br />
Roberto Giangualano, Manager Harpaceas<br />
“La digitalizzazione a supporto della gestione dell’infrastruttura energetica – IOT, AI, Digital Twin”<br />
Federica Montaresi, Segretario Generale AdSP del Mar Ligure Orientale<br />
Case History<br />
Francesco Benevolo, Presidente AdSP del Mare Adriatico Centro Settentrionale<br />
Case History<br />
Domenico Bagalà, Presidente AdSP del Mare di Sardegna<br />
Case History<br />
Giovanni Gugliotti, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio<br />
Case History<br />
Flora Albano, Responsabile dell’Ufficio Politiche Comunitarie, Project Management e Blending Finanziario AdSP del<br />
Mare di Sicilia Occidentale<br />
Case History<br />
CONCLUSIONI<br />
Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica<br />
13.30 CHIUSURA LAVORI<br />
14.30 APERTURA DEI LAVORI<br />
UN ANNO INSIEME – 14.30<br />
Modera: Alessandro Caruso – Giornalista, The Watcher Post<br />
On. Maria Grazia Frijia, IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni<br />
Giordano Giorgi, Dirigente ISPRA, Responsabile PNRR MER<br />
C.V. Francesco Ruggiero (*) – Capo Ufficio Rapporti Interdicastero, Industria Privata e Agenzie NATO/UE del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Capo 6° Ufficio Dimensione Subacquea del 5° Reparto Sommergibili e Dimensione Subacquea MARISTAT<br />
Maria Grazia Iadalora, Dirigente Regione Lazio Area Blue Economy<br />
Angelantonio Angarano, Sindaco di Bisceglie<br />
Aida Morelli, Presidente Ente Parco Delta del Po Emilia-Romagna<br />
Enrico Maria Mosconi, Professore dell’Università della Tuscia.<br />
SEGUE IN FORMA PRIVATA L’ASSEMBLEA DEI SOCI ONTM<br />
ONTM<br />
ONTM, ente terzo e indipendente si pone l’obiettivo di valorizzare la risorsa Mare quale asset strategico dell’architettura economico sociale del Paese, focalizzando la propria attenzione su questioni socio-economico e ambientali, ma anche su tematiche più ampie quali quelle geopolitiche, geostrategiche e geoeconomiche.<br />
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		<title>Fincantieri rafforza l’underwater, intesa con WSense su tecnologie wireless</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/shipping/fincantieri-rafforza-lunderwater-intesa-con-wsense-su-tecnologie-wireless/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<p>TRIESTE – Fincantieri rafforza il proprio posizionamento nel settore underwater con la firma di un accordo strategico con WSense, azienda italiana deep tech specializzata nelle comunicazioni wireless subacquee. L’intesa è finalizzata al co-sviluppo tecnologico e commerciale di soluzioni avanzate dedicate alla dimensione subacquea, ampliando l’offerta del Gruppo in un ambito considerato sempre più strategico. L’accordo […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>TRIESTE – Fincantieri rafforza il proprio posizionamento nel settore underwater con la firma di un accordo strategico con WSense, azienda italiana deep tech specializzata nelle comunicazioni wireless subacquee. L’intesa è finalizzata al co-sviluppo tecnologico e commerciale di soluzioni avanzate dedicate alla dimensione subacquea, ampliando l’offerta del Gruppo in un ambito considerato sempre più strategico.<br />
L’accordo prevede, da un lato, la collaborazione per lo sviluppo di tecnologie wireless di nuova generazione applicate ai sistemi underwater e, dall’altro, una partnership commerciale per l’impiego di tali soluzioni nel monitoraggio ambientale, attraverso Fincantieri Infrastructure. L’obiettivo è mettere a disposizione del mercato strumenti innovativi in grado di migliorare sicurezza, affidabilità ed efficienza operativa.<br />
Nel dettaglio, l’intesa consentirà a Fincantieri di integrare le tecnologie WSense all’interno del sistema DEEP, dedicato al monitoraggio e alla protezione delle infrastrutture critiche. L’utilizzo di soluzioni wireless permette di ridurre in modo significativo il ricorso ai cablaggi, limitando una delle principali vulnerabilità dei sistemi tradizionali e aumentando la resilienza degli impianti sensibili. Ne derivano soluzioni più flessibili, sicure e rapide da implementare.<br />
Parallelamente, l’accordo commerciale prevede l’applicazione delle tecnologie WSense nel monitoraggio ambientale e nel controllo dell’integrità strutturale in ambito civile, tramite Fincantieri Infrastructure. Si tratta di un’evoluzione di prodotto in grado di generare benefici concreti per l’utente finale in termini di efficacia, sicurezza ed efficienza operativa.<br />
L’intesa si inserisce nel solco di una collaborazione già avviata tra Fincantieri e WSense, rafforzata anche dall’investimento effettuato dal Gruppo nell’aprile 2025. Una sinergia basata sulla complementarità delle competenze: da un lato la capacità di Fincantieri di integrare e coordinare sistemi complessi, dall’altro il know-how specialistico di WSense nelle reti wireless e nei sistemi di monitoraggio subacquei. Con questa operazione, Fincantieri consolida il proprio ruolo di leader nel dominio underwater, confermandosi punto di riferimento nello sviluppo e nell’orchestrazione di tecnologie di frontiera.<br />
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha dichiarato: “L’accordo odierno rafforza in modo concreto la nostra strategia di sviluppo dell’underwater economy, un ambito in cui la capacità di trasformare in soluzioni tecnologie nazionali d’avanguardia rappresenta un fattore competitivo decisivo. La collaborazione di lunga data con WSense, azienda deep tech di cui siamo convinti investitori, ci consente di abilitare telecomunicazioni wireless subacquee nei nostri prodotti di nuova generazione, aumentando la resilienza, la sicurezza e la sostenibilità delle infrastrutture critiche strategiche. È un ulteriore passo nel percorso che vede Fincantieri come orchestratore di ecosistemi tecnologici complessi e piattaforma industriale di riferimento per la sovranità tecnologica subacquea, a servizio dell’industria duale, dell’ambiente e del sistema Paese”.<br />
Chiara Petrioli, ceo di WSense, ha dichiarato: “Siamo felici di questa partnership commerciale che sancisce il ruolo di WSense come leader dell’innovazione nel settore underwater e ci consente, insieme a un’eccellenza industriale nazionale come Fincantieri, di portare sul mercato sistemi wireless all’avanguardia per la sorveglianza, la protezione e la gestione sostenibile delle infrastrutture sottomarine, e la realizzazione di servizi innovativi per la Blue Economy. Siamo convinti che la filiera dell’innovazione che si sta concretizzando posizionerà l’Italia tra i protagonisti della rivoluzione dell’Internet of Underwater Things, in un ambito sempre più strategico per l’economia globale, al centro dello sviluppo delle future autostrade digitali.”<br />
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		<title>Confindustria Nautica al fianco dell’America’s Cup 2027 Napoli per filiera e imprese</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/yachting/confindustria-nautica-al-fianco-dellamericas-cup-2027-napoli-per-filiera-e-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 10:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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<p>NAPOLI – Presentato il Portale Fornitori della Louis Vuitton America’s Cup Napoli 2027, iniziativa strategica che vede Confindustria Nautica svolgere un ruolo di primo piano in qualità di Strategic Marine Industry Advisory Partner dell’evento. L’illustrazione del progetto si è tenuta presso la sede dell’Unione Industriali Napoli, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo. […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI – Presentato il Portale Fornitori della Louis Vuitton America’s Cup Napoli 2027, iniziativa strategica che vede Confindustria Nautica svolgere un ruolo di primo piano in qualità di Strategic Marine Industry Advisory Partner dell’evento. L’illustrazione del progetto si è tenuta presso la sede dell’Unione Industriali Napoli, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo.<br />
Grazie a questo incarico, Confindustria Nautica opererà per creare opportunità concrete a beneficio dell’intera filiera nautica italiana, facilitando il dialogo e la collaborazione tra l’organizzazione privata dell’America’s Cup, i team in gara e le aziende del territorio. Il coinvolgimento interesserà oltre 150 settori merceologici, con l’obiettivo di valorizzare competenze, know-how e capacità produttive nazionali.<br />
Il Portale Fornitori si configura come uno strumento operativo chiave per tradurre un grande evento sportivo internazionale in un volano di sviluppo industriale, occupazione e innovazione tecnologica. L’iniziativa mira a rafforzare il legame tra l’industria nautica, il tessuto economico campano e il sistema produttivo italiano, promuovendo una crescita strutturata e duratura che vada oltre l’evento stesso.<br />
Il presidente Confindustria Nautica, Piero Formenti, ha dichiarato: «L’America’s Cup 2027 a Napoli è una sfida sportiva di livello mondiale, ma soprattutto un’occasione concreta per investire sul valore delle imprese italiane e sulla competitività della filiera nautica, grazie a un lavoro che Confindustria Nautica porta avanti con continuità e visione strategica».<br />
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		<title>Presentata la quinta edizione di LetExpo – Logistic Eco Transport, dal 10 al 13 marzo a Verona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 09:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<p>L'edizione 2026  di LETEXPO è incentrata sull' innovazione, con focus su intelligenza artificiale e tecnologie digitali applicate ai settori dei trasporti e della logistica.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – ALIS e Veronafiere hanno presentato, insieme al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, la quinta edizione di LetExpo – Logistic Eco Transport, in programma dal 10 al 13 marzo nel quartiere fieristico di Verona. La manifestazione si prepara a tornare come appuntamento centrale per il mondo dei trasporti, della logistica, della mobilità sostenibile e dell’innovazione, confermandosi punto di riferimento a livello nazionale ed europeo.<br />
Nel corso dell’anteprima sono state illustrate le principali novità e le linee guida dell’edizione 2026, promossa da ALIS in collaborazione con Veronafiere, che punta a rafforzare ulteriormente il dialogo tra imprese, istituzioni, territori e nuove generazioni. LetExpo si propone infatti come una piattaforma di confronto e sviluppo dedicata non solo ai servizi per le imprese, ma anche ai temi della formazione e del lavoro.<br />
Nei padiglioni veronesi saranno presenti i principali player del mercato, con la partecipazione di aziende di trasporto e logistica, porti e interporti italiani e internazionali, operatori delle filiere industriali, energetiche e tecnologiche, case costruttrici, società di servizi e consulenza, oltre a enti pubblici, associazioni di categoria, centri di ricerca e organismi di formazione.<br />
Elemento distintivo dell’edizione 2026 sarà il forte orientamento all’innovazione, con un focus specifico su intelligenza artificiale e tecnologie digitali applicate ai settori dei trasporti e della logistica. Al centro dell’attenzione soluzioni per l’ottimizzazione delle flotte e delle supply chain, l’automazione dei processi, l’analisi predittiva e la sicurezza operativa, insieme a applicazioni di realtà virtuale, dimostrazioni tecnologiche ed esperienze interattive pensate per coinvolgere operatori e visitatori.<br />
Il presidente di ALIS, Guido Grimaldi ha dichiarato: “Siamo giunti alla quinta edizione di LetExpo, che rappresenta un traguardo importante e al tempo stesso un nuovo punto di partenza per una manifestazione che cresce anno dopo anno grazie alla sinergia tra ALIS e Veronafiere e alla fiducia di istituzioni, imprese, stakeholder, associazioni e giovani studenti. I numeri previsti per il 2026, così come la forte presenza di grandi gruppi industriali, energetici e tecnologici, testimoniano la fiducia del mercato e la centralità del nostro settore e sono in crescita rispetto all’edizione precedente: sono attesi circa 550 espositori (+10%), un’area espositiva di circa 65.000 metri quadrati (+10%) e una presenza internazionale in aumento del 25%. In un contesto globale complesso, segnato da transizioni profonde e nuove sfide geopolitiche, LetExpo vuole offrire quattro giornate di networking e di confronto concreto, innovazione e visione, mettendo al centro sviluppo sostenibile, competitività del Made in Italy, ruolo strategico della logistica, nuove rotte intermodali, digitalizzazione, welfare aziendale, occupazione, competenze e impegno sociale. È confermato infatti anche l’impegno di “ALIS per il Sociale”, con un intero padiglione dedicato al volontariato, all’inclusione e alla solidarietà. E sempre più importante l’area di “ALIS Academy” con migliaia di studenti da tutta Italia. È questo lo spirito che anima la manifestazione e che condividiamo con tutti coloro che la vivranno a Verona”.<br />
“La quinta edizione di LetExpo ribadisce la posizione di leadership della manifestazione nata dall’intuizione del presidente di ALIS, Guido Grimaldi. L’evento poggia su basi solide: una città che è snodo naturale dei flussi europei e un quartiere fieristico che sa tradurre la promozione di filiere industriali in grandi progetti di sistema. Verona è una capitale della logistica: ospita il più importante interporto italiano, è attraversata da due corridoi europei e concentra infrastrutture che collegano Nord e Sud, Est e Ovest del Paese. E Veronafiere, con la sua esperienza nel creare piattaforme di mercato e contenuti, mette a disposizione competenze, relazioni internazionali e capacità organizzativa per far evolvere insieme ad ALIS la rassegna, anno dopo anno. LetExpo non è solo un appuntamento dedicato al business: è anche un luogo di confronto istituzionale, dove imprese, associazioni e decisori pubblici possono discutere di priorità, regole e investimenti per rendere più competitivo il sistema logistico italiano. In una fase segnata dall’instabilità geopolitica, dalla transizione energetica e dall’innovazione digitale, offriamo così in fiera a Verona un momento dove far sintesi, con l’obiettivo di trasformare le sfide attuali in nuove opportunità per il Paese”, dichiara Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.<br />
“LetExpo favorisce il confronto tra imprese, istituzioni e territori su temi centrali come infrastrutture, intermodalità, sostenibilità e innovazione. Il settore dei trasporti e della logistica rappresenta una componente essenziale per la competitività dell’Italia e per il rafforzamento delle connessioni europee e internazionali. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segue con attenzione gli eventi come questo che offrono un’occasione concreta di dialogo e proposta, contribuendo, attraverso il confronto con il mondo produttivo, alla definizione di politiche orientate allo sviluppo”, commenta Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.<br />
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		<title>Record storico nel 2025 per i porti di Genova e Savona-Vado, quasi 3 milioni di teu (+6,3%)</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/ports/record-storico-nel-2025-per-i-porti-di-genova-e-savona-vado-quasi-3-milioni-di-teu-63/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 09:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<p>L’aumento dei traffici è trainato dal gateway che ha totalizzato 1.919.700 teu pieni in import ed export, segnando una crescita annua del 4,8%. Genova:: 2,4 milioni di teu, lieve flessione (-1,6%) ma si riduce il trasbordo ed è stabile il traffico gateway.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA –Traguardo senza precedenti per il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, porti di Genova e Savona -Vado, che  nel 2025 hanno sfiorato per la prima volta la soglia dei tre milioni di teu movimentati.</p>
<p>I volumi complessivi raggiungono quota 2.999.486 teu, con un incremento del 6,3% rispetto al 2024. Si tratta del miglior risultato mai registrato dal sistema, ottenuto in uno scenario internazionale ancora complesso, segnato da instabilità geopolitica, ridefinizione delle catene logistiche globali e criticità lungo le principali direttrici marittime.<br />
L’aumento dei traffici è stato trainato soprattutto dal traffico gateway, più direttamente legato all’andamento dell’economia reale, che ha totalizzato 1.919.700 teu pieni in import ed export, segnando una crescita annua del 4,8%. Al di là delle fisiologiche oscillazioni mensili, il dato conferma la tenuta dei flussi connessi agli scambi internazionali e al tessuto produttivo nazionale.<br />
Un contributo rilevante è arrivato anche dal transhipment, che ha raggiunto i 547.790 teu, con un balzo in avanti del 31,5%. L’espansione delle attività di trasbordo è legata in larga parte all’aumento delle movimentazioni di container vuoti, risultato delle strategie adottate dai principali vettori marittimi per riorganizzare i servizi e ottimizzare la gestione dei contenitori, in risposta ai cambiamenti delle rotte e alle tensioni sui mercati.<br />
In termini di peso, nel 2025 il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ha movimentato complessivamente 62.922.508 tonnellate di merci, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente (-0,8%). Il dato riflette andamenti differenziati tra i vari comparti, in un contesto operativo ancora influenzato da fattori geopolitici ed economici esterni.<br />
Savona-Vado<br />
Analizzando i singoli scali, Savona–Vado Ligure chiude il 2025 con circa 590 mila teu movimentati, in forte crescita (+58,4%) rispetto al 2024, grazie soprattutto al peso predominante del transhipment.<br />
Genova<br />
Il porto di Genova, invece, totalizza circa 2,4 milioni di teu, evidenziando una lieve flessione (-1,6%), attribuibile principalmente alla riduzione dei volumi di trasbordo, a fronte di una sostanziale stabilità del traffico gateway.<br />
Traffico passeggeri<br />
Oltre al comparto container, il 2025 conferma la solidità del traffico passeggeri, elemento strategico per il sistema portuale. Nel corso dell’anno sono transitati complessivamente 5.035.214 passeggeri, in leggero aumento (+0,6%) rispetto al 2024. Il segmento crocieristico supera i 2,4 milioni di passeggeri, con una crescita del 6,1%, mentre i traghetti registrano oltre 2,6 milioni di transiti, confermando il ruolo centrale dei collegamenti marittimi per la mobilità e la continuità territoriale.<br />
Rinfuse solide<br />
Per quanto riguarda le rinfuse solide, il comparto chiude l’anno con un incremento complessivo del 2,3%, per un totale di 2.457.728 tonnellate movimentate. L’andamento positivo è stato sostenuto in particolare da un quarto trimestre molto dinamico, che segna un +24,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Entrambi gli scali contribuiscono alla crescita: Genova movimenta 713.321 tonnellate (+3,8%), mentre Savona raggiunge 1.744.407 tonnellate (+1,6%). A livello merceologico, si evidenzia la ripresa dei traffici di carbone, soprattutto a Genova (+17,4%), e la forte espansione delle altre rinfuse solide (+29,8%), trainata dalla domanda di prodotti metallurgici.<br />
Traffici ferroviari<br />
Nel 2025 i traffici ferroviari legati alle merci non containerizzate registrano un aumento del 17% nel numero di treni movimentati, grazie in particolare all’attivazione e al consolidamento di nuovi servizi presso lo scalo di Savona. Anche i volumi gateway complessivi mostrano un andamento positivo, con una crescita del 2%.<br />
Nel complesso, tuttavia, l’utilizzo della modalità ferroviaria risente delle interruzioni sulla rete nazionale dovute ai lavori infrastrutturali. I treni movimentati scendono a 7.935 unità (-14,2%), mentre i volumi in unità di carico si attestano a 322.451 TEU (-11,6%). La quota modale ferroviaria si riduce così al 13,2%, con un calo di due punti percentuali rispetto al 2024.<br />
Merce convenzionale<br />
La merce convenzionale, che rappresenta circa il 21% dei volumi complessivi del sistema portuale, si colloca nel 2025 a 12,99 milioni di tonnellate. Il comparto chiude l’anno con una contrazione del 3,3% su base annua, ma mostra segnali di recupero nella parte finale dell’esercizio: il quarto trimestre registra infatti un aumento del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, con risultati positivi sia a Genova (+3%) sia a Savona (+3,2%). All’interno del comparto, migliorano nell’ultima parte dell’anno i traffici di rotabili e autoveicoli. Le movimentazioni di acciai e prodotti metallici crescono dell’1,3%, trainate dallo scalo genovese, mentre i prodotti forestali evidenziano una dinamica particolarmente brillante, chiudendo il 2025 con un +30%. L’andamento complessivo risente comunque del rallentamento congiunturale che ha interessato alcune filiere industriali chiave, come automotive, siderurgia e costruzioni.<br />
Rinfuse liquide<br />
Per le rinfuse liquide, il 2025 si conclude con una lieve flessione dei prodotti energetici (-1,9%), per un totale di circa 18 milioni di tonnellate. In controtendenza, le altre rinfuse liquide risultano in crescita (+4,7%), grazie soprattutto al forte aumento delle rinfuse liquide alimentari, che segnano un +39% su base annua.</p>
<p>Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, ha commentato:</p>
<p>«Il 2025 entra nella storia del sistema portuale del Mar Ligure Occidentale: per la prima volta i porti di Genova e Savona-Vado sfiorano la soglia dei tre milioni di TEU movimentati. Un risultato senza precedenti, che rappresenta un punto di svolta per il nostro sistema portuale e ne certifica la piena maturità operativa e competitiva.<br />
Raggiungere questo livello di traffico container in uno scenario internazionale ancora instabile, segnato da tensioni geopolitiche, ridefinizione delle rotte e riorganizzazione delle catene logistiche globali, conferisce a questo traguardo un valore ancora più significativo. È la dimostrazione concreta della capacità dei nostri scali di attrarre traffici, di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e di confermarsi come piattaforma logistica di riferimento per il Paese.<br />
Il record dei container è il risultato di una crescita strutturale, sostenuta dal traffico gateway legato all’economia reale e rafforzata dal contributo del transhipment, che ha consentito al sistema di consolidare il proprio posizionamento competitivo nel Mediterraneo. A questo si affiancano la buona tenuta del comparto passeggeri e il rafforzamento delle funzioni strategiche degli scali, che completano il quadro di un sistema portuale solido ed equilibrato.<br />
I dati del 2025 sono il frutto di una visione di lungo periodo, costruita attraverso investimenti infrastrutturali, sviluppo delle connessioni logistiche e un lavoro costante di sistema con gli operatori. Un percorso che rafforza il ruolo dei porti del Mar Ligure Occidentale come nodo strategico per la competitività nazionale e che sostiene con fiducia i progetti in corso e le prospettive di crescita futura»<br />
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		<item>
		<title>Nave oceanografica Laura Bassi, atteso il pronunciamento del TAR</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/shipping/nave-oceanografica-laura-bassi-atteso-il-pronunciamento-del-tar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 13:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<p>Affidamento servizio di gestione della nave da ricerca oceanografica rompighiaccio Laura Bassi.</p>
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</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>TRIESTE – Il TAR del Friuli Venezia Giulia si pronuncerà lunedì 9 febbraio in merito al ricorso riguardante l’affidamento del servizio di gestione della nave da ricerca oceanografica rompighiaccio Laura Bassi.<br />
L’unità, classificata come rompighiaccio di categoria A e classe PC5, è stata acquisita dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste il 9 maggio 2019.<br />
Si tratta dell’unica nave italiana dedicata alla ricerca scientifica inserita nel programma europeo Eurofleets e della prima – nonché unica – imbarcazione battente bandiera italiana ad aver ottenuto, nel 2020, la certificazione “Polar Ship”.<br />
La procedura di gara riguarda l’affidamento del servizio di gestione armatoriale della nave per il periodo compreso tra il 1° aprile 2025 e il 1° aprile 2028, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni.<br />
Il valore complessivo dell’appalto è stimato in 62.219.126 euro, Iva esclusa.<br />
Il bando, indetto tramite procedura aperta telematica ai sensi dell’articolo 71 del D. Lgs. 36/2023, indicava un prezzo a base di gara pari a 3.993.200 euro, mentre il valore stimato del contratto per il triennio, comprensivo delle opzioni, ammontava a 37.331.699,60 euro, includendo 560 euro destinati agli oneri per la sicurezza da rischi interferenziali.<br />
Il termine per la presentazione delle offerte era fissato al 24 febbraio 2025. Alla gara hanno preso parte tre operatori economici e, al termine della valutazione, il primo classificato è risultato il RTI Ocean, con PB Tankers di Roma nel ruolo di mandataria.<br />
In un secondo momento, tuttavia, l’OGS ha disposto l’esclusione del raggruppamento potenzialmente aggiudicatario, contestando presunte irregolarità di natura procedurale.<br />
La legittimità di tale esclusione è ora al vaglio del TAR di Trieste, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda.<br />
Va ricordato che dal 2021 il servizio di gestione della Laura Bassi è affidato al RTI Oceano, guidato anch’esso da PB Tankers, in partnership con la società monegasca Mama Shipping Sarl e la maltese Monegle Shipping Ltd. Il raggruppamento si era aggiudicato l’appalto con un’offerta pari a 28,6 milioni di euro.<br />
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			</item>
		<item>
		<title>Italia Marittima, posa della chiglia della prima nave a metanolo dual-fuel</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/shipping/italia-marittima-posa-della-chiglia-della-prima-nave-a-metanolo-dual-fuel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 13:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gazzettalogistica.it/italia-marittima-posa-della-chiglia-della-prima-nave-a-metanolo-dual-fuel/</guid>

					<description><![CDATA[<div>
<p>In Cina cerimonia di impostazione della prima nave a metanolo dual-fuel da 2.400 teu di Italia Marittima.</p>
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</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>TRIESTE – Italia Marittima SpA, compagnia di navigazione del gruppo Evergreen, ha annunciato l’avvio ufficiale della costruzione della prima nave (H2562) di una serie di sei navi portacontainer a metanolo dual-fuel da 2.400 teu, costruite dal cantiere cinese di Stato, Guangzhou Huangpu Wenchong Shipbuilding Co., Ltd. (gruppo China State Shipbuilding Corporation – CSSC).<br />
Hanno partecipato alla cerimonia di posa della chiglia i rappresentanti di Evergreen Marine Corporation, Italia Marittima SpA e Huangpu Wenchong.<br />
La compagnia sta incrementando i propri investimenti per accrescere la flotta green al fine di raggiungere obiettivi di zero emissioni nette.<br />
Caratteristiche della nave<br />
La nave, la cui consegna è prevista per il 2027, sarà impiegata sulle rotte regionali del Mediterraneo.<br />
Per una lunghezza di 182,6 m. e una larghezza di 32,2 m, un pescaggio di 9,00 m, e una velocità di 19 nodi.<br />
La nave è dotata di un sistema avanzato di propulsione dual fuel, combustibile tradizionale e metanolo, per consentire operazioni a basse/zero emissioni di carbonio.<br />
In tema di conformità la nave rispetta le rigorose normative ambientali internazionali e dell’UE.<br />
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			</item>
		<item>
		<title>Il presidente di Assoporti, Roberto Petri, in Sardegna per la prima visita istituzionale alle AdSP</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/ports/il-presidente-di-assoporti-roberto-petri-in-sardegna-per-la-prima-visita-istituzionale-alle-adsp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
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<p>CAGLIARI -Partono dalla Sardegna gli incontri istituzionali del neo presidente di Assoporti, Roberto Petri. Questa mattina il numero uno dell’Associazione dei Porti Italiani ha fatto visita all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, incontrando il presidente Domenico Bagalà per un confronto sui temi strategici della portualità regionale. Al centro del dialogo, lo stato di […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CAGLIARI -Partono dalla Sardegna gli incontri istituzionali del neo presidente di Assoporti, Roberto Petri. Questa mattina il numero uno dell’Associazione dei Porti Italiani ha fatto visita all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, incontrando il presidente Domenico Bagalà per un confronto sui temi strategici della portualità regionale.<br />
Al centro del dialogo, lo stato di avanzamento dei progetti in corso e le principali criticità che interessano gli scali sardi, con particolare attenzione alle specificità legate all’insularità. Si è trattato della prima tappa ufficiale del neopresidente Petri, che ha scelto di avviare il proprio percorso istituzionale partendo dall’ascolto diretto delle realtà portuali.<br />
Nel corso dell’incontro, Bagalà ha illustrato le questioni più rilevanti del comparto, soffermandosi sugli effetti dell’entrata a pieno regime dell’ETS (Emission Trading System). Dal 1° gennaio, l’obbligo per le compagnie di coprire integralmente le quote di emissione sta determinando un aumento dei costi del trasporto marittimo, con ripercussioni sull’intera catena logistica e sui consumatori finali. Un impatto che, nel caso della Sardegna, rischia di tradursi in un ulteriore svantaggio competitivo, soprattutto per i traffici container, a beneficio di scali extraeuropei, in particolare del Mediterraneo meridionale.<br />
È stata inoltre confermata la disponibilità dell’AdSP del Mare di Sardegna a collaborare con gli altri sistemi portuali italiani e con il Governo per accelerare i processi di semplificazione amministrativa, puntando a una maggiore uniformità nazionale di procedure e tariffe, sia per le opere infrastrutturali sia per la gestione ordinaria dei porti.<br />
Non solo criticità. La visita ha rappresentato anche un momento di analisi delle prospettive future, a partire dai cantieri attualmente in corso: dal Terminal Ro-Ro di Cagliari al Centro Servizi di Oristano, dall’Antemurale di Porto Torres fino al dragaggio del porto di Olbia. Ampio spazio è stato dedicato anche all’utilizzo dei fondi PNRR e alle iniziative legate alla sostenibilità ambientale, come il cold ironing per l’elettrificazione delle banchine e il progetto Millepiedi per la produzione di energia dal moto ondoso.<br />
Sul fronte strategico, l’AdSP guarda al rafforzamento delle attività di analisi e ricerca, attraverso studi economici sul sistema produttivo regionale e valutazioni geopolitiche dei mercati del trasporto internazionale, con l’obiettivo di attrarre nuovi traffici – in particolare nel settore dei contenitori – e consolidare quelli esistenti. Tra questi spicca la nautica da diporto, comparto in forte crescita, con l’intento di intercettare il potenziale dei circa 5 mila yacht che navigano lungo le coste sarde e favorire l’insediamento di nuove attività di refitting e refurbishing.<br />
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		<title>La Spezia Container Terminal potenzia sicurezza e gestione delle emergenze</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/ports/la-spezia-container-terminal-potenzia-sicurezza-e-gestione-delle-emergenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 13:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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<p>La Spezia — La Spezia Container Terminal (LSCT) ha recentemente ospitato una due giorni di addestramento specialistico dedicata alla gestione delle emergenze durante le operazioni di manutenzione e ispezione delle gru portuali, con particolare attenzione agli spazi confinati. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Neos srl, società specializzata in consulenza direzionale, formazione e addestramento […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Spezia — La Spezia Container Terminal (LSCT) ha recentemente ospitato una due giorni di addestramento specialistico dedicata alla gestione delle emergenze durante le operazioni di manutenzione e ispezione delle gru portuali, con particolare attenzione agli spazi confinati.<br />
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Neos srl, società specializzata in consulenza direzionale, formazione e addestramento tecnico del personale. Le squadre LSCT hanno affrontato due scenari complessi a 25 e 42 metri di altezza, simulando operazioni di recupero ed evacuazione in spazi confinati. L’addestramento ha incluso tutte le fasi operative: dall’estricazione di un infortunato alla discesa controllata fino al livello stradale, testando sul campo l’efficacia delle procedure di emergenza.<br />
Non si è trattato di un semplice corso di formazione, ma di un percorso tecnico strutturato, che ha integrato sopralluoghi e analisi degli accessi verticali e orizzontali, identificando criticità e soluzioni operative per la gestione di persone non collaboranti in situazioni di rischio.<br />
“Il mantenimento e la manutenzione degli equipaggiamenti del terminal è essenziale per garantire operazioni sicure ed efficienti. Gli interventi in spazi confinati rappresentano le attività più delicate e richiedono procedure specifiche, validate sul campo e basate su un approccio ingegneristico,” ha spiegato Ermanno Gianelli, Quality, Health &amp; Safety Manager di LSCT.<br />
“Nei contesti complessi, le emergenze non possono essere gestite con procedure teoriche. Abbiamo collaborato con LSCT per sviluppare e testare sul campo soluzioni operative concrete, assicurando interventi efficaci nei momenti critici,” ha aggiunto l’ing. Carlo Vetrano di Neos srl.<br />
Alle esercitazioni hanno partecipato anche il Nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco e l’ASL di La Spezia, contribuendo alla verifica tecnica delle procedure e all’efficacia delle attrezzature impiegate. L’iniziativa ha rafforzato ulteriormente il sistema di gestione delle emergenze e le misure di sicurezza nelle operazioni più complesse del terminal spezzino del Gruppo Contship.<br />
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		<title>MSC Crociere porta l’eleganza dell’MSC Yacht Club su MSC Musica e MSC Orchestra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 13:46:33 +0000</pubDate>
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<p>Napoli, — MSC Crociere amplia l’esperienza esclusiva dell’MSC Yacht Club, estendendola anche a MSC Musica e MSC Orchestra. Con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica — MSC Poesia, MSC Magnifica, MSC Musica e MSC Orchestra — saranno entro il 2027 dotate del celebre concetto “nave nella nave”, offrendo agli ospiti il […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, — MSC Crociere amplia l’esperienza esclusiva dell’MSC Yacht Club, estendendola anche a MSC Musica e MSC Orchestra. Con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica — MSC Poesia, MSC Magnifica, MSC Musica e MSC Orchestra — saranno entro il 2027 dotate del celebre concetto “nave nella nave”, offrendo agli ospiti il massimo del comfort, della privacy e di servizi personalizzati.<br />
L’MSC Yacht Club rappresenta l’espressione più raffinata dell’ospitalità MSC. Gli ospiti possono godere di suite eleganti e spaziose, con servizio di maggiordomo attivo 24 ore su 24 e concierge dedicato. Ristoranti gourmet, lounge riservate e solarium privati completano un ambiente esclusivo, pur restando a pochi passi dalle numerose attività e ristoranti della nave.<br />
L’esperienza viene arricchita da servizi pensati su misura: omaggi in suite come frutta fresca, cioccolatini e macarons, una selezione di distillati premium, servizi di preparazione e disfacimento bagagli, shopping privato in boutique e prodotti da bagno biologici della linea MED by MSC. Per chi desidera vivere esperienze a terra uniche, sono disponibili escursioni personalizzate e trasferimenti privati, in base alle preferenze degli ospiti.<br />
Con l’inserimento dell’MSC Yacht Club su MSC Musica e MSC Orchestra, la struttura sarà presente su 19 navi della flotta MSC, confermando l’impegno della compagnia nel creare crociere all’insegna del lusso e della personalizzazione.<br />
Itinerari<br />
MSC Musica esplorerà il Sud America da novembre 2026 ad aprile 2027, con crociere verso il Brasile e itinerari speciali di otto e nove notti per Natale e Capodanno, includendo Buenos Aires, Montevideo e Punta del Este. La stagione si chiuderà con una traversata transatlantica di 16 notti, con partenza da Santos il 1° aprile 2027 e arrivo a Genova.<br />
MSC Orchestra offrirà l’MSC Yacht Club a partire dal 13 marzo fino al 24 aprile 2027, partendo da Bari e visitando le mete più iconiche della Turchia, tra cui Izmir e Istanbul, con scali al Pireo e a Corfù, in Grecia.<br />
Se vuoi, posso creare anche una versione più breve e accattivante, ideale per comunicati stampa o social media, che catturi subito l’attenzione del lettore.<br />
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		<title>Mediterraneo area di pace, se tutti rispettano le norme – Conferenza Propeller Livorno</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/ports/mediterraneo-area-di-pace-se-tutti-rispettano-le-norme-conferenza-propeller-livorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 13:24:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
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<p>“Mediterraneo 2030 – Le nuove rotte del potere marittimo” è il tema del dibattito organizzato dal Propeller Club di Livorno presso l'Accademia Navale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>LIVORNO – Nell’arco dell’ultimo decennio e mezzo, il sistema marittimo e portuale globale ha conosciuto un’evoluzione radicale. Il Mediterraneo, all’interno del quale transitano il 30% dei traffici commerciali internazionali, ha visto la crescita della propria importanza: dal punto di vista economico e politico, come zona di pace, tema cogente soprattutto negli ultimi anni. Nel Mediterraneo sono inoltre aumentati le merci ed ha registrato un incremento del traffico, sia sulla superfice che nella dimensione subacquea. Aspetti, questi, estremamente positivi ma per garantire che il Mediterraneo resti un’area di pace è necessario il rispetto delle norme da parte di tutti.<br />
In questo scenario si inserisce il dibattito  del convegno “Mediterraneo 2030 – Le nuove rotte del potere marittimo”, organizzato dal Propeller Club Port of Leghorn, svolto il 30 gennaio a Livorno presso la prestigiosa sede dell’Accademia Navale.<br />
Dopo i saluti istituzionali del contrammiraglio Alberto Tarabotto, in rappresentanza dell’Accademia Navale, che ha sottolineato il ruolo centrale della cultura marittima e della dimensione navale nello scenario contemporaneo, sono intervenuti per i saluti istituzionali: il sindaco Luca Salvetti, il prefetto Giancarlo Dionisi e il presidente dei Propeller nazionali Umberto Masucci.<br />
Ad animare il dibattito: i parlamentari Ettore Rosato e Stefania Craxi, intervenuta in digitale, il direttore dell’Osservatorio Artico Leonardo Parigi, il past president di Federagenti Alessandro Santi, il docente di Diritto Internazionale presso la Scuola Superiore Sant’Anna Andrea de Guttry, il presidente di SACE Guglielmo Picchi, il contrammiraglio Edoardo Balestra del comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e il contrammiraglio Giulio Cappelletti del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea. Le conclusioni sono state affidate al presidente di Assarmatori Stefano Messina.<br />
«Grande soddisfazione mettere insieme un tale livello di relatori, non è stata cosa da poco»– ha commentato la presidente del Propeller Club Port of Leghorn, Maria Gloria Giani – «Ciascuno è intervenuto con un’analisi approfondita delle dinamiche geopolitiche del nostro tempo per capire quali sono le ripercussioni di queste sul trasporto marittimo in generale e, nello specifico, sul trasporto che si serve delle nostre banchine» – «Oggi questo tavolo è un primo passo, ne faremo altri, replicheremo, visto il successo di questa nostra iniziativa, anche il prossimo gennaio 2027, così da creare un format di alto livello che identifichi Livorno come sede di dibattiti a valenza nazionale».<br />
Di geopolitica e dimensione marittima ha parlato Alessandro Santi: «La centralità del Mediterraneo continua e si rafforza» – ha detto –«questa per noi è un’opportunità ma dobbiamo capire come sfruttare questa opportunità»– Santi è intervenuto sul tema dei Corridoi e delle relazioni verso l’Africa (il Piano Mattei) ma anche delle relazioni verso l’India (IMEC). analizzando le possibilità del Trimarium italiano e la connessione logica tra il Baltico, il Mar Nero e il Mediterraneo. – “Questo nella logica e nella visione del governo sta prendendo forma” così come il risveglio nelle scelte europee destato dall’approccio di forza degli USA. In questo contesto cosa il Paese deve ottimizzare la velocità delle scelte, semplificare, eliminare alcune regole (CBAM, ETS, deforestazione) perché possono solo creare difficoltà agli imprenditori italiani, all’economia italiana”.<br />
Secondo l’on Rosati per garantire che il Mediterraneo resti un’area di pace è necessario il rispetto delle norme da parte di tutti: «C’è un prima e dopo Trump che ha cambiato l’assetto e l’approccio ai temi della sicurezza nel mondo»– ha detto Rosati – «oggi é molto presente una logica di forza» – da parte di tutti gli Stati c’è una corsa a questo sistema di forza, con un assetto asimmetrico a livello globale, perché l’Europa ha un sistema di regole che rispetta, mentre altri Paesi non hanno regole oppure non le rispettano. Il tema è anche quello delle navi ombra. “In questo conflitto asimmetrico in cui conta la forza« –  sottolinea Rosati, è pertanto «necessario fare massa critica in Europa, per affrontare gli altri attori globali» –  il riferimento è a USA, Cina, India.<br />
Le nuove rotte del potere marittimo si sviluppano anche attraverso la dimensione subacquea, in questa ottica «la difesa dei cavi marini è un tema centrale per il nostro Paese». Lo ha affermato il contrammiraglio Edoardo Balestra, comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, aprendo un focus sulla vulnerabilità delle infrastrutture subacquee, quindi dei cavi, in merito al danneggiamento “colposo” o “doloso” che queste subiscono come infrastruttura strategica per il supporto della transizione digitale dei Paesi.<br />
Delle sfide under water ha parlato il contrammiraglio Giulio Cappelletti del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea. Le infrastrutture sottomarine, ha spiegato Cappelletti, oggi sono considerate choke points (punti di strozzatura) poiché la loro concentrazione geografica sulle maggiori rotte marittime crea vulnerabilità sistemiche. Delle infrastrutture nazionali e internazionali critiche (Critical Underwater Infrastructure – CUI) al pari dei colli di bottiglia marittimi, i passaggi strategici per il commercio marittimo: come Suez, Panama, Malacca, Ormus, Bab el-Mandeb, Gibilterra, Bosforo/Dardanelli e il Capo di Buona Speranza.<br />
Nella maggior parte dei casi quando dei cavi sottomarini subiscono dei danneggiamenti, eventi molto frequenti perché “in 1 anno il nostro Paese ha subito 200 danneggiamenti intenzionali” tuttavia “non si riesce ad attribuirne la responsabilità” – ha sottolineato Cappelletti, un esempio eclatante il recente furto di 4 km di cavi avvenuto ai danni delle infrastrutture nazionali.<br />
Il direttore dell’Osservatorio Artico Leonardo Parigi, ha trattato il tema della rotta a Nord Est (rotta Artica) e delle questioni geopolitiche riferite alla Groenlandia. La rotta artica viene spesso presentata come una possibile alternativa strategica ai tradizionali corridoi marittimi tra Asia ed Europa, la realtà, tuttavia, appare decisamente più complessa. Un aspetto di rilievo riguarda la vulnerabilità degli ecosistemi artici, tra i più delicati del pianeta. «Il decongelamento del Permafrost, causato dal riscaldamento globale» – ha spiegato Parigi,  quindi il disgelo del suolo perennemente ghiacciato, rappresenta un elemento di forte criticità perchè oltre a causare l’innalzamento dei mari, libera enormi quantità di metano, CO2, che potrebbe fare innalzare di molti gradi la temperatura terrestre. Senza considerare che, dallo scongelamento del Permafrost, emergergono virus e batteri contenuti nelle carcasse di animali intrappolate da millenni nei ghiacci, anche questo un aspetto rilevante per la salute del Pianeta.<br />
Nelle conclusioni il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha sottolineato la difficoltà delle imprese nazionali del settore marittimo che operano in un contesto di rispetto delle regole: «è difficile per noi in Italia, Paese ad altissima marittimità, dovendoci confrontare in ambito globale dove i regolatori attuano regole diverse» – ha detto il presidente Messina – «L’UE ha imposto delle tasse in maniera improvvisata, arbitraria e ingiusta, con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica»– «Ma queste rimangono tasse e non vanno a favore della transizione ecologica».<br />
Al termine della conferenza la presidente del Propeller, Giani, ha presentato ufficialmente l’ingresso del nuovo socio del club, l’ing. Antonio Pergolesi.<br />
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		<title>Guardia Costiera di Venezia soccorre marittimo colto da malore al largo di Chioggia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 09:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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<p>Venezia – Operazione di soccorso sanitario urgente (MEDEVAC) della Guardia Costiera di Venezia, il 2 febbraio è scattata la richiesta in emergenza, verso le 16.45, quando un membro dell’equipaggio di un peschereccio della flotta di Chioggia ha manifestato forti dolori al torace e difficoltà respiratorie a circa 18 miglia dalla costa veneziana. La richiesta di assistenza […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Venezia – Operazione di soccorso sanitario urgente (MEDEVAC) della Guardia Costiera di Venezia, il 2 febbraio è scattata la richiesta in emergenza, verso le 16.45, quando un membro dell’equipaggio di un peschereccio della flotta di Chioggia ha manifestato forti dolori al torace e difficoltà respiratorie a circa 18 miglia dalla costa veneziana.<br />
La richiesta di assistenza è stata inizialmente raccolta dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Chioggia, contattata dal comandante dell’unità. L’equipaggio è stato subito messo in collegamento con il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM), che ha effettuato una prima valutazione sanitaria a distanza.<br />
Il coordinamento dell’operazione è stato quindi assunto dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Venezia, che ha disposto l’invio immediato della motovedetta CP 833. L’unità di soccorso ha raggiunto il peschereccio in circa trenta minuti, consentendo il trasbordo del marittimo, un uomo di 54 anni, per il trasferimento urgente verso la laguna.<br />
Giunto al punto di incontro nei pressi del Lido di Venezia, il paziente è stato affidato all’idroambulanza del 118 e al personale sanitario, precedentemente allertato, per il successivo trasferimento presso una struttura ospedaliera locale, dove ha ricevuto le cure necessarie.<br />
La Guardia Costiera di Venezia ha infine ribadito il proprio impegno costante nel garantire la sicurezza della navigazione e la massima tempestività negli interventi di emergenza in mare.<br />
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		<item>
		<title>Il porto di Livorno, sistema integrato, si prepara al Fruit Logistica di Berlino 2026</title>
		<link>https://www.corrieremarittimo.it/ports/il-porto-di-livorno-sistema-integrato-si-prepara-al-fruit-logistica-di-berlino-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corriere Marittimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 09:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<p>LIVORNO – Il cluster portuale di Livorno si presenta, anche quest’anno, alla fiera internazionale “Fruit Logistica” di Berlino come un sistema integrato che nel tempo ha consolidato il ruolo del nodo logistico dell’Alto Tirreno all’interno della filiera del freddo. La fiera berlinese, in programma dal 4 al 6 febbraio prossimi, è l’appuntamento di riferimento a […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>LIVORNO – Il cluster portuale di Livorno si presenta, anche quest’anno, alla fiera internazionale “Fruit Logistica” di Berlino come un sistema integrato che nel tempo ha consolidato il ruolo del nodo logistico dell’Alto Tirreno all’interno della filiera del freddo.<br />
La fiera berlinese, in programma dal 4 al 6 febbraio prossimi, è l’appuntamento di riferimento a livello mondiale per il commercio internazionale dei prodotti ortofrutticoli freschi, Livorno si prepara a mettere in vetrina attraverso il proprio  modello organizzativo compatto i nuovi progetti da sviluppare e la propria posizione di rilievo da difendere.<br />
Tra i protagonisti figurano il Terminal Darsena Toscana (TDT), dotato di oltre 900 prese per la conservazione dei container refrigerati; il Terminal Livorno Reefer (LR), controllato dalla Compagnia Portuale di Livorno e situato lungo il canale industriale, con una superficie di circa 11.000 metri quadrati; e l’Interporto Vespucci che, tramite la società CSC (partecipata al 40% dall’Interporto e al 60% da partner privati come F.lli Colò, DB Group e CTPR Magagnini), gestisce un moderno centro dedicato alla merce refrigerata e surgelata e alla lavorazione della frutta.<br />
Il sistema integrato livornese della filiera del freddo, reso possibile dal progetto Livorno Cold Chain, vede la partecipazione degli operatori insieme all’Autorità di Sistema Portuale: un modello organizzativo innovativo che consente, tra l’altro, la pianificazione automatizzata dei flussi di merce in piazzale, l’automazione delle operazioni di banchina e il controllo da remoto delle attività di checking.<br />
Questo rappresenta l’elemento strategico che la comunità portuale livornese metterà in evidenza durante i tre giorni della manifestazione berlinese, arricchito da una novità di rilievo: l’avvio di una collaborazione tra CSC e Livorno Reefer finalizzata alla futura creazione di un’unica piattaforma a temperatura controllata dedicata ai prodotti ortofrutticoli ed esotici.<br />
Il progetto prevede anche l’ingresso di LR nel capitale di CSC e punta a rafforzare ulteriormente la Livorno Cold Chain, ampliando e integrando l’offerta di servizi per garantire agli operatori soluzioni sempre più complete, efficienti e competitive.<br />
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